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🔥Strong, Scam, Cinycal...from the bottom to the top🔥 #cartoonetwork #fantasy #bau #napoliartist #phoenix #magic #harrypotter #napoli #naples #pixar #disney #naples #city #fantasy #fantasystory #alchimia #alchemy #heroes #superhero #marvel #cartoon #tale #fumetti #graphicnovel #history #roots #change #proud #local #characterdesign (presso Naples, Italy) https://www.instagram.com/p/CMNgBIkos7s/?igshid=1d6vhrft5qzw0
- “Tutte le superstizioni del mondo sono raccolte a Napoli" dice Matilde Serao e noi possiamo mai non crederle? Noi che conosciamo bene YOSIS e tutte le sue manie? Noi che conosciamo i napoletani e sappiamo che si affidano da sempre agli AMULETI, alla MAGIA, alla SUPERSTIZIONE, alla SCARAMANZIA pur di sopravvivere alle difficoltà quotidiane? -
Napoli è molto più di quel che si vede!
E Napoli ha tradizioni che vengono da lontano, da molto lontano… e soprattutto Napoli non rinuncia alla sua natura esoterica…alla sua miscela di fede, spiriti, alchimia in un perenne contrasto di bellezza e dimensioni inquietanti…
Alcune di queste come, ad esempio, la credenza nelle entità del focolare sia benigne come la BELLA ‘MBRIANA (a cui si riserva addirittura un posto a tavola) sia maligne come il MUNACIELLO (che penetra nelle case nottetempo per derubare o altro) stanno man mano scomparendo.
Altre, invece, resistono e fanno parte di un modo di vivere che ha alla sua base anche il ‘NON E’ VERO MA CI CREDO!’ Cosa mi costa fare uno ‘SCONGIURO’ per difendermi dal ‘malocchio’? Se esiste ho provveduto, se non esiste non cambia nulla!
- E dunque siamo arrivati agli ‘occhi’ (uocchie in napoletano) e al ‘malocchio’ (maluocchie in napoletano) e cioè alla capacità dello sguardo di procurare mali alla persona osservata -
Il malocchio è una cosa molto seria!
È quell’energia malefica che viene lanciata, anche involontariamente, attraverso lo sguardo invidioso di chi osserva una persona ritenuta fortunata o felice. Gli ’occhi’ possono colpire in qualsiasi momento e per questo bisogna premunirsi…
- Come? Ma con il ‘CORNICIELLO’ sempre in tasca, pronto per essere toccato e strofinato naturalmente! Ho visto con i miei occhi cornetti di corallo consumati dal tanto strofinio! -
Solo nei casi veramente gravi, infatti, si ricorre ad appropriati riti eseguiti da donne anziane molto esperte che, a conclusione, recitano la formula magica: Aglie, fravaglie e fattura ca nun quaglie, ‘uocchie, maluocchie e frutticiell rind’ all’uocchie, corna, bicorna e la sfortuna nun ritorna, sciò sciò, ciucciuè.
Per tutto il resto c’è … il CORNICIELLO
- Volete che YOSIS vi parli di CORNA e CORNETTI? Ehm! Forse non è il caso! Continuo io a spiegarvi… -
Il gesto apotropaico di fare le CORNA era in voga già presso gli antichi greci che lo utilizzavano per allontanare gli spiriti maligni: indice e mignolo allungati sono punte che agiscono come difesa, una specie di parafulmine insomma!
Pensate che le radici delle corna risalgono a più di 4000 anni fa quando gli abitanti delle prime capanne posizionavano un corno di animale all’ingresso come simbolo di forza, fortuna e fertilità. Presenti in ogni civiltà e cultura: ebraica, cristiana, sumera, indù, cinese e perfino tra gli sciamani siberiani, le corna venivano messe anche sull’elmo dei guerrieri per sottolineare la loro forza in battaglia.
