Sono più che felice di rispondere agli utenti maschilisti e misogini che vengono a cianciare sul mio profilo: sono consapevole di rappresentare (salvo la loro amatissima madre piagnona) - l'unico "contatto" femminile che hanno durante una giornata - a parte gli innumerevoli rifiuti che si beccano dalle donne che corteggiano, una volta che si accorgono come sono veramente fatti (fatti male!) e la totale indifferenza o disgusto da parte dalle colleghe donne sul lavoro e pure a scuola.
entering the Tumblr community I realized how much (being an Italian girl) English is my second language. I'm 13, bilingual and I never use the translator. I'm proud of myself because learning English at level C2 was very difficult, but I succeeded and I congratulate myself. sit here with English users and understand all of this they say makes me feel at home.
Questo mese abbiamo intervistata un’utente attiva che da anni posta sul suo blog Tumblr @tittiloi le sue bellissime foto artistiche. Buona lettura a tutti.
Tiziana, benvenuta! Raccontaci qualcosa di te.
Grazie per aver scelto il mio blog. Sono siciliana e vivo a Roma, due realtà che essendo ricche artisticamente e naturalisticamente, hanno fortemente stimolato e nutrito la mia costante curiosità. Amo l’arte in tutte le sue espressioni, da sempre.
Vediamo che da molti anni sei attiva su Tumblr. Cosa attira di più i tuoi follower?
Ho iniziato con questo blog per gioco, poi, dopo due anni di scuola di fotografia, ha preso forma ed è cresciuto questo spazio, in cui posto i miei scatti. Credo semplicemente che molti guardino le cose con sguardo simile al mio e spero di emozionarli, quanto meno…di non annoiarli.
Cosa rappresenta per te la fotografia?
Una grande passione, un modo immediato per esprimermi e la sintesi di ciò che ho studiato (architettura, arte e grafica).
Alcune delle tue fotografie sono composte da immagini sovrapposte. Vuoi parlarci un po' di questa tecnica?
Non è una tecnica è una sovrapposizione casuale data da alcuni riflessi, non è frutto di post-produzione; cerco di rappresentare le tante facce della realtà che ci circondano e che coesistono in noi.
Il tuo blog per te è un semplice portfolio o desideri comunicare un messaggio?
È come uno scrigno in cui ripongo cose care, da condividere con piacere però. Vorrei solo fissare lo sguardo altrui nel mio per un istante, appunto.
Perché hai scelto di usare Tumblr?
È una piattaforma semplice da gestire, che offre varie opportunità ed è meno chiassosa di altri social, almeno per come lo uso io.
Ci sono dei blog di Tumblr che desideri consigliarci?
Moltissimi, tutti interessanti o divertenti, non vorrei fare una lista lunga metri, che non si offenda nessuno, ma almeno due di fotografia al femminile vorrei citarli:
@emanuelacapone
@milanotre
per il resto ogni persona segue quel che più gli interessa, ovviamente.
Grazie allo staff e a tutti quelli che guardano il mio lavoro.
Felice estate!
Per le aziende un tassello chiave di questo compito riguarda il ridisegnare il modo in cui parliamo degli utenti. I designer e gli addetti al marketing usano regolarmente parole come 'eyeballs', 'funnel', 'targeting' e altre che forse non sono così umanizzate come dovrebbero. Il correttivo necessario è trovare parole più umane, per esseri umani.
A volte le forme di espressione personali possono prendere forme diverse. Martina nel suo blog @rullinibrutti dà voce alle sue emozioni attraverso la fotografia e la scrittura. E questo mese vi deliziamo con la sua intervista.
Ciao Martina, parlaci di te e della tua passione per la fotografia!
