galleggiano
fluttuano
e poi sprofondano
nelle acque
del mediterraneo
per un po’ restano a galla
ma poi vanno a fondo quando
le cavità si riempiono d’acqua
e l’aria e i gas fuoriescono
dai corpi in decomposizione
sprofondano nella acque
i cadaveri
e dentro di te muore
la voglia di remare o rimare
con rime facili e scarpe marinare
[...]
calano a picco
i cadaveri
ma noi abbiamo
altro da fare
che occuparci
di un’altra orda
di morti affogati
calano a picco
e qua e là
affiora
un rimorso
placato
dalle acque
e dal sole
altri morti a mare
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L'immagine è di Urka e rende l'idea meglio di tutte quante le mie parole.











