Rebellion Starts

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Arthur the Mad
Danke mein Herzog
REM ORDER 1 9 8 3
THE SOUND AND VISION OF WERNER HERZOG
when the future was pop 1 9 8 2
Ry Cooder - CSN&Y - Willie Nelson
The Golden Bough
Poesie che si legano, nel 1975
SEMPLICE SCHERZO DEL DESTINO parole e musica Bob Dylan
Sedevano insieme nel parco mentre il cielo della sera diventava scuro, lei guardò verso di lui e lui sentì un brivido percorrergli le ossa. Fu allora che si sentì solo e desiderò di aver proseguito dritto ed aspettò un semplice scherzo del destino. Camminarono lungo il vecchio canale un pò confusi, lo ricordo bene e si fermarono in uno strano hotel con una luce al neon lampeggiante. Lui sentì il calore della notte investirlo come un treno merci muovendosi con un semplice scherzo del destino. Un sassofono suonava da qualche parte in lontananza mentre lei camminava sotto i portici. Mentre la luce apparve improvvisamente attraverso un'ombra dove lui si stava svegliando, lei lasciò cadere una monetina nella tazza di un cieco al cancello e dimenticò un semplice scherzo del destino Lui si svegliò, la stanza era deserta non la vide da nessuna parte. Disse tra sè che non gliene importava, spalancò completamente la finestra, sentì un vuoto dentro che proprio non poteva spiegare causato da un semplice scherzo del destino Sente il ticchettio degli orologi e cammina con un pappagallo che parla, la cerca sulle banchine di fronte al mare dove tutti i velieri fanno ritorno. Forse lei lo ritroverà ancora per una volta, ma per quanto tempo dovrà aspettare una volta di più un semplice scherzo del destino La gente mi dice che è un peccato un sapere ed un sentire esagerato. Io ancora credo che lei fosse la mia gemella, ma ho perduto l'anello. Lei nacque in primavera, ma io nacqui troppo tardi diamo la colpa ad un semplice scherzo del destino.
TU PARLAVI UNA LINGUA MERAVIGLIOSA Testo di Roberto Roversi
I sassi della stazione sono di ruggine nera. Sto sotto la pensilina dove sventola adagio una bandiera. In un campo una donna si china su due agnelli appena nati. Striscia al vento nudo sopra il fuoco, il fuoco violento dei prati. Un uccello, isolato, raccoglie sopra un vagone abbandonato il cielo grande d’ottobre e gli strappa il fianco bianco e gelato, intorno, dopo la notte, ci sono tronchi sporchi di mosto e mille macchine in fila, laggiù, in un deposito nascosto. Apro il giornale e provo a leggere per nascondermi un poco mentre lei parla ad un uomo ed io riconosco il suo suono un poco roco. Chiudo il giornale, la guardo, lei è voltata e non mi vede, i capelli sono biondi e sono tinti; dunque lei alla vita non cede. Vuoi guardarmi? Occhio della mente, occhio della memoria! Una donna è vecchia quando non ha più giovinezza! E ascolto la marea del cuore perché siamo vicini. L’ho ritrovata per caso ma non è più una ragazza. Vorrei chiamarla e dirle: le volpi con le code incendiate non parlano ma gridano pazze fra gli alberi per il dolore. Sediamoci per terra oppure là sopra panchine imbiancate, sediamoci sopra un letto di foglie secche ed ascoltiamo il nostro cuore. Ci siamo scordati e perduti, ti ritrovo adesso all’improvviso dentro una piccola stazione in un giorno grigio d’ottobre; tu non mi guardi neppure, io solo ho l’inferno nel cuore perché la vita è una goccia che scava la pietra del viso. Ogni mattina, ogni sera io parto e ritorno da solo come il ragazzo che ero non posso più bruciare in un volo. Il treno arriva, si ferma; la mia ombra sale parte scompare. Io ti vedo giovane ancora come in un sogno dileguare.
From Turkey to Jamaica in 1974:
Erkin Koray & Keith Hudson
SPACE IS A DEEP PLACE
HERMETO !!
Radio Free Wonderful
David Crosby - Milton Nascimento - Annette Peacock
Bottoms Up by Peter Green
Melody by Serge Gainsbourg
Colin Stetson King of Other Worlds
Syd Barrett è morto