ciao raga, ho riaperto sto blog e mi fa cagare.
cambio casa, mi chiamo acolpid’ascia come un libro bello.
cercatemi, ma tanto non mi legge nessuno perchè non sono una tumbceleb.
comunque sia lol
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@the-messwemade
ciao raga, ho riaperto sto blog e mi fa cagare.
cambio casa, mi chiamo acolpid’ascia come un libro bello.
cercatemi, ma tanto non mi legge nessuno perchè non sono una tumbceleb.
comunque sia lol
Le elementari
Ok, so cosa postare. Qualche giorno fa ho scritto una roba sulle elementari perché mi è venuta voglia di scrivere una roba sulle elementari. Eccola qua. (che poi non so nemmeno a chi sto parlando, se qualcuno mi legge ancora, lol)
Per un po’ di anni ho detto che le elementari son state il periodo più bello della mia vita. Ora non lo penso più.
All’esame di quinta elementare avevo portato come regione italiana l’Abruzzo solo perchè mi piaceva il nome e perchè mi faceva pensare all’azzurro, che secondo me è un bel colore.
In quinta elementare io e un mio compagno di classe avevamo teorizzato che per fare i bambini il maschio appoggiava il pisello sulla patatina della donna. Quando il mio compagno aveva chiesto: ma non ci entra dentro? Io avevo detto: no, non è possibile.
Alle elementari tutte le mattine per degli anni le maestre ci davano il fluoro. Era una pastiglietta piccolissima, per I denti, dicevano. Aveva un gusto che mi faceva contorcere la faccia. Tutte le mattine, per degli anni, è stato sempre un piccolo magone.
Mi ricordo delle gite bellissime, fatte alle elementari.
In quinta elementare avevamo studiato Ia pianta dell’ulivo, mi ricordo, e come si fa l’olio, il frantoio, tutte quelle cose lì. Per un anno, m’ero talmente apassionato, che avevo mangiato olive tutti I giorni. Poi un giorno mi han fatto schifo: mai più piaciute le olive.
Mi ricordo una magnolia grandissima, nel cortile delle elementari. E tanti bambini piccoli che ci stavano sotto tanti di quei pomeriggi, dopo pranzo.
Io alle elementari non ho mai giocato a calcio. Nemmeno una volta. I miei compagni maschi, dopo pranzo, giocavano a calcio. Io giocavo al game boy, quando ce l’avevo.
Alle elementari ci muovevamo noi di classe in classe di ora in ora. Quando dovevamo cambiare materia, cambiavamo classe. Un via vai. Quanti chilometri avremo fatto in cinque anni?
Alle elementari, mi ricordo, una volta avevo voluto fare un favore a un mio compagno, che forse stava facendo un compito. Gli avevo preso tutta la sua roba, il suo zaino, il suo diario, tutto quello che aveva sul banco, e poi la mia, e avevo inizato ad andare nell’altra aula. Solo che due zaini piu tutta quella roba in mano per me erano troppo pesanti; ero caduto sbattendo il culo nel corridoio.
Alle elementari il mio migliore amico si chiamava Alberto.
La mia materia preferita alle elementari, forse, era musica. Il quaderno di musica aveva la copertina marrone. Musica era il mercoledì. Dalle elementari io associo sempre il mercoledì alla musica e al marrone, e la musica al mercoledì e al marrone, e il marrone al mercoledì e alla musica.
La mia maestra di musica, alle elementari, si chiamava Germana.
La mia maestra di italiano, alle elementari, si chiamava Maria.
La mia maestra di matematica, alle elementari, si chiamava Donatella.
La mia maestra di inglese, alle elementari, si chiamava Jenny.
La mia maestre di inglese, veramente, non si chiamava Jenny.
La mia maestra di inglese, Jenny, una volta, alle elementari, ci aveva raccontato che una volta era andata in inghilterra e sull’aereo, lo stewart gli aveva chiesto se voleva del latte nel caffè, e aveva detto m’lk, invece di milk. M’lk, ci aveva detto Jenny, la maestra di inglese. M’lk, non milk, m’lk, mi ricordo.
Non ricordo più se avessi altre maestre, alle elementari.
Alle elementari, il preside era un signore coi capelli brizzolati, alto, sempre in giacca e cravatta, ma una giacca e cravatta da preside alle elementari. Non era minaccioso, era il preside.
Alle elementari si arrivava presto, tutte le mattine si aspettava di entrare, le mamme e I papà parlavano fra di loro, noi parlavamo fra di noi.
