A nessuno frega se torni, resti, ti rivesti o ritorni. Beh, io sono tornata. Con una testa nuova, ed un mondo nuovo ed una nuova pazzia. Delle, nuove pazzie. Ho messo a fuoco e fiamme il mio vecchio “io”. E mettiamolo tra le virgolette. Recintiamolo, che ho paura che scappi fuori. Non avevo mai pensato al potere contenente delle virgolette fino ad ora. Cioè, voglio dire, guardatele. All’inizio ed alla fine, come quando, da piccoli, facevamo le prove anti-incendio. Forse, funzionano come estintore delle parole. Quelle che bruciano troppo, devono essere sedate. E messe tranquille, belle distese su un letto di lettere soffici. Ecco, sì. Le virgolette sono estintori dell’anima, delle corde vocali. E’ bello iniziare a scrivere e vedere dove porta. Quante cose nuove possiamo scoprire, lasciandoci andare. L’immaginazione è immune ai sedativi. Corre, corre, corre. E, probabilmente, ho un funzionamento simile anche io. O anche tu, che stai leggendo questo ammasso ben impastato di parole e calligrafia. Bisogna liberarsi. Bisogna concedersi il lusso di rendersi liberi. I pensieri so che possono uccidere. So che possono contaminare. E saresti in grado di disinfestare te stesso, pur di farli uscire. Bisogna uscire dalle virgolette. Vi amo tutti.