indovinate chi domani ha il compito di matematica e non ha neanche aperto il libro?
raga portatemi fortuna vi prego
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indovinate chi domani ha il compito di matematica e non ha neanche aperto il libro?
raga portatemi fortuna vi prego
Resoconto Giorno 88
Questa notte non riuscivo a dormire, non mi andava per niente e avevo la sensazione al petto. Tutto sommato ho dormito bene. Zero incubi. Ho fatto un sogno mooolto strano e incasinato.
Ho sognato di trovarmi a scuola per fare una verifica di scienze motorie con domande di fede e religione assistita dalla professoressa di storia dell’arte e da un professore esterno. Non avevo studiato per il compito e l’ho copiato tutto, dalla prima all’ultima domanda. Certo che è un sogno... a scuola ho sempre avuto paura di copiare! Comunque, l’ultima parte del test prevedeva la visione di un video tutorial per capelli e il disegno di uno dei quattro metodi illustrati nel tutorial, io sceglievo il terzo o il quarto. Dopo il test chiamo la mia professoressa di storia dell’arte per sfogarmi dei miei problemi familiari e la ringrazio, poi compare Imma accanto a me e dato che abbiamo avuto la stessa insegnante gliela passo al telefono. Poi chiamo Robb, ma praticamente è mattina e mi scuso per l’orario e lo trattengo al cellulare. Dopo la chiamata lo ringrazio tramite messaggi e lui mi dice che era in imbarazzo e stava anche facendo tardi a lavoro per aver parlato con me. Improvvisamente io e Imma ci ritroviamo in una pizzeria con alcune compagne del liceo. C’era Antonella, nostra carissima amica stretta, e poi Desirè, Teresa e Simona con cui stavamo in classe insieme ai primi due anni di liceo, prima dello smistamento. Ricordo di aver ordinato tantissime patatine fritte, ovviamente!! Fineeee.
Mi sono svegliata alle dieci e mezza, come al solito, e non avevo per niente voglia di alzarmi. Sono rimasta a letto mezz’ora prima di alzarmi e sistemare casa. Stamattina Robb mi ha raccontato di una sua novità, per niente positiva aggiungerei, e io mi sono innervosita parecchio... forse anche troppo. È che desidero proteggerlo e appena avverto il campanello d’allarme mi agito. A pranzo zero sgarri. Dopo pranzo ho guardato due puntate de La regina degli scacchi e mi sta piacendo davvero tanto! Mi mancano solamente tre puntate per completarla. Dopodiché mi sono addormentata.
Stamattina Lucia mi ha chiesto di cosa sono grata per questo 2020 e quali fossero le cose positive che mi sono successe oppure che ho fatto fino ad oggi. All’inizio mi veniva da dire “niente”, poi mi sono venute in mente due cose, lei me ne ha fatte notare altre e ho deciso di fare una lista. Così quando mi sono svegliata ho preso il diario, l’astuccio e le cuffiette. Ho spento il mondo attorno e ho acceso i pensieri, li ho lasciati ingranare portandomi indietro nel tempo e nelle risate, nei sorrisi e nella soddisfazione. Ho stilato una lista in conclusione, e sono molto soddisfatta. Nel mentre ho mangiato due quadratini di cioccolata fondente con le nocciole.
Dopo cena ho guardato la terza puntata della terza stagione di Suburra con Vitto. Ieri, come ogni giorno, ha letto il resoconto e mi ha detto che non vuole essere solamente l’amico con cui guardo Suburra. Quindi parlerò un po’ di lui, che l’ho fatto veramente poco. È abruzzese, adora gli arrosticini e le torte di mele. Ogni venerdì prepara la carbonara e ogni sabato prepara le pizze, ma non mi invita mai. Gli altri giorni della settimana mangia cous cous oppure spaghetti con un filo d’olio. Giudicate voi. E mo bast, momento notorietà finito che vuole vedere la quarta puntata di Suburra. Oh, andiamo a parare sempre là! Vitto e Suburra, na cosa sola. Dunque ci mancano due puntate per completarla e la vedo nera, nerissima.
Mudita: Di origine buddista, questo concetto esprime il godere del benessere altrui, la vera gioia, quella piena e totale che si prova per le cose belle accadute ad altri, senza alcuna punta di invidia. Questo perché la felicità degli altri non diminuisce la nostra ma, anzi, la aumenta.