Dalle corna si passa velocemente al ‘CORNICIELLO’, il cornetto che può stare sempre con noi per tutelarci da qualsiasi sfortuna e che deve essere rigorosamente rosso e anche “tuosto, vacante, stuorto e cu’ ‘a ponta” (cioè duro, cavo, ricurvo e appuntito).
MA NON BASTA! Il cornetto va ‘attivato’ e dunque bisogna seguire una corretta procedura: 1) non possiamo comprarlo, devono regalarcelo; 2) quando lo riceviamo dobbiamo pungere con la sua punta il palmo della mano sinistra di chi ce lo sta donando. ORA è PRONTO a proteggerci!
- Finito qua? NO di CERTO! Ve l’ho detto che NAPOLI è molto più di quel che si vede! -
Tutti quelli che toccano il cornetto non sanno che, in realtà, stanno rendendo onore a PRIAPO il famoso dio della fertilità dall’enorme membro di cui il cornetto ricurvo è allusione.
E quante cose non sanno tutti i superstiziosi come YOSIS che, ad esempio, non passa mai sotto una scala aperta! E non apre mai un ombrello in casa! E non mette mai il cappello sul letto! E fa gli scongiuri se incontra un gatto nero! E versa del sale sull’olio fatto cadere sul tavolo! E guarda sempre negli occhi quando fa un brindisi! E se per sfortuna rompe uno specchio…ahinoi!
- MA tutto questo ve lo racconto un’altra volta! Ora fatemi andare! Vado un po’ di fretta…vedo arrivare uno strano tipo magro, smunto, con occhiali neri che mi guarda con fare poco rassicurante... aglie, fravaglie… -
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- XANTIAAAAAA….dove sei? Voglio entrare con te nella CRYPTA NEAPOLITANA per scoprire i MISTERI dell’antico culto di PRIAPO, perché… -
Napoli è molto più di quel che si vede…
Eccoti, dunque…andiamo! Perché proprio nella Crypta Neapolitana? Ma perché è una galleria molto misteriosa, lunga più di 700 metri, e il cui ingresso si trova a Piedigrotta nel parco dove c’è la tomba di VIRGILIO la cui figura leggendaria permea questa storia!
Si narra, infatti che VIRGILIO MAGO l’abbia scavata, con i suoi incredibili poteri, in una sola notte anche se, più verosimile è la storia che sia stata voluta dai romani per permettere alle truppe di partire da NEAPOLIS e arrivare a PUTEOLIS in breve tempo senza risalire e ridiscendere la collina.
La galleria stupisce da sempre non solo in quanto opera imponente di ingegneria ma anche per un fenomeno particolare: è orientata in modo tale che negli equinozi il Sole, all’alba e al tramonto, sia in linea tra ingresso e uscita; ciò provoca un passaggio da buio pesto a luce splendente!
- Xantia, però, vuole che io vi parli di quello che racconta PETRONIO lo scrittore latino del I secolo il cui capolavoro è il SATYRICON (scritto durante l’impero di Nerone). Conoscendo Xantia, vi posso dire che capiremo in seguito perché ci tiene così tanto! Ma questo a suo tempo… -
Ebbene, Petronio ambienta una scena della sua opera proprio nella CRYPTA e la descrive in modo che bisogna transitarvi inclinati: “satis constaret eos, nisi inclinatos, non solere transire cryptam neapolitanam”.
Nella scena del Satyricon, i tre protagonisti Encolpio, Ascilto e Gitone partecipano proprio lì ad un rito del culto di PRIAPO, dio della fertilità, noto per una sua particolare caratteristica…
Priapo è un dio molto conosciuto! Viene raffigurato in tantissimi affreschi e mosaici all'ingresso di abitazioni patrizie: il suo enorme membro è considerato un amuleto contro invidia e malocchio, nonché propiziatorio per la capacità di generare prole e continuare la famiglia.
Statuette di Priapo, inoltre, in legno dipinto di rosso, vengono messe nei campi per favorire il raccolto.
POMPEI, in particolare, è il centro di questo culto e tantissimi sono i reperti giunti fino a noi dagli scavi effettuati per riportare alla luce la bellissima città cancellata dalla terribile eruzione del VESUVIO del 79 d.C.
