Unitevi a noi nel festeggiare il “Giorno del pubblico dominio” 2021.
Aggiungete un’altra festa al vostro calendario e venite a festeggiare con noi il “Giorno del Pubblico dominio”, ovviamente in compagnia di Tarzan, John Carter di Marte, Palla di Neve e molti altri.
Anche per il 2021 vogliamo condividere con voi la festa del “Public Domain Day”. Il giorno, convenzionalmente fissato il primo di gennaio, in cui si elencano le opere che nel corso dell’anno precedente sono entrate a far parte del pubblico dominio; e ogni anno la lista diventa sempre più lunga, perché i vincoli di copyright e di brevetto decadono dopo un po’ di tempo dalla morte dell’autore.
Ma quando si può parlare di pubblico dominio?
Argomento infinito, ma possiamo riassumere molto brevemente:
“Un’opera dell’ingegno si dice di pubblico dominio quando non è più oggetto di protezione del diritto d’autore. L’opera diventa liberamente accessibile e tutti la possono utilizzare, modificare e riprodurre senza la necessità di deroghe o autorizzazioni. L’opera diventa proprietà di tutti, non più del singolo autore o editore”.
Leggendo questa definizione il concetto può sembrare semplice, ma vi assicuriamo che non è cosi: la legislazione sui diritti d’autore e licenze di utilizzo è una delle cose più complesse e bizantine in cui possiamo imbatterci sulla faccia della terra; pensate semplicemente che i termini di protezione variano da stato a stato (o da unioni di stati) dai 50 anni dei fortunati Canadesi e altri ai 100 dei Messicani, noi europei siamo nel mezzo: 70 anni.
Bel guazzabuglio di colori vero? Per rendere più comprensibile in concetto, l’Unione delle Università Australiane ha realizzato un divertente filmato che ha come attore principale proprio Mr. Copyright
… e gli Stati Uniti? Storia a parte per il paese con la legislazione più attenta al mercato. Dopo un embargo di 20 anni dovuto alla legge del 1998 finalmente si aggiungono all’elenco le opere del 1925 e molte sono pezzi da 90 come The Great Gatsby (Il grande Gatsby) di F. Scott Fitzgerald, In Our Time (Nel nostro Tempo) di Ernest Hemingway, il film di Buster Keaton Go West e la canzone Always (Sempre) di Irving Berlin.
Se volete rimanere sempre informati e avere una panoramica su questa tipologia di opere e i progetti a loro dedicati vi consigliamo di seguire: The Public Domain Review.
Dove troverete delle vere e proprie perle come:
“Yellow Journalism: The "Fake News" of the 19th Century”
e “Don Quixote in the 20th Century”
Non rimane quindi che celebrare questa inesauribile risorsa: gli autori e le loro composizioni che “in formato originale” escono dalla tutela di copyright e diritto d’autore durante il Public Domain Day.
Per il 2021 diamo il benvenuto nella famiglia delle opere “liberate”, alle musiche di Francesco Cilea, alle poesie di John Gould Fletcher, agli scritti di Edgar Rice Burroughs, Edgar Lee Masters, George Orwell, Cesare Pavese, per non dimenticare Trilussa e ai tanti altri che potete trovare qui.
Bene, ma tutto questo ben di Dio come si trova?
Parlando di libri, possiamo sperare che siamo stati scannerizzati e resi disponibili attraverso un progetto di biblioteca digitale e vi assicuriamo che ve ne sono per soddisfare ogni esigenza: dal primo “Il progetto Gutenberg” circa 60.000 libri in maggioranza letteratura in lingua inglese, al “Progetto Runeberg” per gli amanti delle lingue scandinave. Dall’enorme “Gallica” della Biblioteca Nazionale di Francia con 2 milioni di testi, al piccolo ma fornito “Early Manuscripts at Oxford University” per i seguaci dell’epica medievale, senza dimenticarci l’archivio di articoli scientifici della “Cornel University”.
E per gli Italiani? Iniziate da “Liber Liber”, magari dando una sbirciatina anche alla sezione Audiolibri, per poi passare alla “Biblioteca Italiana “ progetto a cura del Centro Interuniversitario Biblioteca italiana Telematica (CIBIT)
Finiamo con un consiglio per gli “amanti” di Milano e delle sue storie: non perdetevi la nostra raccolta di testi pubblicata su “Digitami”.
Buona lettura.














