Dicembre 2012: Sono triste. Al centro commerciale c’erano delle ragazze, erano magre. Io non ho mai voluto essere magra. Però poi mi sono guardata allo specchio del camerino e ho visto che non sono magra quanto loro. Sono grassa? Gennaio 2013: avevo mangiato troppo. Mi sono tornate in mente quelle ragazze. Ho provato a vomitare, l’ho subito detto a Luigi. Lui ha detto che non dovevo rifarlo. Febbraio 2013: sto iniziando a mangiare più poco. Non faccio colazione in classe. Nessuno se ne è accorto, continuano a trattarmi come la solita ragazza felice. Sto andando male a scuola. Ho litigato con papà, non ci parliamo da una settimana. L’ansia mi sta uccidendo. Ho fatto un taglietto sul polso sinistro. Marzo 2013: Non riesco a smettere. Ho il braccio sinistro maciullato e quello destro tutto graffiato. Inizia a fare caldo, ma io non posso alzare le maniche. Continuo a non essere magra. Papà non mi parla. Vado male a scuola. So di avere un problema. Maggio 2013: Ho mostrato il braccio a Luigi. Era un momento in cui ero lucida. Non so cosa mi sta succedendo. Luigi ha detto che devo smetterla. Luigi non mi risponde ai messaggi. Luigi ha un’altra migliore amica. Luigi mi ha sostituito. Ho iniziato a vomitare. Diventerò magra così. Papà e io fingiamo che vada tutto bene. A scuola sto copiando ogni verifica. So di essere il problema. Giugno 2013: Non mi sto tagliando. Lo faccio raramente. Vomito di meno e mangio poco. Ilenia ha visto le cicatrici, ha fatto domande. Fa finta di niente. Sto bene. Ho litigato di nuovo con papà. Luigi è tornato, dicendo che ora è lui ad autolesionarsi. Non mi ha fatto domande su quella cosa. Luglio 2013: Ilenia dice che vomita. Ho solo paura che si faccia del male. Però perchè devo esserci per lei quando per me non c’è stata? Sono stanca delle persone. Devo partire per le vacanze, un mese lontano da qui mi aiuterà. Agosto 2013: le mie “amiche” del paese di nonna sono odiose. Sono magre. E io non lo sono. Vorrei assomigliare a loro. Luigi non mi scrive. Ilenia e Giusi mi parlano per tutto il giorno a telefono, dico che va tutte bene e che mi mancano. Ma non è vero. Vorrei solo morire, davvero. Non sono nulla. Neanche nonna mi vuole più bene. Ho ripreso a fare dei tagli piccoli e leggeri sul braccio e a vomitare. Non ce la faccio. Settembre 2013: Luigi è venuto a trovarmi non appena sono arrivata a casa, mi ha abbracciata e detto che gli sono mancata tanto. Ho sorriso e ho detto che gli voglio bene. Ho litigato con Ilenia, mi sento sola di nuovo. Devo iniziare una nuova scuola, vorrei davvero cambiare ma ho di nuovo il braccio sinistro pieno di tagli e ho iniziato a farli sul polso. Fingerò. Come sempre. Ottobre 2013: Ho rivisto Ilenia, mi manca. Luigi e io non ci parliamo più. Sono circondata da amici, dicono di volermi bene. Ma loro non conoscono la vera me. Pensano che io giochi molto con il mio gatto. Spesso mi chiudo nel bagno, apro la candeggina e la fisso. Ho paura di me stessa, so che farò qualche cazzata. Novembre 2013: Piaccio ad un ragazzo. Come può piacere un ragazzo come me? Ah giusto, nessuno sa chi sono. Sono sola, sola, sola, sola, sola, sola. Non mi taglio, solo raramente. Però so che è come se il farmi del male sia una cosa mentale. Vado in ansia e mi graffio, mi tiro i capelli e mi tiro a pugni. Non so cosa devo fare. Dicembre 2013: Luigi mi ha scritto “Mi manchi, non ti farò più del male”, e dopo un mese non ci siamo più sentiti. Ma va bene così. Sono diventata apatica. Mi scivola tutto addosso. Ho pensato di parlare con papà, di tutto questo. Ma non voglio essere un peso. Posso farcela, devo solo uscirne o almeno fingere di avercela fatta. Gennaio 2014: Non è cambiato nulla.
(via conlatempestanegliocchi)
Non è cambiato nulla…
(via tenchio)
non è cambiato nulla.

