- E anche Pompei avrà a che fare con XANTIA… e anche questa è un’altra storia che presto si svelerà…-
Ora, però, voglio raccontarvi dello strano nesso tra la Madonna di Piedigrotta e il culto di PRIAPO…
Facendo uno dei miei soliti salti temporali… vi trasporto nel pieno del Medioevo quando, per cancellare e contrastare i riti paganiche avvenivano nella CRYPTA, viene eretta proprio all'ingresso una cappella dedicata a Santa Maria dell’Idria (rappresentata mentre schiaccia col piede il serpente simbolo del demonio) e venerata forse fino al 1207 quando qui ritroviamo un tempio dedicato a Santa Maria di Piedigrotta (piè di Grotta, cioè ai piedi della Grotta).
Scarse notizie ci sono arrivate; sappiamo solo che il Petrarca ne parla nel 1339 in una lettera indirizzata a Boccaccio.
- Se vi lascio senza riportarvi le parole di GOETHE sulla CRYPTA NEAPOLITANA so già che Xantia me la farà pagare…-
Eccole: “Oggi mi son dato alla pazza gioia, dedicando tutto il mio tempo a queste incomparabili bellezze. Si ha un bel dire, raccontare, dipingere; ma esse sono al disopra di ogni descrizione. La spiaggia, il golfo, le insenature del mare, il Vesuvio, la città, i sobborghi, i castelli, le ville! Questa sera ci siamo recati alla Grotta di Posillipo, nel momento in cui il sole, passa con i suoi raggi alla parte opposta. Ho perdonato a tutti quelli che perdono la testa per questa città”.
- Un’ultima CURIOSITA’: il culto di PRIAPO si manifesta ancora oggi attraverso l’usanza di accarezzare un cornetto rosso per allontanare la sfortuna! Non lo immaginavate eh? –
La forma falliforme ricurva del ‘corniciello’ allude al portentoso membro del dio e il rosso è il colore delle statuette a lui dedicate!
Ma questo è un argomento caro a YOSIS che tra un po’ conoscerete…
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Xantia - The Rebel Sylph #fantasy #graphicnovel #alchemy #fantasystory #comicstyle #comix #graphicdesign #napoliartist #comics #bizzarre #magic #harrypotter #napoli #naples #pixar #disney #city #alchimia #heroes #superhero #marvel #cartoon #tale #fumetti #lordoftherings #cartoonart #nerd #cartoons #blackpower (presso Naples, Italy) https://www.instagram.com/p/CLFEnwRq_Wp/?igshid=6h12lx0a71i0
Si dice che Napoli sia DONNA e, come potete immaginare, XANTIA la pensa proprio così!
E si sa…
Napoli è più di quel che si vede…
- In qualità di esimio NARRATORE ho il dovere di dirvi che, dalla bellissima sirena Partenope in poi, abbiamo numerosi esempi del forte carattere delle donne napoletane ma…come sempre c’è un ma…prima dobbiamo parlare di tempi ancora più antichi…-
Dunque, partiamo dal paleolitico (circa 2 milioni e mezzo di anni fa) …
- Già vedo i vostri occhi spaventati… ma niente paura! XANTIA, dall’alto dei suoi quasi 2 metri, mi sta dicendo che vuole fare solo una piccola puntatina in un mondo giusto, un mondo in cui le donne sono valorizzate e potenti! … e io di certo non mi azzardo a contrastarla! -
Caratterizzato dal culto della DEA MADRE, in questo periodo antichissimo i popoli di tutto il mondo vivono in modo pacifico. Dee, Regine, Sacerdotesse, Artigiane, Anziane dei clan governano senza dominare e in modo illuminato ogni angolo della TERRA.
Noi posteri abbiamo ritrovato, praticamente dappertutto, migliaia di statuette e di effigi rappresentanti donne panciute con grandi seni e grandi natiche (dette appunto steatopigie) e abbiamo capito che, per lungo tempo, la società è stata sotto l’influsso benefico delle donne.
