Ho 64 anni, naturalmente non mi chiamo Jorge da Burgo e sono quello della foto. Qualche altra volta vi racconto qualche altra cosa di me; forse.
Non ho grandi patologie se non quelle legate alla mia età: pressione alta (il mio medico dice che l'ipertensione è un killer silenzioso...); qualche dolorino strano a livello del petto, l'aorta del collo che si chiude qualche micron all'anno, la prostata che ogni tanto fa i capricci (ma le analisi dicono che è tutto ok!), sulla pelle -specie del viso- cominciano a farsi vedere le macchie dell'età e cominciano le rughe. Insomma sto bene per avere l'età che ho.
Detto tutto ciò volevo parlarvi della morte. Della mia, ma non solo. Per ora non ho paura di morire, un po' perché ancora non ci sono sintomi che stia arrivando (ma questo non vuol dire niente: una sera ti corichi e poi... pouff, è finita); un po' perché, sinceramente, vedo la morte semplicemente come un momento della vita, né più né meno come la nascita: all'inizio della vita in questo corpo l'anima ne prende possesso, alla fine lo saluta e se ne va. E a me interessa l'anima non il corpo, anche se qualche soddisfazione fratello corpo me l'ha data e spero continui così.
Allora stasera mentre facevo la doccia mi sono fatto una domanda: senti, Jorge, per te cos'è la morte? e mi sono risposto: è il momento in cui sarò libero di girare per il mondo e andare ad incontrare tutte le anime che ho conosciuto in questa vita (e che hanno già lasciato il loro corpo e ne hanno magari preso in prestito un altro) e anche in quelle precedenti e di cui ora non ricordo nessuno, ma che riconoscerò appena le incontrerò.
Immaginate se dovessi scoprire di essere stato amico di Cesare, di Lucrezia Borgia, di Francesco Bacone, Schubert, Charlie Parker, Tommaso d'Aquino... Adso da Melk! Beh, quest'ultimo forse no, visto che è solo un personaggio letterario.
Ma forse che io non sono un personaggio letterario? O forse no?
Confondo sempre la realtà con la letteratura...
E voi cosa mi dite? Cosa è per voi la morte?
P.S.: una piccola curiosità ve la anticipo: non taglio la barba completamente a zero da quando avevo 17 anni, quindi praticamente da 47 anni...