Alle elementari ho scoperto che Babbo Natale non esiste. Era una mattina di dicembre, stavamo aspettando di entrare a scuola. La mia compagna Jessica aveva detto che aveva scoperto che suo zio si era vestito da Babbo Natale e la notte era andato a prendere I biscotti e il latte da sotto l’albero e le aveva lasciato un pacchetto. Quella mattina lì non avevo poi parlato con nessuno.
Alle elementari eravamo tantissimi in classe, però alle medie di più, quasi trenta, ma lasciamo stare le medie.
Alle elementari avevo un gruppo di amichetti, che erano Alberto, Gianmarco, Fabio, Enrico. Poi c’erano anche Federico e Andrea, ma non eravamo tanto amici.
Alle elementari eravamo andati in gita da qualche parte in Liguria. Io avevo comprato come regalo a mia mamma una penna di cartone e un vasetto piccolissimo, era grande come un ditale.
Alle elementari ci mettevamo il grembiule, nero, col nome ricamato sopra, sul cuore.
Alle elementari ogni materia aveva un suo quaderno, ogni quaderno una copertina di un colore associato a quella materia: blu italiano, verde matematica, giallo musica, rosso storia, azzurrino inglese. Poi un anno la copertina di musica era cambiata da gialla a marrone, mi son ricordato proprio adesso mentre scrivevo.
Alle elementari avevamo provato I primi quaderni di carta riciclata. Erano brutti, non li voleva nessuno.
Alle elementari le maestre ci dicevano cosa comprare. I quaderni erano sempre Pignacento. Ancora adesso mi ricordo quant’era bella quella carta.
Alle elementari si scriveva con la penna a inchiostro. C’erano le cartucce. Mi piaceva tantissimo tenere il culo della cartuccia sulla falange del mio indice, ci stava così bene.
L’inchiostro era sempre blu, alle elementari. Mai nero. Mai.
Poi, a un certo punto, alle elementari, ci han detto che potevamo iniziare a usare le biro. Quelle che si potevano cancellare. Erano beige, con il gommino sul tappo. Il gommino era azzurro.
Alle elementari il diario era una cosa importantissima. Per cinque anni, il diario è stata una delle cose più importanti della mia vita.
Alle elementari, appena suonava la campanella, c’era un’energia nelle nostre gambe, ma un’energia.
Alle elementari I portapenne erano a piani, ogni piano aveva un suo senso. Però quando suonava la campanella si buttava tutto dentro e si chiudeva con la forza.
Alle elementari mi ricordo impastavamo la creta, una mattina, nel corridoio, quasi d’estate. Facevamo dei vasi.
Ciao Tumblr, mi è tornata voglia di postare ma non so cosa postare.
Ormai questo è un metablog.
Lol
poser
Ogni volta così
Mi dimentico di avere Tumblr.
Mi ricordo di averlo e torno su Tumblr.
Scrivo un post su sta cosa.
Mi dimentico di avere Tumblr.
Ho appena visto il finale di Twin Peaks e ora saprò cosa dire ogni Capodanno mentre gli altri festeggiano.
Comunque sono mesi che, guardando Twin Peaks, canto le peggio porcate accompagnando la sigla e mi fanno sempre ridere.
Volevo fare la torta caprese ma non ho il cioccolato. Torno su Tumblr con questa sconcertante verità.
cazzo ma è vero, ho tumblr. ciao tumblr, come stai?
Da una vita intera sono combattuto fra il piacere e la meraviglia di svegliarmi di mattina presto e la totale mancanza di voglia per farlo.
am(mal)arsi un po’
Registrare un disco è una delle cose più belle e più stancanti che mi siano successe. Però è stato così bello, in questi giorni, uscire totalmente dal mondo e rendere il disco l'unico mondo possibile, che ora faccio un po’ fatica a tornare a quello normale. Menomale che domani facciamo le sovraincisioni.
Ma quanto fa schifo The End Of The Tour, il film su David Foster Wallace? E’ disgustoso.
Io: Qual'è quindi il plurale di girl?
Bimbo di 6 anni: Lady Gaga
Le persone che a un concerto vengono a salutarmi e mi chiedono “Prossimi concerti?” mi danno un fastidio ultimamente, che anche se lo so, dico sempre “Non lo so.”
Guarda in anteprima su Rumore il video di Una montagna, il nuovo pezzo dei Cabrera, primo estratto dal loro nuovo LP fuori ad aprile.
Oggi la mia etichetta Out Stack è su Rumore con il video del primo singolo del nuovo disco dei Cabrera. Per me è il disco dell’anno. Esplodo di gioia.
from 2013 show "Oh My God" subbed by me
Ci risiamo.