La bellezza del saper prendere le distanze. La bellezza dell'avere le proprie idee, il proprio pensiero e non lasciarlo intaccare mai da quelli altrui. Io prendo le distanze, prendo le distanze da chi a fine 2020 dopo tutto ciò che il mondo ha passato, pensa che sia un regalo a fare il Natale. Prendo le distanze dall'essere materialista, da chi dà troppo peso alle cose che non lo meritano e poco peso alle persone che invece ne meritano di più. Prendo le distanze dalle critiche, prendo le distanze da chi non dà valore alle parole perché per me le parole sono una delle armi e delle meraviglie più grandi che l'uomo possieda. E a volte prendo le distanze anche da me stessa, quando capita di usarle a sproposito. Prendo le distanze da chi non ha un proprio pensiero, le prendo da chi ce lo ha solo quando deve infangare il prossimo. Prendo le distanze da chi trova gusto nell'insultare, prendo le distanze da chi si esalta quando ha qualcosa di brutto da raccontare. Prendo le distanze dagli ignavi. Prendo le distanze dagli egoisti e dagli irrispettosi. Prendo le distanze da chi si preoccupa di frivolezze e al tempo stesso da chi giudica il male altrui come una frivolezza. Prendo le distanze da chi non trova il bene nelle piccole cose. Prendo le distanze da chi non si analizza ogni giorno, da chi non cerca di capire, da chi non si interroga quando si guarda allo specchio. Prendo le distanze da chi non si meraviglia, da chi non ama il tramonto, da chi non ricambia il sorriso dei bambini. Prendo le distanze anche dal mondo a volte, quando non lo trovo adatto a me. E poi mi meraviglio. Mi meraviglio perché nonostante tutto, intorno a me trovo ancora qualcuno, qualcuno da cui non prendere le distanze, qualcuno da non lasciare andare mai. Prendetele le distanze, perché niente ripaga quanto la meraviglia di selezionarle le persone che vi stanno attorno.
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