La DEA MADRE è venerata in tutti i suoi aspetti legati alla Natura, alla Fertilità, all’Amore, alla Conoscenza, alla Giustizia.
- E che dire delle statuette della MATER MATUTA ritrovate proprio a CAPUA, vicino Napoli? MATER MATUTA, la DEA del Mattino o dell'Aurora, protettrice della nascita degli uomini e delle cose che, più tardi, è stata associata alla dea greca Eos (Aurora). Abbiamo, dunque, un legame indissolubile tra la DONNA e la DEA. –
Con il passare del tempo, però, un lento ma inesorabile patriarcato si instaura tra le genti cancellando la DEA e tutti i suoi collegamenti con la MADRE TERRA, con la pace e la tolleranza…
A NAPOLI, però, però, però… questa cancellazione non è stata così veloce, poiché i legami con la DEA sono stati molto più FORTI e INTENSI e molte tracce sono presenti ancora oggi.
Vediamo un po’. La DEA MADRE cambiava nome a seconda delle popolazioni antiche: triplice Morrigan per i Celti, Maka per i Maya e gli Atzechi, Kali per gli Indiani, Lilith per gli Ebrei, Ishtar per i Sumeri, ISIDE per gli Egiziani e proprio l’EGITTO ha lasciato una grande impronta a NAPOLI…
- Ma NAPOLI cosa c’entra con l’EGITTO? XANTIA illuminami! –
Ebbene, forse non tutti sanno che…
…il culto di ISIDE durò migliaia di anni e che, in tutto questo tempo, fortissimi legami furono allacciati tra gli egiziani che venivano a Napoli per aprire le loro botteghe nel centro storico e i napoletani che li accoglievano senza preconcetti, proprio come accade ancor oggi con tutte le persone che arrivano in questa meravigliosa e ‘calda’ città!
Dicevamo, Iside si insediò in città e come MAMMA col bambino in braccio veniva venerata apparendo in sogno ai napoletani che la invocavano. Un’immagine simile a quella di tante Madonne posteriori…e di tanti quadri di autori famosi …
E qui XANTIA mi ricorda che Giordano Bruno fu mandato al rogo anche perché, tra le altre cose, aveva dichiarato che la religione cristiana era diretta emanazione di quella egizia…
Ma cosa ci resta della DEA ISIDE? Tantissime cose! Citiamone solo un paio: il Museo Archeologico Nazionale conserva numerosi affreschi dedicati alla dea e ritrovati a POMPEI proprio nel Tempio di Iside (II – I sec a.C.); la Chiesa di Santa Maria del Faro a Marechiaro è eretta sulle rovine di un tempietto dedicato alla dea.
Sempre a NAPOLI, infine, la DEA ISIDE è identificata con la LUNA. Mi sembra abbastanza per capire l’enorme importanza della DEA e del suo culto, nonché dei suoi influssi sul caratterino delle donne napoletane!
- E vi aggiungo una chicca …
Perfino il FERRO di CAVALLO che tutti conosciamo come oggetto contro il malocchio è, in realtà, la memoria dell’arco delle corna di Iside quando la dea veniva rappresentata con corna bovine in cui era racchiuso il SOLE.
Vi lascio con una domanda da un milione di dollari: una delle immagini di Iside che ritroviamo spesso è quella di donna con ali di uccello. Cosa vi ricorda?...
