Sono forte perché ho già perso chi amavo, sono già sopravvissuta, so come si reagisce, so che non si muore.
Susanna Casciani (via ventiduenovembreduemilaetredici)
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Sono forte perché ho già perso chi amavo, sono già sopravvissuta, so come si reagisce, so che non si muore.
Susanna Casciani (via ventiduenovembreduemilaetredici)
Voglio le tue labbra sulle mie, una delle tue mani sotto la mia maglietta e l’altra incastrata fra le mie dita, voglio che il tuo corpo aderisca al mio e che i nostri baci siano interrotti solo dai miei capelli che ogni tanto se ne rubano qualcuno, voglio i tuoi occhi solo su di me, e voglio essere nei tuoi pensieri, voglio i tuoi messaggi e le tue parole, voglio ascoltarti mentre suoni, e di più mentre ridi.
uncasinoinnamorato (via uncasinoinnamorato)
Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare ugualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere in questi casi, ma qualche volta si vince
Il buio oltre la Siepe - Harper Lee (via libri-cinema)
Mi scrivevo il tuo nome sul polso col pennarello. Polso destro, in quel punto dove si vedono bene le vene. Pennarello nero indelebile. Lo scrissi per la prima volta il giorno che ho capito che non ci saremmo visti più. L’ho scritto, perchè era come se tu fossi lì con me. E durante la giornata, andava sbiadendo. La pelle assorbiva il colore. Dopo la notte, quando mi svegliai, era ancora più sbiadito. Rovinato. Le lettere erano tutte confuse, non si distinguevano, un alone scu…ro. Ma non andai in bagno a tentare di toglierlo col sapone. Presi il pennarello e lo ripassai. Lo ripassavo ogni mattina appena mi svegliavo. All’inizio, la mia famiglia e gli amici non dissero niente, pensavano che presto mi sarei stufato. E io ti tenevo sul polso, presenza costante. Pagavo le sigarette, e tu eri lì. Scrivevo ed eri lì. Mangiavo, stringevo la mano a qualcuno, dipingevo, prendevo qualcosa e tu sempre lì. Con me. I mesi passavano, io continuavo a ripassare il tuo nome. Un giorno un amico mi disse che avrebbe avuto più senso farsi un tatuaggio. Perchè nessuno capiva? Non sarebbe stata la stessa cosa. La gente mi osservava sempre il polso con una faccia strana. Scontato. Qualcuno un giorno disse che col tempo, vuoi o non vuoi, tutte le ferite guariscono. So che non è affatto vero. Guariscono solo se sei tu che glielo permetti. Ma io quell’amore non volevo lasciarlo andare. Quella scritta rappresentava la mia ferita, e il fatto che continuassi a ripassarla costantemente, a renderla più viva e nitida, significava che volevo che restasse aperta, che non guarisse. Non avrei permesso al tempo di vincere sul nostro amore.
(via sorridicazzo)
Angelina Jolie opens a school for girls in Afghanistan, 2013
Tu non sai, quanto bene mi fai.
UltimoViaggio (TuttoResta)
È il tipo di mancanza che ti fa venire i magoni nello stomaco, come quando sei via e ti manca casa, ti viene un po’ da piangere, ma non piangi, non devi, non puoi.
(via quoquetu)
È il tipo di mancanza che ti fa venire i magoni nello stomaco, come quando sei via e ti manca casa, ti viene un po’ da piangere, ma non piangi, non devi, non puoi.
(via quoquetu)
È il tipo di mancanza che ti fa venire i magoni nello stomaco, come quando sei via e ti manca casa, ti viene un po’ da piangere, ma non piangi, non devi, non puoi.
(via quoquetu)
Cherofobia è la paura di essere felici perchè si pensa che qualcosa di triste possa accadere.
(via nascostonellecicatrici)
"Mi manchi". Penso sia questa la frase più bella che ci si possa sentir dire. Perché il “ti amo” implica un’univocità. Io amo te. Punto. Te lo dico. Ora lo sai. Ti puoi intenerire, ma anche preoccupare, o infastidire, o rattristare perché tu non lo provi. Ma il “mi manchi” significa che hai lasciato un vuoto nella persona che te lo dice. E tu, solo tu, puoi riempire quel vuoto. Come un pezzo di puzzle. L’incastro perfetto che nessun altro può essere. “Mi manchi” è come "Per essere me interamente, ho bisogno che ci sia anche tu".
Oriana Mantovani, ‘buonanotte a chi?’ (via ungiornoinpiudelleternita)
Non so cosa mi sia successo per un certo periodo della mia vita, ma se lui ritorna, tutto sembra dinuovo perfetto. Ho sbagliato tanto e chiedo scusa soprattutto a me stessa per non essermi custodita per niente!
Odio quando comincio ad affezionarmi alle persone. Ne divento gelosissima, ogni volta. Comincio a sperare che quella persona non incroci mai gli sguardi di altra gente, per paura che poi se ne vada via con loro.
Uraganosilenzioso (via uraganosilenzioso)
Oddio, 11463 anime che hanno paura di essere lasciate “sole”.
(via uraganosilenzioso)
…
(via divisida2086km)
Ma porcodio.
(via unfreddoinverno)
"Paura di perderla."