L'uomo appartiene alla terra.
La terra non appartiene all'uomo.
Toro Seduto

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L'uomo appartiene alla terra.
La terra non appartiene all'uomo.
Toro Seduto
[🇮🇹]
Il crocifisso di Toro Seduto
Questa è forse l'immagine fotografica più famosa del celebre capo Sioux Hunkpapa, che il 25 giugno 1876 fu la mente e lo spirito della clamorosa vittoria sul Settimo Cavalleggeri, quanto Cavallo Pazzo ne fu il "braccio".
Al collo di Toro Seduto troviamo sia un crocifisso che una medaglia cattolica. Hanno due storie differenti, questi due oggetti devozionali cattolici, ma entrambe sono interessanti.
La medaglia è la medaglia di Castelfidardo, un'onorificenza pontificia concessa da Pio IX ai soldati che parteciparono alla battaglia di Castelfidardo contro i piemontesi.
E come ci è finita al collo di Toro Seduto?
Uno di questi soldati, un irlandese, emigrò in America e partecipò a Little Big Horn, cadendo in battaglia. Toro Seduto ne prese la medaglia, conservandola poi per tutta la vita.
Il crocifisso ha invece una storia diversa. Fu un regalo di Pierre-Jean De Smet, missionario gesuita belga. Così afferma Stanley Vestal, uno dei più noti biografi di Toro Seduto.
Il crocifisso sarebbe stato regalato da padre De Smet a Toro Seduto il 19 giugno 1868, durante un incontro per cercare di mettere fine alla cosiddetta "guerra di Nuvola Rossa". De Smet, che gli indiani chiamavano anche "Veste Nera", era ritenuto dai Nativi "l'unico washichu ("ladro di grasso" ovvero non indiano. Senza distinzione razziale, gli indiani consideravano ladri di terre anche i neri, ndr) a non parlare con lingua biforcuta". Il "Veste Nera" è tuttora figura veneratissima tra le tribù native per aver cercato sempre di mediare condizioni favorevoli per gli indiani.
Ma Toro Seduto era cattolico?
Probabilmente no, o almeno non completamente. Non pare abbia mai espresso il desiderio di diventarlo. Benché il Cristianesimo affascinasse i Nativi, e abbiamo casi clamorosi di conversione come il celebre Alce Nero (cattolico) ma anche Geronimo (protestante). Toro Seduto aderì al movimento messianico della Ghost Dance che riprendeva diversi elementi cristiani. Probabilmente la religione di Toro Seduto era un manituismo con elementi cristiani. Al tempo di Little Big Horn era però manituista puro (si dice che eseguì anche la celebre danza del sole, nella quale vide i soldati americani cadere "come insetti").
Ma tornando a Castelfidardo, gli indiani d'America si offrirono di difendere lo Stato Pontificio dopo l'annessione al Regno d'Italia. Dopo Porta Pia la tribù dei Coeur d'Alene mandò questo messaggio al Papa:
"Abbiamo un contingente di uomini non preparati alla guerra ma in grado di mantenere l’ordine nel campo. Se questi possono essere di aiuto al papa, noi li offriamo volentieri ed essi si ritengono fortunati di potere versare il loro sangue e donare le loro vite per il nostro buon padre Pio IX”. Il Papa, per evitare spargimenti di sangue ulteriori, lasciò cadere la generosa offerta della tribù.
Sarebbe stato divertente vedere gli indiani fare il mazzo ai bersaglieri nostrani.
- Andrea Sartori
[🇺🇸//🇬🇧]
The Crucifix of Sitting Bull
This is perhaps the most famous photograph of the celebrated Hunkpapa Sioux chief, who on June 25, 1876, was the mind and spirit behind the stunning victory over the 7th Cavalry, with Crazy Horse being the "arm" of the operation. Around Sitting Bull's neck, we find both a crucifix and a Catholic medal. They have two different stories, but both are interesting.
The medal is the Medal of Castelfidardo, a pontifical honor awarded by Pius IX to soldiers who participated in the Battle of Castelfidardo against the Piedmontese. And how did it end up around Sitting Bull's neck?
