Era troppo bello per essere vero.
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Era troppo bello per essere vero.
Ho voglia di scrivere. Tra 24h sarà 30 giugno. Un anno e dieci mesi, il primo mesiversario che non passeremo insieme, perché sai com'è, è un mese esatto che non ci sei più. Un mese di pianti. Di lacrime. Di pensieri. Un mese di “ma che cos'hanno loro più di me?”. Un mese di “ma perché non sei qui?”. Un mese di mancanze. Di nostalgia. Un mese che non ci sei. E mi manchi, ma ormai non si torna indietro. Ci siamo persi, completamente. Tu stai andando avanti, e anch'io. Credo che ci stiamo riuscendo entrambi, bene direi. Tu sarai già uscito con due o tre ragazze, sarai tornato alla vita che facevi prima di conoscermi, alla vita che facevi prima di conoscere una rottura di scatole che avresti chiamato amore. Magari ti sarai anche scopato qualcuna, non lo so, non m'interessa. Cioè si, in realtà. Sarò sempre gelosa di te, sempre gelosa quando ti vedrò in mezzo alla strada con qualche altra, o in moto con un'altra. Un'altra che non sono io, un'altra più bella magari. Una meno rompi coglioni di me. Una che ti lascerà libero di fare ciò che vuoi. Una che non ti chiederà di vedervi ogni giorno, come facevo io. Ma tu l'hai sempre saputo che io sono fatta così, che se stavo un giorno senza vederti per me era l'inferno più assoluto. Che anche per un giorno, mi sarebbe sembrato una vita. E il giorno successivo sarebbe stata la mia vittoria. Il giorno in cui ti avrei rivisto e ti avrei abbracciato, ti avrei baciato. Ah. Quei baci. Quelle labbra a canotto che non toccherò mai più, che non potrò più accarezzare mentre dormi, cosa che facevo spesso, e non l'hai mai saputo. Quelle labbra da cui non mi sarei mai voluta staccare. Ah. Quelle braccia. Quelle braccia che mi stringevano la notte, quando dormivamo insieme, quelle braccia che mi facevano sentire a casa. Quelle cose che mi hanno sempre fatto sentire tua. E a me bastavi tu, non avevo bisogno di altro. Io invece ho sbagliato tutto. Ti ho costretto ad essere mio. Ti ho costretto a farti bastare solo me. Ti ho costretto ad abbandonare tutto per me. Ti ho costretto ad allontanarti. Perché ormai non ce la facevi più. Ti ho messo in gabbia, e mi rendo conto che ho sbagliato, tantissimo. Che non avrei dovuto. Avrei dovuto darti i tuoi spazi, avrei dovuto evitare di prendermela per certe stronzate. Il problema è che me ne rendo conto solo ora. Ora che non si torna indietro. Ora che tu stai bene, ora che non ti manco, ora che è impossibile tornare come prima.
“Ho capito che non importa dove ti troverai, cosa starai facendo o con chi sarai: io sarò sempre, sinceramente, realmente, completamente innamorata di te”
Faccio finta che vada tutto bene, sono meno nervosa e un po più serena, ma..tu non ci sei. Il vuoto che ho dentro posso nasconderlo agli altri, ma non a me stessa. Ed è straziante. La cosa che mi fa incazzare è che ci ho messo così tanto impegno per averti, e ci ho messo così poco per mandarti via. Mi dispiace per tutto. Io non ti dimentico. Io ti amo. Ti amo adesso, e ti amerò per sempre. Ho già detto ad altre persone, che quando sarò grande e avrò un figlio parlerò di te come il primo amore della mia vita, quello che non dimentichi, e che porti dentro di te per tutta la tua vita. Volevo dirti che se un giorno ti mancherò, nonostante il male e la rabbia che provo in questo momento, potrai tornare. Che non ti respingerò. Che avrai sempre due braccia che ti aspettano. Avrai sempre due occhi che ti guarderanno come la cosa più bella del mondo.
“Magari un giorno, da adulti, ci rincontreremo e con lo stesso imbarazzo di un tempo, ci saluteremo; tu mi dirai che hai iniziato a fumare, che sei sposato e che hai dei bellissimi bambini. Io ti dirò che di fumare non ho mai smesso, che sono anche io sposata.. e felice. Ti racconterò della mia vita.. che finalmente ho comprato casa, e che il viaggio che avevamo in programma da giovani, sono riuscita a farlo. Tu mi dirai che non sono cambiata in niente; ho sempre quella faccia buffa , sempre quei vizi che tu in tutti i modi hai cercato di togliermi e che nonostante siano passati anni continuo a trovarmi quei milioni di quei difetti che tu in tutti i modi cercavi di farmi capire che erano bellissimi. Capiremo, guardandoci negli occhi, che è tutto passato, e che senza nessun rimorso continueremo la nostra vita. Ma io, solo in quel momento, ti sussurrerò che a mio figlio, ho dato il tuo nome.”
Ci litighi, ti ci incazzi, ma sei consapevole che senza non puoi starci.
E vorrei dirti che mi manchi, che senza di te è tutto un po' più buio. Vorrei dirti che qui ormai c'è tutto a ricordarmi di te, di noi. Che però poi tu non ci sei, e che quindi tutto questo è inutile. Che se non ci sei tu è inutile sorridere. E vorrei dirti ancora che mi manca il suono della tua voce, che mi mancano i tuoi occhi, che mi manca scoppiare a ridere con te e poi baciarci. Che mi manca stare tra le tue braccia, che mi mancano le nostre conversazioni che iniziavano sempre con un messaggio stupido. Volevo dirti che mi manca un po' tutto di te, e che davvero con tutto questo orgoglio ci sto facendo a botte. Non lo sopporto più. Non sopporto più tutto questo orgoglio che c'è. Vorrei solo che tutto questo silenzio finisse, vorrei solo ricominciare da capo. Perché tanto lo so che prima o poi tutto questo orgoglio lo butteremo via e io e te ritorneremo come prima. Tanto lo so che sopra quel muro che ora c'è fra di noi, finiremo a farci l'amore. So che potrò riaverti con me ancora una volta, lo spero. E so che sarà l'ennesimo messaggio che rimarrà nelle note del telefono ma vorrei dirti che mi manchi, ma davvero tanto e buonanotte amore mio.
È da un anno che non respiro amore.
Ti prego parlami,non posso più vivere di questi silenzi.
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SOLO INSIEME SAREMO FELICI
Gianni Morandi