Ciao! Ho iniziato a fotografare a sedici anni, ma negli ultimi tre anni sono passata dal digitale ai rullini e non sono mai tornata indietro. All’inizio ero molto timorosa perché essendo una poraccia squattrinata, l’idea di “sprecare” gli scatti mi dava molto fastidio (se non altro per una questione economica). Con l’analogico, o almeno per come lo vivo io, lo scatto deve essere pensato, vissuto, letto. Non ho la possibilità di tornare indietro, cancellare e rifare duemila volte le stesse cose. Ora non si tratta più di una questione economica, ma anzi, il momento prima dello scatto è diventato un momento intimo, uno spazio solo mio, un modo diciamo per vivere il momento: so che avrò solo uno scatto per tenerlo con me. Quando a distanza di settimane (a volte mesi) vedo le foto per la prima volta, mi emoziono ancora come una bambina. Spesso aspetto con ansia di sviluppare un rullino anche solo per rivedere una foto!
Quali sono i soggetti che preferisci immortalare nelle tue foto?
Senza dubbio l’elemento umano per me è fondamentale: gli amici e le persone che ruotano attorno alla mia quotidianità emotiva. Mi piace immortalarli nei momenti di condivisione o in quei luoghi che delineano il nostro rapporto. Do molta importanza alle emozioni (positive e non) che mi arrivano da chi fa parte del mio piccolo mondo. I momenti e i luoghi possono variare da una vacanza in un’isola lontana alle birre bevute sul mio balcone (tema molto ricorrente, la birretta), l’importante è che quando a distanza di settimane vedrò le foto per la prima volta, un po’ mi facciano battere il cuore.
Quali tecniche usi per le tue immagini?
La verità? Nessuna. Non mi ritengo nemmeno lontanamente una “fotografa”, la mia è una fotografia molto di pancia, molto istintiva. Conosco ovviamente le regole di base e conosco lo strumento che sto utilizzando, ma il mio desiderio principale è sempre di inserire il soggetto nel quadro emotivo del momento o, se si tratta di un istante molto personale, di abbracciare con l’obiettivo ciò che ho davanti. Più o meno funziona così: emozione, guardo ciò che ho davanti, tiro fuori la macchinetta, imposto tempi e diaframma e poi un bel respiro, due, tre, quattro e poi (forse) arriva il click. Se non sto vivendo nulla di particolare, non mi viene in mente di fotografare.
La particolarità del tuo blog è che le tue foto artistiche sono accompagnate da testi e poesie. Ti senti anche scrittrice?
Intanto ti ringrazio di cuore per definire le mie foto “artistiche”. Non mi sento scrittrice, ma amo scrivere: probabilmente è la mia più vecchia passione. Ho sempre scritto storielle, fin dalle elementari, ora scrivo le mie storielle quotidiane e vanno di pari passo con i miei rullini (brutti). Proprio perché gli scatti nascono da un momento, un luogo o da una persona particolare, dietro ad ognuno ci sono così tanti pensieri, parole su parole, emozioni e voglia di raccontarmi, che devono necessariamente andare avanti insieme
Com'è nata l'idea del tuo blog?
Avevo un estremo bisogno di raccontarmi. Nel febbraio 2017, quando nacque “rullinibrutti”, stavo attraversando un momento di grande confusione. Scrivevo diari su diari su ciò che mi passava per la testa e scattavo molto con l’analogica. Per lo più scattavo all’interno del Mattatoio di Carpi, un luogo al quale sono stata molto legata e in cui ho vissuto momenti molto intensi: ogni volta che sviluppavo un rullino mi emozionavo molto nel riprovare certe emozioni, ma non riuscivo ad esprimermi del tutto. Volevo uno spazio di condivisone per quei pensieri e quelle immagini e, bazzicando Tumblr già da un po’ di tempo, mi dissi “ehi, perché no?”
Ci sono dei blog di Tumblr che vorresti consigliarci?
Ne avrei moltissimi, ma mi limito a quelli che seguo di più: @siaddormentano che scrive racconti brevi che mi fanno davvero battere il cuore, @moibrunette un po’ per i disegni e un po’ per ciò che scrive, che di solito mi fa schiantare dal ridere, @annoiatoamorte perché semplicemente adoro i suoi scatti, compreso il suo secondo blog @patrickaleotti.