23 Novembre
Quando dici che la tua è una giornata no
Pensa che c'è qualcuno che sta passando una giornata peggiore e non si sta nemmeno lamentando
Ripasso
La prof. di mate ogni tanto sbuffa perché si é accorta che la classe é distratta, si aggira un po' per i banchi, i libri che spariscono negli zaini, braccia che coprono il ripasso, occhi spalancati e innocenti, sono attenta prof.
“La forza delle false notizie, la debolezza dei fatti”
“Mantenere uno stretto controllo [sulla popolazione] era facilissimo...si richiedeva soltanto che nutrissero una specie di elementare patriottismo sul quale si potesse contare tutte le volte che fosse necessario aumentare le ore di lavoro e diminuire le razioni. E anche quando succedeva che tradissero segni di malcontento (il che pure, qualche volta succedeva) questo scontento non aveva sbocchi perché privi com'erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi”.
(1984 - George Orwell)
Dobbiamo riconoscere che rileggere questo piccolo estratto da 1984 di George Orwell fa sempre un certo effetto, oggi forse più che in altri momenti. La quotidianità ci mette di fronte non tanto a una valanga di bufale, ma a un sistema che tenta di distorcere la natura stessa della comunicazione attaccando le sue facce più note, prima tra tutte il giornalismo. Il tentativo è quello di farci dimenticare quisquilie come il pensiero critico, la ricerca dei fatti, la verifica costante e la pubblicazione responsabile d’informazioni affidabili.
Torniamo a parlare di questo argomento adesso, perché l’UNESCO , una delle istituzioni più attive nella lotta alla disinformazione grazie al suo: Programma Internazionale per lo Sviluppo della Comunicazione (IPDC) , ha da poco pubblicato e reso disponibile gratuitamente, per ora solo in lingua inglese; “Fake News and Disinformation: A Handbook for Journalism Education and Training”. Non fatevi intimorire dal titolo altisonante, i contenuti sono ideati e realizzati per essere fruiti da tutti e non solo da operatori del settore. Il libro è diviso in due parti per un totale di sette moduli indipendenti: i primi tre spiegano e contestualizzano la "crisi informativa" dei nostri giorni, mentre gli ultimi quattro sono un vero e proprio prontuario su come individuare, verificare e difendersi dalla “cattiva” informazione.
In italiano potete trovare il “Verification Handbook”: un manuale per la verifica dei dati, della affidabilità e autorevolezza delle fonti.
Pubblicata dall’European Journalism Centre è uno strumento di lavoro pensato per l’impiego da parte professionisti dell’informazione che trattano le notizie durante emergenze e crisi umanitarie, ma fornisce a chiunque lo legga dei buoni strumenti per orientarsi nel rumore pseudo-informativo che ci circonda.
Il libro è suddiviso in dieci capitoli, ognuno dei quali con una parte d’illustrazione teorica e una parte pratica con più casi di studio, dove la teoria è applicata. Si va dalle procedure di accertamento delle immagini a quelle dei filmati, fino all’ultimo capitolo che contiene un elenco di decine di tools indispensabili per le attività di controllo che possiamo usare quotidianamente per toglierci eventuali dubbi su provenienza e affidabilità delle notizie.
Se dopo tanto leggere volete toccare con mano il risultato del lavoro di persone che normalmente utilizzano queste tecniche, potete nel prossimo fine settimana, venerdì 14 e sabato 15 dicembre, visitare l’edizione invernale del Festival DIG (Documentari Inchieste Giornalismi) a Milano preso lo spazio Base.
Il programma è molto ricco, ma probabilmente il pezzo forte (almeno per il grande pubblico) è la presentazione del documentario “Panama Papers”, con ospiti gli autori dell'inchiesta e vincitori del premio Pulitzer Bastian Obermayer e Frederik Obermaier
Prima di lasciarvi un ultimo consiglio, anche questo proveniente da oltre oceano:” Media Manipulation and Disinformation Online”. Uno studio molto particolareggaito condotto dall’Istituto di ricerca Data & Society che descrive la vulnerabilità e la facilità di manipolazione dei media mainstream all’epoca dei social network.
Buona lettura
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Quando capiremo che i veri errori non sono nei compiti ma nell'etichettare gli studenti in base ai voti che prendono, saremo già un passo avanti.
youreafireworkk
Io che non ne so molto della chimica Ma so che non ci vuole una verifica Se il cuore ci va in gola a ogni notifica
Mecna - Il tempo non ci basterà