Ma la scienza occulta non ha niente a che vedere con il concetto di occultamento o di volontà di occultamento di un settore dello scibile. Chi intende il termine in questo modo ne travisa completamente il vero significato. Per scienza occulta, millenni orsono come oggi, l’esoterico intendeva, e intende, un sapere che è raggiungibile non con i mezzi di una disciplina o di una tecnica scientifica, ma soltanto attraverso la conoscenza soprasensibile, che si acquisisce - oggi come in passato - tramite una preparazione psico-spirituale, tramite l'iniziazione. Le esperienze e le concezioni alle quali si arriva per questa via sono ovunque le stesse, perciò non sono soggettive ma di carattere oggettivo, reale sul piano spirituale; e il loro insieme, quale immagine del mondo, è quella che l’esoterico definisce scienza occulta: un sapere al quale il singolo può arrivare solo grazie a una particolare disposizione della propria anima e del proprio spirito. Ma ne è illimitatamente custode e ministro anche chi ha trovato accesso a questa sapienza attraverso il “conosci te stesso”, il nosce te ipsum che corrisponde a: trovare il macrocosmo nel microcosmo o - come dice Paracelso - a contemplare le costellazioni del Piccolo Mondo (in se stessi) e le costellazioni del Grande Mondo (astrologia spirituale). Pertanto l'uomo è la misura delle cose o, come dice Leonardo, da artista: L'uomo è il modello del mondo. Secondo Paracelso, chi ha varcato la soglia del tempio sul quale scritto “conosci te stesso” è nella luce della natura, vede con l'occhio interno, con l'occhio dell'anima, è lo scienziato occulto: “Impara dunque la che mi ha detto anche che insegna a distinguere il vero dal falso” (Paracelso). @edizionimediterranee #alchimia #alchemy #alexandervonbernus #spagiria #paracelso #esoterismo (presso Parma, Italy) https://www.instagram.com/p/B5DzhroidY_/?igshid=1wevpnboa7ygl