Questa mattina mi siedo al tavolo di questo locale, alzo gli occhi e leggo sulla parete: “Anything is possible if you dream, dare, work and never give up.”
Se ripenso agli ultimi sette giorni, non credo ci siano parole migliori per descriverli se non quelle scritte su quel muro.
Qualcuno che lavora in questo settore da quarant’anni mi ha rivolto parole che suonano da complimento:
“Tu sei pazzo! La possibilità che tu fallissi era del 99,9%, e tu le hai infilate tutte!”
Ebbene sì, io amo il problem solving. Lo facevo nella mia professione “tradizionale” e continuo a farlo in questa, questo è il mio modus operandi.
Indipendentemente da come andrà, questa volta mi dico che ho giocato una buona partita. Ora aspetto, con calma, il risultato.
Non dipende più da me, ma dalla serietà di chi dovrà giudicare.
Purtroppo so già chi vincerà… ma non mi importa. Io non sono una “puttana”, e chi ha lavorato con me lo sa (senza alcuna offesa per il genere femminile).
Ho giocato correttamente e, spero, di averlo fatto bene.
Test per il lievitato
Infine, ho mantenuto la mia tradizione: coccolandomi da Marchesi, ho inviato un augurio di buon compleanno, per poi lasciarmi inondare da tutti quei ricordi professionali e affettivi che mi legano a Milano.
È davvero buffo per me osservare come alcuni simboli di questa città (che mi hanno visto operativo contribuendo in diverse forme) siano, in una certa misura, espressione simbolica del mio modo di progredire, e come questi stessi “simboli” si ritrovino oggi (in una certa misura) nella nuova creatura che sto modellando giorno dopo giorno
Queste coincidenze, dal gusto particolare, assumono ancora di più valore perché sono state accompagnate da ordini, del tutto inaspettati, per diverse centinaia di pezzi.
Aggiungo che queste giornate sono state rese ancora più piacevoli dagli amici e dai loro figli
Poi c’è lei, che gioca con me a fare la linguaccia…è la “furbetta” che finge sempre di non capirmi, e che, quando mi vede da lontano (prima ancora che io la veda ) mi urla:
“Yoooooooseeeeeeeeephhhhhh! Finalmente sei arrivato!”
e mi stringe in un abbraccio così forte e pieno di emozioni da togliermi il respiro
In questi giorni siamo nuovamente passati dal violino alla ginnastica acrobatica, fino a cucinare insieme la pasta al pesto che adora (il tutto, come al solito, mescolando parole in russo, ucraino, inglese, tedesco… È davvero una forza della natura)
Ora, dopo aver esaudito il suo ultimo desiderio della serata (aspettare che si addormenti vicino a me sul divano) mi sdraierò sulla mia poltrona preferita, la Lounge Chair & Ottoman di Vitra, e mi lascerò prendere da Morfeo
Good noght













