È una sensazione strana addormentarsi con un lato del letto completamente vuoto,
senza sentire il calore di qualcuno,
senza sentire il profumo di qualcuno,
Da piccolini ci facevano addormentare completamente soli, senza mamma o papà a fianco,
solo per riuscire ad abituarci a stare soli.
Ma quando cresci questo voler stare da solo per essere più grande svanisce, svanisce nel nulla, e ci ritroviamo solamente a fare i conti con noi stessi e a dormire accompagnati solo dai nostri pensieri, tormenti, ansie.
È strano avere un cuscino solo per te,
è strano avere uno spazio solo per te,
quando vorresti solamente condividere quel momento con qualcuno che davvero ti ama, ti accarezza, ti protegge.
Abbiamo tutti quei momenti in cui ci manca talmente qualcuno, o vorremo tremendamente qualcuno accanto,
talmente tanto che stringiamo forte il cuscino solo per sentire qualcosa vicino a noi.
Stringiamo quel cuscino e ci poggiamo il viso sopra solo per avere un contatto.
Capita a tutti noi di doversi sfiorare una guancia per asciugare delle lacrime inutili che rigano il nostro volto come gocce di pioggia nel finestrino,
e fanno a gara a chi scende più velocemente per bagnare le nostre labbra,
labbra che non vengono toccate da molto tempo,
labbra secche che quasi si spezzano,
E allora ci giriamo e rigiriamo, per respirare profondamente l'odore del buio,
per prendere quel sonno che non arriverà mai,
quel sonno interrotto sempre da "chissà come sarebbe stato se...".
E vaghiamo, vaghiamo nel buio della notte in cerca di risposte a delle domande, dove la risposta è chiara è precisa: lui o lei.
Vaghiamo nel chiasso del silenzio,
in quel rumore di voci strozzate dai singhiozzi,
dal rumore di piccoli pezzettini, come quelli di un puzzle, che cercano di ricomporsi in qualche modo.
Ma alla fine torniamo sempre al punto di partenza, senza mai trovare una meta;
Stanchi da tutto e da tutti crolliamo in un sonno profondo ma tormentato da tutto quello che va storto in noi,
da tutto quello che vorremo non sia come è.
Cerchiamo una soluzione, come fanno tutti gli esseri umani ma, è quasi impossibile trovare una soluzione al non essere veramente voluti.
È impossibile trovare una soluzione al voler guardare qualcuno per sempre,
vederlo sorridere sempre,
E invece ormai abbiamo imparato ad arrenderci, a rassegnarci a tutto questo tempo perduto, a rimanere a guardare qualcuno che non sarà mai nostro,
a guardare qualcuno che non sarà mai come vorremo noi.
E ci pentiamo, ci pentiamo eccome di non aver fatto il primo passo,
di non aver avuto quella prontezza di dire veramente "tu mi piaci, solo tu";
ci pentiamo quando lo vedermo con un'altra persona che non saremo noi,
di quando riderà con lei,
di quando sfiorerà le sue labbra,
di quando chiamerà lei amore.
Perchè ci fa male pensare a quel qualcuno non nelle nostre braccia,
perchè nelle nostre abbiamo solo quel misero cuscino che sfioriamo fingendo sia lui,
solo per fingere sia lui.
Immaginiamo come dev'essere sentire il suo battito insieme al nostro, che batte all'unisono;
immaginiamo come dev'essere intrecciare le dita nei suoi capelli,
immaginiamo come sarebbe bello sentirsi così vicino,
così impotenti da lasciarsi andare come foglie autunnali che si staccano da un albero,
così uniti da poter sentire il sapore di un suo bacio.
E ci lasciamo andare, ma solamente nella nostra immaginazione,
ci lasciamo andare come no abbiamo mai fatto prima,
e sogniamo quel momento che un giorno arriverà,
Perchè la vita è piena di sorprese e troveremo quel nostro qualcuno, che ci amerà veramente per quello che siamo,
e intanto programmiamo quella sera che arriverà presto,
quella magica sera in cui davvero i nostri e i suoi battiti si uniranno in uno solo.