9 ottobre 1963 Vajont la frana che si stacco la notte del 9 ottobre 1963 era costituita da 263 milioni di metri cubi di roccia. Una massa gigantesca che precipitò nel sottostante lago creato dalla diga in 20-25 secondi alla velocità di 70-100 chilometri all’ ora sollevando un’ ondata di 260-270 metri di altezza, valutata in 50 milioni di metri cubi. L’onda si divise in due: una parte si spazzò via Pineda, San Martino, Le Spesse, frazioni di Erto, l’altra danneggiò Casso prima di scavalcare la diga e in 4 minuti raggiungere Longarone travolgendo tutto con un’energia pari a due volte quella della bomba atomica di Hiroshima. I morti furono 1910: 1450 a Longarone, 158 a Erto e Casso, 111 a Codissago, 54 nei cantieri Sade, 137 in altri luoghi. Pochi i feriti: 95 lievi, 49 gravi, 2 gravissimi. A Fortogna verranno sepolte 1454 vittime, solo 704 delle quali identificate. Molti morti non verranno mai trovati