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OMG! Alpha males beware... The Rebel Sylph is coming! #cartoonetwork #fantasy #harrystyles #napoliartist #sylph #magic #harrypotter #napoli #naples #pixar #disney #femminismo #genderequality #feminism #bodypositive #bodypositivity #blackheroes #africa #bau #fantasy #fantasystory #alchimia #alchemy #heroes #superhero #marvel #cartoon #tale #fumetti #graphicnovel #blackgirlmagic (presso Naples, Italy) https://www.instagram.com/p/CKuZEQKKfQh/?igshid=1dom8be1utopy
Addentriamoci nei mille collegamenti di Napoli con l’ALBERO della VITA. Ci faremo guidare da LEUSIA e dal nostro mitico Narratore poiché…
Napoli è molto più di quel che si vede…
- Eccomi. Cominciamo! Tanti segni e tanti misteri sono celati in questa città e nei suoi dintorni. Chissà se li potremo scoprire mai tutti! -
Dunque…Albero della Vita… Ne sapevano già tanto gli Egizi, i Sumeri, gli Assiri, gli Indiani e anche i popoli nordici. Quello che conosciamo, e che chiamiamo anche ALBERO SEFIROTICO, è arrivato a noi nel III secolo attraverso la Cabala ebraica. È la rappresentazione delle energie che, provenendo dal Creatore, operano nel MACROCOSMO (Universo) e nel MICROCOSMO (Essere Umano).
- UNA CURIOSITA’: esiste una pianta particolare: l’Arborvitae (Thuja) utilizzata dagli Egizi durante l’imbalsamazione e usata in omeopatia per agire positivamente sull’umore e sul sistema nervoso.
Anticamente la stessa parola era usata per indicare la sostanza bianca del cervelletto. Un caso? Lascio a voi la riflessione -
Iniziamo il percorso dalla famosa Cappella SANSEVERO fatta erigere dal misterioso Principe RAIMONDO di SANGRO e piena zeppa di simboli esoterici. Per fare un esempio: alla base della bellissima statua denominata La Pudicizia, e dedicata a sua madre, troviamo un albero della Vita.
Ma non basta! Potremmo continuare per ore ed ore descrivendo i significati di ogni singolo elemento della Cappella. Diciamo solo che le 10 statue presenti ai lati della Cappella e raffiguranti le Virtù indicano il cammino spirituale che ogni uomo deve fare per raggiungere la comprensione e il perfezionamento di sé.
- 10 statue? Ma nell’Albero della Vita ci sono proprio 10 centri energetici! –
Tali centri sono chiamati SEPHIROTH e collocati su tre pilastri verticali paralleli che corrispondono alle tre vie che ogni essere umano ha davanti: Misericordia (a destra), Rigore (a sinistra), Conoscenza (al centro). -
Percorrendo la via centrale, detta anche ‘via regale’, è possibile giungere all’UNIONE degli OPPOSTI del maschile (a destra) e del femminile (a sinistra) insiti in ognuno di noi.
La stessa cosa accade nell’Universo: è necessario che le due polarità dell’esistenza, ovvero luci e ombre, bianco e nero, diventino collaborativi anziché contrastarsi reciprocamente.
- LA COLLABORAZIONE COME NECESSITÀ! Mi piace particolarmente questo concetto -
Ma ora dirigiamoci verso via Foria, alle cui spalle troviamo un’oasi di verde di 1000 metri quadrati: il Giardino di BABUK (chiamato così nei primi anni 2000 dopo un lungo restauro).
Si tratta di un giardino annesso ad un palazzo del 1500 appartenuto alla nobile famiglia Caracciolo Del Sole che lì vicino, nella meravigliosa Chiesa di San Giovanni a Carbonara, ha una splendida cappella in cui riposano le spoglie di Sergianni Caracciolo (1372 circa - 1432) noto per essere stato l'amante della Regina Giovanna II D’Angiò (detta la Pazza).
- Non ci facciamo distrarre da Giovanna e dagli strani racconti (sessisti e di parte) circa l’amara sorte che riservava ai suoi innumerevoli amanti e ritorniamo al giardino di BABUK e ai suoi MISTERI –
Tra la ricca vegetazione spicca un grande faggio del 1800 ai piedi del quale si dice siano seppelliti i corpicini dei neonati, figli delle monache violentate dai soldati francesi nel 1799.
