Pisoteando su propio reflejo, Pinedo se pregunta en qué medida la necesidad de escribir guardará relación con esa tartamudez que tantos pudores le trae. Si acaso la escritura no será su manera de dejar, aunque sea por un momento, de tartamudear cada cosa. O una vía para decir algo con ese balbuceo. En su niñez, cuando le costaba pronunciar una palabra, se encerraba a deletrearla en un papel. Dibujaba sus letras y, ¡plop! Se maravillaba con la perfección, la redondez con que quedaba escrita. Con que quedaba escrita, repite Pinedo en un susurro, percibiendo los pequeños chasquidos en el paladar. Rememora la ocasión en que aprendió la palabra cacofonía. Y descubrió con asombro que, además de ilustrar su propio significado, ese trabalenguas resumía su problema con las palabras. Trabalenguas. La historia de su vida.
[de la nueva novela Fractura (Alfaguara). Más información, aquí.]
Ho provato a tradurre ad minchiam, le parti in grassetto/corsivo in Italiano non mi tornano:
Calpestando il proprio riflesso(riflessione?), Pinedo si domanda in che misura la necessità di scrivere manterrà? avrà? una relazione (sarà collegata) con questa balbuzie che tanti pudori gli provoca. Se per caso la scrittura non sia la sua maniera di smettere, anche se fosse per un momento, di tartagliare ogni cosa. O un modo per dire qualcosa con questo balbettio. Nella sua infanzia, quanto gli costava pronunciare una parola, si rinchiudeva a scandirla su un foglio. Disegnava le sue lettere e, tadàn! Si meravigliava per la precisione, la rotondità con cui rimaneva scritta. Con cui rimaneva scritta, ripete Pinedo in un sussurro, percependo i piccoli schiocchi sul palato. Ricorda l’ occasione in cui apprese la parola cacofonia. E scoprì con stupore che, oltre a illustrare il suo proprio significato, quello scioglilingua riassumeva il suo problema con le parole. Scioglilingua. La storia della sua vita.