The Shelby Daytona Coupe – the car that took on Ferrari at Le Mans and won. Bold, classic American muscle meets European racing in this stunning vintage art piece.
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The Shelby Daytona Coupe – the car that took on Ferrari at Le Mans and won. Bold, classic American muscle meets European racing in this stunning vintage art piece.
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SUNOCO Fuel
Ink and pencil on wood. 35 x 52 cm
Source: arthurgoldheart
Lukow Twins 🚦 The Plymouth Tribute Twins: Which One Would You Choose? 🚦
Body: Do you live for… 🔥 Factory Superstock Tributes 🔥 Crossram intake manifolds 🔥 High-compression V8s 🔥 1300–1500+ CFM carb setups 🔥 Chrome valve covers & air cleaners 🔥 The sweet smell of race fuel 🔥 Solid lifter camshaft lope 🔥 That 4-speed stomp with an extra pedal 🔥 Big-tube headers & huge exhaust manifolds 🔥 426 cubic inches of Mopar fury 🔥 Ruby Red PPG single-stage—NO clear coat
These twins have it all. The only thing harder than keeping them on the pavement… is choosing between them.
Which would you choose?
1965 Plymouth Belvedere A990 Tribute
1965 Plymouth Belvedere II Stage III Max Wedge Tribute
See them BOTH in MCACN 2025 Mopar Alley
Porsche 956: Una leggenda senza tempo 🏁
Ci sono auto che sono semplici macchine, e poi ci sono le leggende. La Porsche 956 è una di queste. Non è solo un'auto da corsa, è un simbolo di velocità, perfezione e un'epoca d'oro dell'automobilismo.
Il battesimo di fuoco a le mans 🔥
Ricordate la 24 Ore di Le Mans del 1982? Un'epopea! La 956, appena nata, fu parte di una tripletta storica di Porsche. Terza classificata, ma già una chiara dichiarazione di dominio. Un debutto che sapeva di trionfo annunciato.
Cuore meccanico e rivoluzioni aerodinamiche 💨
Sotto il cofano, un flat-six da 2.650 cc raffreddato ad aria, sprigionava 620 cavalli grazie a due turbocompressori KKK. Ma la vera rivoluzione? La monoscocca, un corpo unico dove anche il motore era parte integrante della struttura. E gli "effetti suolo", quella magia aerodinamica che incollava la vettura all'asfalto, massimizzando l'aderenza in curva. Pura ingegneria al servizio della velocità.
Un pezzo di storia da correre 🏎️
Di quell'anno, la 956 era uno dei soli dieci esemplari costruiti dal team ufficiale. Guidata da mani esperte come quelle di Derek Bell e Jürgen Barth, trasformava l'acciaio e l'alluminio in pura poesia dinamica. Non la guidavano, la sentivano.
La saga continua, inarrestabile 💪
La 956 non fu una meteora. Fu la base di una saga vincente. Dominò Le Mans per quattro anni consecutivi (1982-1985), tanto da costringere la FISA a cambiare i regolamenti per cercare di frenarla. Ma Porsche rispose con la 962, l'evoluzione che continuò a dominare le piste per oltre dieci anni.
La Porsche 956: non solo un'auto da corsa, ma un capolavoro in movimento, un'eco di potenza e bellezza che risuona ancora oggi. Un sogno scolpito nell'asfalto.
Jo Bonnier (#2) on his Porsche 787 racing at Monte Carlo Hairpin. Monaco Grand Prix, 1961.
Team owner/Driver Pierre Honegger at Viraje de Mulsanne
24 Hours of Le Mans 1980
Photo: © Jean-Luc Chéti