- E che dire dell’ipogeo ritrovato durante i lavori di ristrutturazione? -
La sua camera principale è piena di misteriosi simboli esoterici, croci, salamandre… e di lì si dipartono cunicoli non ancora esplorati che non si sa dove mai possano arrivare…
- Un giorno vi parlerò anche del significato della SALAMANDRA, ma ora LEUSIA mi dice che dal 1500 devo fare un salto temporale al 1700 quando Napoli era la meta ambita dei turisti stranieri alla scoperta di bellezza e cultura. Ma perché saltare! Chi me lo fa fare! Viaggiare nel tempo è troppo pericoloso. È meglio che mi dedichi a studiare l’altro grande mistero dell’universo: le donne. Ehm… scusate… mi sono lasciato trasportare dalle citazioni cinematografiche… (avete indovinato il film?). Ma torniamo a noi. Saltiamo al 1700… -
Fu in questo periodo che nacque il famoso MIGLIO D’ORO: più di 100 dimore costruite tra il Vesuvio ed il mare e proprietà delle famiglie nobili che volevano vivere vicino al Re Carlo III di Borbone, il quale trascorreva molto tempo nella sua bellissima Reggia di Portici.
Queste ville, collocate attorno a Napoli, tra Barra, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano avevano grandi e meravigliosi giardini.
- Ed è proprio qui che troviamo altri MISTERI! -
I giardini erano considerati luoghi di incontro e, poiché interesse comune dei nobili partenopei erano l’alchimia e le scienze ermetiche, erano progettati in modo molto particolare!
Tre esempi sul territorio di Barra: nel giardino del palazzo Pignatelli di Monteleone troviamo che i rondò, posti nei punti di incontro della griglia dei viali, sono disposti come un albero sefiròtico; nel giardino del Principe di San Nicandro alcune aiuole ricordano il tema dell’uovo filosofico e nel giardino del palazzo del Principe di Bisignano compaiono elementi di costruzione riferibili ad opere di Giordano Bruno.
Nella meravigliosa Villa Vannucchi di San Giorgio a Cremano, invece, abbiamo le figure geometriche dei viali e delle fontane da interpretare come segni alchemici e massonici voluti dai primi proprietari, i Caramanico. Dall’alto la forma del giardino come una enorme rosa non lascia alcun dubbio!
Il giardino alchemico, a Napoli e dintorni era, insomma, un dato di fatto! È proprio in questi luoghi meravigliosi che si comunicavano messaggi tramite le aiuole, le fontane, le statue…I profumi delle varie piante, poi, erano fondamentali per la meditazione…
- Lasciatemi finire con una osservazione: questi messaggi, come potete immaginare, sono compresi solo da chi possiede la ‘CONOSCENZA’!!! –
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Sulfur, Salt and Mercury...the Game starts! #fantasy #harrystyles #napoliartist #artistsoninstagram #art #fantastic #game #animation #animationart #magic #harrypotter #napoli #naples #pixar #disney #hero #city #fantasystory #alchimia #alchemy #heroes #superhero #marvel #cartoon #tale #fumetti #graphicnovel #princess #disney #disneyprincess #baopublishing (presso Naples, Italy) https://www.instagram.com/p/CKb_s7Cq7Pq/?igshid=jaff4q39meub
Entriamo nel mondo del Sogno, del Risveglio e dell’Inconscio e… non solo! Nostre guide saranno LEUSIA e il NARRATORE.
Napoli è molto più di quel che si vede…
Narratoreeeeeeee ci sei?
- Si, Si. PILLOLA ROSSA O AZZURRA? Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo.
… Ehm scusate… ogni tanto mi faccio prendere la Mano anzi la Matrix! Ma torniamo a noi. -
Napoli è un sogno ad occhi aperti, è intrisa di Sogno e di Sogni. Il suo stretto collegamento con l’inconscio si rivela in ognuno dei vicoli del centro storico.
Sogni, Risveglio e Inconscio e poi di nuovo Sogno!
- Se io vi dico SMORFIA, a cosa pensate? Sicuramente ad un’espressione più o meno ilare del mio viso. Ebbene no! Vi introduco alla Smorfia napoletana –
È il libro per l’interpretazione dei sogni! E infatti il nome deriverebbe da Morfeo il dio greco dei sogni.
