Scheherazade di N. Rimsky-Korsakov: varie performance a confronto (preciso che io non ho una gran cultura musicale e che le mie sono solo delle opinioni non tecniche, che sono ben lieta di rivedere e correggere se qualcuno volesse contribuire con pareri più avvertiti).
Non affronto il discorso della qualità delle registrazioni, per il quale non ho gli strumenti.
1) London Symphonic Orchestra, direttore Leopold Stokowski, violino Erich Gurenberg, dovrebbe essere la registrazione 1964 Decca Cala secondo questa fonte: la metto per prima, ma è una bella gara con la 2.
Emotivamente è un'interpretazione di grande intensità, ma tecnicamente pulitissima, con una bella valorizzazione degli archi e delle arpe che vengono esaltate più che in altre esecuzioni.
Le varie partiture strumentali restano ben distinte senza effetti di disordine e d'impasto, facile esito per molta musica romantica e moderna, senza rinunciare ad eleganza e pathos.
Forse gli ottoni sono a volte un po' troppo in primo piano, ma il suono e la nitidezza sono comunque splendide.
2) Royal Philarmonic Orchestra, direttore: Sir T. Beecham, Steven Satryk violino, registrazione 1958 (per me la più elegante per il perfetto mezzo tra pulizia, ritmo e intensità, dato che manca di certi eccessi di Stokowski). Sobria senza essere fredda, molto ben amalgamata (a me, in questo, piace di più Stokowski perché amo sentire chiaramente il contributo degli strumenti).
3) Berliner Philarmoniker, direttore H. Von Karajan, Michael Schwalbé violino, registrazione Deutsche Grammphon 1967: Karajan è sempre un direttore con cui confrontarsi e devo dire che si "scoprono" temi e motivi che in altre esecuzioni mi sfuggono, ma non è a mio avviso la Sheherazade più uniforme e coerente, a volte sembra troppo "scomposta", come se il direttore avesse voluto evidenziare i livelli della partitura anziché amalgamarli.
Si "sente" l'orchestra, cosa che è molto utile sul piano analitico, ma non altrettanto sul piano della fruizione, oltre a darle sonorità tra Wagner e Mahler che non le appartengono molto.