One of these soldiers, an Irishman, emigrated to America and participated in the Battle of Little Bighorn, where he fell in battle. Sitting Bull took the medal and kept it for the rest of his life.
The crucifix, on the other hand, has a different story. It was a gift from Pierre-Jean De Smet, a Belgian Jesuit missionary. According to Stanley Vestal, one of Sitting Bull's most renowned biographers, De Smet gave the crucifix to Sitting Bull on June 19, 1868, during a meeting to try to end the so-called "Red Cloud's War". De Smet, whom the Indians called "Black Robe", was considered by the Natives to be "the only washichu (meaning 'fat thief', a term used to describe non-Indians) who didn't speak with a forked tongue". The "Black Robe" is still a highly revered figure among Native tribes for always trying to mediate favorable conditions for the Indians.
But was Sitting Bull a Catholic? Probably not, or at least not completely. He doesn't seem to have ever expressed a desire to become one. Although Christianity fascinated the Natives, and there were notable cases of conversion, such as the famous Black Elk (Catholic) and Geronimo (Protestant), Sitting Bull adhered to the Ghost Dance movement, which incorporated various Christian elements. It's likely that Sitting Bull's religion was a form of Manitouism with Christian elements. At the time of Little Bighorn, he was a pure Manitouist (it's said he even performed the famous Sun Dance, during which he had a vision of American soldiers falling "like insects").
But going back to Castelfidardo, the Native Americans offered to defend the Papal States after their annexation to the Kingdom of Italy. After Porta Pia, the Coeur d'Alene tribe sent a message to the Pope: "We have a contingent of men unprepared for war but capable of maintaining order in the field. If these can be of help to the Pope, we gladly offer them, and they consider themselves fortunate to be able to shed their blood and give their lives for our good Father Pius IX". The Pope, to avoid further bloodshed, declined the generous offer of the tribe.
It would have been amusing to see the Indians give the Italian bersaglieri a hard time.
Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.
( Tatanka Yotanka)
Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.
Mi rendo conto di essere ossessionato dalla questione ambientale. Quando vieni educato a tenere in grande conto il benessere di Madre Terra, è difficile cambiare. Alice sa bene con cosa deve scontrarsi ogni volta. Ancora prima di partire, mi ero già organizzato per trovare protezioni solari che non contenessero elementi chimici dannosi per la barriera corallina. Per tutta la giornata di oggi ho vissuto un po' in apprensione all'idea che avrei visto qualcosa che mi avrebbe riempito il cuore di tristezza e rammarico per questi figli scellerati. Cosa ho trovato? La situazione è seria ma è meno peggio di quanto temessi. Purtroppo non ho potuto fare a meno di notare segni di sbiancamento. Per chi non è a dimestichezza della questione, faccio subito chiarezza: se vedete un corallo sbiancare, non è un buon segno. Le cause sono molteplici ma molto è dovuto all'innalzamento delle temperature del mare. E immagino che non debba far capire perché queste temperature si stanno alzando e chi sono i colpevoli. Purtroppo ci stiamo giocando buona parte delle barriere con conseguenze spiacevoli per chi si nutre dei pesci che, solitamente, le popolano. Mi sono fatto mandare delle foto da questa esperienza. Dubito che un uomo come me può dimenticare quello che ha visto ma voglio un promemoria. Ne ho bisogno. Voglio averle sotto gli occhi ogni volta che devo far comprendere perché la questione dei cambiamenti climatici è cruciale... ogni volta che devo ricordare a noi figli di Madre Terra che qui non siamo i padroni, siamo solo ospiti. "𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑣𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑜 𝑙’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑜, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑣𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑠𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑙’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑠𝑐𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑣𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑞𝑢𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑙’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑓𝑖𝑢𝑚𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑣𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑑𝑒𝑛𝑎𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀’ 𝑚𝑎𝑛𝑔𝑖𝑎𝑟𝑒." (Toro Seduto)
Quando sarai pronto a morire sarai grande abbastanza per vivere.
Tatanka Yotanka (Toro Seduto)
Toro seduto (2020)
lamiera in ferro, taglio plasma a mano e acrilico, 50x70cm