Nella Smorfia, incredibilmente, un accadimento, un sogno, una persona o un oggetto viene trasformato in un numero! Un numero da giocare al LOTTO. A Napoli si ‘fanno’ numeri per qualsiasi cosa: un incidente, una nascita, un avvenimento felice o funesto.
Ma non è facile come potreste pensare, poiché il numero può essere diverso a seconda del contesto: per esempio ‘giocare’ fa 79.
- Tutto qua direte voi? –
Ma no! Se giochiamo a calcio il numero è 50, se giochiamo a carte il numero è 17, se giochiamo a scacchi il numero è 22.
- E ora mi lascio prendere un attimo la mano anzi la voce da… -
Ho giocato tre numeri al lotto: 25, 60 e 38.
Pensa un po' che successo farà
la canzone se il terno uscirà!
Ho giocato tre numeri al lotto: 25, 60 e 38.
Li ho giocati convinto perché…
Li ho sognati tutti e tre!
(da una celebre canzone di Renato Carosone)
Si apre davanti a noi un UNIVERSO PARALLELO: il mondo dei sogni che si mescola al mondo reale e in cui sacro e profano convivono in armonia.
“Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime.” Come dice Matilde Serao.
Ella racconta anche un curioso episodio per sottolineare l’importanza dei numeri al lotto tra il popolo di Napoli. Una popolana fu chiamata in giudizio per aver dato un pugno ad una rivale e, volendo discolparsi, raccontò al magistrato: “m’ha chiammata sittantotto” (mi ha chiamata 78).
Se il magistrato non avesse preso la SMORFIA non avrebbe mai capito l’offesa. (78 è il numero che indica la prostituta).
- Ma del gioco del LOTTO e dei GIOCHI con significato nascosto come la CAMPANA o IL GIOCO dell’OCA (l’avreste mai pensato? L’innocente Gioco dell’Oca! Il tabellone con dadi e percorso su cui avanzare e a cui tutti abbiamo giocato da bambini.) parleremo prossimamente. Ora vi voglio parlare dell’interessante percorso che porta alla SMORFIA –
Tanti ma tanti anni fa LA SMORFIA veniva tramandata oralmente. Solo in seguito, nel 1600, vennero stampate edizioni con figure e numeri. Ricordiamoci che a quei tempi la maggior parte delle persone non aveva la possibilità di studiare! Le prime edizioni della Smorfia erano, dunque, corredate da figure esplicative.
Alcuni fanno coincidere la nascita di questo strano libro col trattato di interpretazione dei sogni scritto da Artemidoro di Daldi o di Efeso. Nato forse dopo il 120 d.C. visse a Daldi, in Lidia e il suo Onirocritica, in cinque libri, attingeva da tantissime fonti ancora più antiche, poiché egli stesso scrive di aver raccolto tutto ciò che era disponibile sull’argomento durante i suoi viaggi in Asia, Grecia e Italia.
- Direte voi: ma allora questi ANTICHI da dove ricavavano le loro così ampie conoscenze? Bah! Questo non posso dirvelo io, povero narratore e nemmeno LEUSIA che ha sempre la testa tra ampolle ed esperimenti! -
Torniamo ai fatti. Il trattato di Artemidoro arrivò per la prima volta in occidente a Venezia nel 1518 e fu stampato in greco. In seguito ristampato più e più e più e più…volte e… udite udite!...ritenuto punto di riferimento fino a Freud, cioè fino agli inizi del 1900!!!
- Ma quali sono i numeri più conosciuti? Volete sapere quelli più ‘piccanti’ o strani? –
Beh! Eccone alcuni:
Avete sognato un pazzo? Allora 22. Uno scemo? 23
Avete sognato che ridete? Allora 19. Una donna nuda? 21
In sogno siete stati spettatori di un incidente? Allora 17 la disgrazia
Nel vostro immaginario onirico è comparso qualcosa di più…? Allora potreste spiegarlo col numero 29 ‘O pate d’ ‘e criature (il membro maschile)…
Con il 39 si indica l’impiccato, mentre la noia fa 40, il coltello 41 e la paura 90!
