Finanziaria 2015: la MANIFATTURA DIGITALE è legge. CUI PRODEST?
Fondo sostegno alle reti di imprese che operano nel settore della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale.
Al fine di promuovere la digitalizzazione delle imprese si incrementa da 5 a 10 milioni di euro la dotazione per il 2015 (rimangono 5 per il 2014) del fondo per il sostegno delle imprese che si uniscono in A.T.I., R.T.I. o R.D.I. (reti di impresa con o senza soggettività giuridica) tutte a patto di avere nel programma comune di rete lo sviluppo di attività innovative.
Condizioni per l’accesso ai finanziamenti è che l’impresa sia costituita da almeno 15 individui.
Il fondo è destinato ad imprese con non più di 499 dipendenti e fino al raggiungimento di un ammontare massimo di 100 milioni di euro.
La misura di aiuto è rivolta alle imprese che si aggregano al fine di lavorare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all’ideazione di modelli di attività di vendita non convenzionali e forme di collaborazione tra tali realtà produttive.
Secondo il nuovo assetto sono finanziabili progetti di durata di almeno 2 anni finalizzati:
- alla creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese;
- alla creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale;
- alla creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese;
- alla messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale;
- alla creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.
Le agevolazioni sono riconosciute a condizione che i progetti siano svolti in collaborazione con istituti di ricerca pubblici, università e istituzioni scolastiche autonome pubbliche.
Le disposizioni applicative saranno definite da d.a. del MiSE