Motivata dalla richiesta e da un interessante scambio di messaggi con Dario, un mio follower su facebook, ho deciso di scrivere un post per cercare di spiegare nella maniera più semplice, facile, comprensibile e “memorizzabile” possibile la Kundalini. E cominciando a scrivere però ho subito pensato che forse sarebbe stato più immediato e veloce spiegarlo si a parole ma direttamente in un video, di modo che chi non avesse voglia o tempo per leggere può tranquillamente solo ascoltare :)
La kundalini è dunque il riflesso dentro ognuno di noi di quell’energia vitale che muove la natura e l’universo intero. Il processo attraverso il quale si crea dentro di noi é spiegato in chiave yogica in termini ben precisi.
Quando siamo ancora feto infatti, intorno ai 2 o 3 mesi di sviluppo, una colonna di raggi emessi dall’energia divina onnipervadente passa attraverso il cervello per illuminarlo. Il cervello a forma di prisma permette a sua volta ai raggi di essere rifratti in 4 diversi canali, corrispondenti ai quattro aspetti del sistema nervoso: il sistema parasimpatico (canale centrale o Sushumna Nadi), il sistema simpatico destro (canale destro o Pingala Nadi), il sistema simpatico sinistro (canale sinistro o Ida Nadi) e il sistema nervoso centrale. I raggi che passano attraverso l’osso della fontanella (detto Brahmarandhra), passano poi direttamente per il midollo allungato attraverso il canale centrale (Sushumna Nadi). Questa energia, dopo aver lasciato una linea sottilissima nel midollo allungato, si stabilizza avvolta in tre spire e mezzo nell’osso triangolare posto alla base della colonna, detto Mooladhar (da non confondersi con il Mooladhara chakra). E li che giace la nostra Kundalini.
E’ dunque tutto pronto dentro di noi fin dalla nascita e come naturalmente la Kundalini passa per il nostro canale centrale per dimorare nell’osso sacro quando siamo ancora feto, altrettanto naturalmente dovrebbe avvenire il suo risveglio e quindi la sua risalita dal sacro alla cima della testa per ricongiungersi con quella stessa energia onnipervadente che l’aveva generata, ed è proprio in questo senso che si inserisce il così tanto inflazionato concetto di unione quando si parla di finalità dello yoga!
Risalendo verso la cima della testa e passando per i centri energetici dislocati lungo il nostro midollo spinale, la Kundalini li riattiva, li rende migliori, li nutre come fiori che aiuta a sbocciare ecco perché i chakra sono rappresentati con petali), affinché emanino la loro energia.
Effettivamente quello che si percepisce è gioia e armonia, in parole semplici un benessere completo e totale sia a livello fisico che spirituale.
Approfondendo poi le ricerche, si potrà trovare di tutto. E si va da chi racconta le proprie sensazioni al risveglio della Kundalini come scosse di energia, pupille dilatate, calore sui palmi delle mani o sulla cima del capo, irrefrenabile voglia di saltare, una migliore percezione di colori, suoni, odori una ritrovata energia creativa o sessuale....sta di fatto che lo yoga in questo non è una scienza esatta e non c’è alcun testo, alcun guru o maestro che potrà descrivere per te le sensazioni al risveglio della tua Kundalini (anzi in caso meglio dubitare...).
Quindi ancora una volta non resta che praticare (magari un pochino più consapevolmente ora) per credere o ricercare le proprie esperienze.
I testi e filosofi a cui invece faccio invece riferimento nel video e che mia avviso possono essere considerati pietre miliari nello studio della Kundalini sono: Adi Shankaracharya (VI sec. d.C), il quale scrisse molti libri, tra cui Vivek Chudamani in cui descrive questa quarta dimensione della Kundalini e perché dovremmo cercare di perseguirla e Svātmārāma con il suo Haṭhayoga Pradīpikā (XV sec d.C.) con cui concludo citando questo bellissimo passaggio:
उद्घाटयेत्कपाटं तु यथा कुंछिकया हठात कुण्डलिन्या तथा योगी मोक्ष्हद्वारं विभेदयेत
“Come la chiave apre la porta, così lo Yogi apre la porta alla realizzazione del sé risvegliando la Kundalini, con i mezzi dell’Hatha Yoga”