Avete sognato di gustare un caffè? Allora 42. Siete andati in una cantina e la botte era vuota? Allora 3, ma se era piena allora 55 come la musica! Il 47 è il morto che non parla. Se parla il numero è il 48. Una quantità infinita di possibilità…
Finisco con il numero 85 che sono le anime del Purgatorio, con il piccantissimo 67, che in napoletano è ‘O totaro dint’ ‘a chitarra (riferimento all’atto sessuale) e con il 72 che rappresenta lo stupore!
- Ma, accidenti! Con tutti questi numeri, stavo per dimenticare di citare Pico della Mirandola! Il Mitico PICO della MIRANDOLA dalla memoria prodigiosa, capace di fare calcoli a molte cifre senza neanche scrivere un numero e di cui si dice fosse capace di recitare la Divina Commedia al contrario. L’uomo dalla terribile ansia di apprendere tutto lo scibile umano, dalle amicizie pericolose come quella col SAVONAROLA… e morto a soli trent’anni! Capirete che non avrei mai potuto lasciarlo nell’oblio! -
Pico, vissuto nella seconda metà del 1400, dopo studi appassionati, scrisse il trattato: ‘Conclusiones philosophicae, cabalisticae et theologicae’ (Conclusioni filosofiche, cabalistiche e teologiche) in cui analizzava attentamente la CABALA ebraica traendone importanti insegnamenti: non esiste parola, numero, lettera o segno che non abbia qualche significato nascosto.
I collegamenti tra la Cabala e la Smorfia napoletana sono tantissimi, ma quest’ultima rappresenta una forma di esoterismo basato sull'interpretazione dei numeri e dei sogni mentre La CABALA EBRAICA (Kabbalah. in ebraico “tradizione) è la dottrina mistica che comprende cosmologia, angelogia e anima umana. I suoi insegnamenti sono sintetizzati nell’ALBERO della VITA o Albero sefirotico di cui vi parleremo a breve.
- Ora devo andare, scusatemi. Stanotte ho fatto un sogno strano e non mi resta altro da fare che indagare sui suoi significati. Dunque 22…la pazza, 44 la prigione… i topolini cioè ‘e suricille come direbbe LEUSIA e fanno 11. Poi 16…ma che diavolo ho sognato??? -
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Leusia, the Kabbalah's Mysteries and the Neapoletan Smorfia.
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Inoltriamoci negli ipogei di Napoli per indagare sui misteri del culto popolare delle ANIME do’ PRIATORIO (del Purgatorio). Napoli è molto
Napoli è molto più di quel che si vede… Ci addentriamo nel Mondo degli Spiriti con MELANOS ed ECATE. … Antichissimi culti, che attraversan
I Lazahars nascono nel cuore mistico di questa peculiare città, in questa meravigliosa, maledetta Napoli. #fantasy #alchimia #napoli #raccon
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We wish you a lucky and magical 2021! #cartoonetwork #fantasy #harrystyles #napoliartist #lucky #magic #harrypotter #napoli #naples #pixar #disney #naples #city #fantasy #fantasystory #alchimia #alchemy #heroes #superhero #marvel #cartoon #tale #fumetti #graphicnovel #history #love #2021 #newyear https://www.instagram.com/p/CJeFMbIl8Oo/?igshid=u0llme2zeja1
The Project #cartoonetwork #fantasy #graphicart #napoliartist #luigidemagistris #magic #harrypotter #napoli #naples #pixar #disney #naples #city #fantasy #fantasystory #alchimia #alchemy #heroes #superhero #marvel #cartoon #tale #fumetti #graphicnovel #history #fumetto #proud #roots #change (presso Naples) https://www.instagram.com/p/CJWvmckqB-j/?igshid=c8vqszpiidjt