Rientrando a casa sono passato vicino a un parco pubblico, spesso in questo parco noto persone sedute sulle panchine vicino ai lampioni. D'estate è un luogo molto fresco dove poter stare. Ci sono passato vicino, come stavo dicendo, e mi sono dovuto fermare al semaforo, così da notare una coppia seduta su una di quelle panchine illuminate e vicino alla strada. Ho pensato a un loro possibile dialogo, a una loro scena, che nasce da un mio atavico dubbio. Sotto la luce tremolante del lampione, lui fissava lei con le mani in tasca e il cuore in gola. “Allora, ci vediamo domani?” - le chiese, con voce incerta. “Forse” - rispose lei, con un sorriso che era un groviglio di intenzioni. Avrebbe voluto dire “sì”, urlandolo quasi, ma sperava che lui ci leggesse un “no”, un piccolo muro per proteggere il suo orgoglio. Eppure, dentro di sé, una vocina sussurrava: "Ti prego, chiedimelo ancora, e poi ancora." Lui inclinò la testa, studiandola e le disse - “Forse sì o forse no?” Lei rise nervosamente - “Forse… dipende da te.” E in quel “forse” si nascose tutto quello che poteva essere un invito, un gioco, una porta socchiusa. Lui sorridendo rispose - “Domani te lo chiederò di nuovo, allora.” Lei annuì, sapendo che era esattamente ciò che voleva. Ora. Mi sono sempre chiesto una cosa, perché quando una donna dice 'no' intende 'sì', ma noi uomini temiamo di capirlo? Sembra facile pensarlo, ma difficilissimo da affrontare. Il 'no' di una donna è un 'sì' camuffato, ma noi uomini spesso siamo impegnati a grattarci la testa come scimmie davanti a un monolite. Dovreste, voi donne, darci un manuale con le istruzioni, anche se sono convinto che, la maggior parte di noi, non lo leggerebbe.
P.S. racconto inventato di sana pianta, può piacere come non può piacere lo stile smielato che ho utilizzato, in stile Harmony, così come lo stereotipo del no che vuol dire sì, un'ironia un po' d'antan visto che ultimamente, e in seguito di fatti di cronaca, il no di una donna dev'essere interpretato come un NO. Senza fraintendimenti.
Post depatriarcato. denuclearizzato e de-ficiente











