Lucky duck. A fear submitted by Malin to Deep Dark Fears - thanks!
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I'd rather be in outer space 🛸

oozey mess

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PR's Tumblrdome

⁂
Xuebing Du
h
ojovivo

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trying on a metaphor
Cosimo Galluzzi
🪼

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YOU ARE THE REASON

shark vs the universe
tumblr dot com
Sade Olutola
d e v o n

#extradirty
Noah Kahan
seen from Jamaica

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@trypofobia
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The Present, A Touching Animated Short Film About a Boy and His New Dog
MA GUARDA CHE TESTA DI CAZ… *esplodono i dotti lacrimali*
I’m pretty sure I’ve seen an IDENTICAL comic here on tumblr last year Ò3o"
Ricordi questo, Perfeição di Fabio Coala (qua in lingua originale)… è la versione animata.
Persa, smarrita, vuota. Non so cosa fare, non so cosa voglio fare. Vorrei fare qualcosa ma non ci riesco. Nessuna voglia di vivere, di uscire, esplorare, scoprire, conoscere. So solo che voglio scappare da quella trappola. Da casa mia. Che casa non è. Un buco. Un luogo che dovrebbe essere un riparo, un luogo sicuro, confortevole, dove ritrovarsi, dove riscoprirsi, riposare. Ma niente di tutto questo. Pochi metri quadrati in cui mi ritrovo confinata con cose che non mi appartengono, oggetti che non conosco, che non sono parte della mia vita. Poche cose famigliari, troppe estranee. Uno spazio che spazio non è, uno spazio che non dà, che non lascia. Troppo piccolo per viverci, troppo piccolo per starci. Solo un senso di prigionia, claustrofobia. Non c'è abbastanza ossigeno, troppo poco. La piccola fiamma, quella piccola, minuscola fiamma dentro di me, dentro di noi, si spegne. Ogni volta che si entra. Ogni volta che si prova a respirare. E non rimane niente. Niente.
1 Giugno
Avevo detto che avrei scritto con più costanza, ma come al solito non ci sono riuscita. È il primo Giugno e fra quattro giorni torno a Roma, dopo quasi quattro mesi e mezzo qui a Glasgow. Ora mi fa un po' strano pensare di cambiare, abitudini, persone e luoghi intorno a me; ma ne avevo bisogno. A Roma ho quattro esami da dare, un progetto da rivedere, un portfolio da iniziare e una tesi da scrivere. Tutto ciò mi fa venire voglia di lavorare, impegnarmi e produrre qualcosa di cui potrei essere soddisfatta. E qui per come andavano le cose non so quanto sarebbe durata. Nell'ultima settimana ho ospitato un'amica italiana conosciuta qui in Erasmus, e in questi giorni ho capito quanto ho bisogno di tempo da dedicare a me. E non tempo speso a guardare telefilm - che nell'ultimo mese e mezzo è stato parecchio - ma tempo da passare attivamente con me stessa. In sette giorni non ho mai avuto la possibilità di mettermi le cuffie e ascoltare musica, e non per riempire il silenzio, ma per voglia o bisogno. Ora invece sto 'ospitando' mia madre, che è qui in questi ultimi giorni. Mi sono bastate poche ore con lei per realizzare che il tempo e lo spazio che qui erano solo miei fra pochi giorni non ci saranno più. Non so se il pensiero mi far venire più ansia che angoscia, ma per lo meno l'idea del cambiamento mi tira un po' su. Pensieri a caso
9 Maggio
Insomma. Mi ero promessa di provare a scrivere regolarmente e invece riecco i qui dopo più di due mesi. 9 Maggio. Oggi ho finalmente finito gli esami da fare qui a Glasgow e ho ricevuto il voto del progetto. L'esame più importante. Uno schifo. Già dal l'esame sapevo che non era uno dei miei migliori progetti, anzi, è proprio il peggiore. Però ho continuato a sperare che non fosse così il terribile. O per lo meno dietro la rappresentazione pietosa ci fosse un'idea progettuale abbastanza buona da prendere un voto decente. Ma il decente è relativo, e per me tra il decente e l'ottimo c'è solo un piccolo scarto. Probabilmente dovemmo già aspettarlo che sarei rimasta delusa da me, ma forse ho preferito non pensarci. Ora basta buttarsi giù. Cercherò di salvare il salvabile e per una volta cercherò davvero di imparare dai miei errori. Ho sempre avuto problemi nel gestirmi il tempo e speravo che qui qualcosa sarebbe cambiato. L'opposto, tutto è uguale ma i risultati sono peggiori. Forse questa è la scossa di cui avevo bisogno. Almeno spero. Cambio argomento: sono in viaggio per Oban, una città qui vicino, con i miei amici. Mi fa un po' strano dire amici. Non perché non li consideri tali, ma non so. Forse non sono solo abituata a dirlo. Vanne, fatto sta che passerò cinque giorni in un posto nuovo, spensierata, senza nessuna preoccupazione (o perlomeno è quello che vorrei), e al ritorno avrò tre settimane da godermi, libera da esami e consegne, anche se dovrò iniziare a studiare per gli esami da dare quest'estate a Roma. Avrei voluto scrivere qualcosa di interessante, ma non ne ho. A presto.
why aren’t these being reblogged more often? i rather see these than “keys in hand”
Fatality
Umm so since I’m stupid could someone kindly explain each step for me like step 3 am i head butting him in the face or the chest?
I think it depends on the height of the person, but I suppose the head is a more effective target. I hope this helps :)
Step 1: Step back the moment he reaches for you.
Step 2: Duck!
Step 3: Head butt him in the chin. It’s very important that it is the chin and not the chest because it is much more uncomfortable and disorienting to have your teeth bang together especially if it cuts his tongue (which it will if it is in the way). More than likely height won’t matter. He will be leaning forward from the missed attempt at grabbing you.
Step 4: Knee him in the balls.
Step 5: When he doubles over, jab him on his back. I believe at the base of the neck just above the shoulder blades would be best. I’m not an expert, but this seems like the best place, imo.
Step 6: Don’t lose contact. Bring your other hand over and slam your hands against the sides of his heads as hard as possible. Right on the ears is the best place; it is extremely disorienting if done correctly. Then take his head and bring it down on your knee as you bring your knee up. It’s very important that you avoid the nose because if you knee his nose it will definitely break and more than likely the bones will stab his brain killing him, so aim for his mouth instead.
Step 7: Keep your knee up and bring your foot out to kick him over. Personally, I don’t like the image because it looks like she kicked him with her toes. You do not want to do that. Instead kick him with the ball or heel of your foot and put power behind it with a push.
Step 8: He is on the ground. You could probably stop here and he would get the picture, but if you really want to…Your leg is still in the air from the kick. With all your force slam the edge of your your heel on his side. It will be more effective if you lower your body first by bending at the knee of the leg your weight is on. Done right, you can break a rib or two.
reblogging again for that^
Reblogging for the steps in the image and the explanation in the comments. I don’t so much like the explanation on the image proper, but I appreciate the thought behind it (here, have a self-defense thing, it could save you) and so I’m passing it on.
yes
nice
HANDS DOWN THE BEST SCENE OF ANY TV SHOW EVER
23 Feb
È da settimane che mi ripeto di riniziare a scrivere su Tumblr. Già sapevo che avrei sentito il bisogno di raccontarmi, difatti eccomi qui. Sono in Erasmus! Woooow! (Motivo per cui il bisogno di Tumblr, assenza di quelle poche persone a cui racconto ciò che mi succede quotidianamente) Sono a Glasgow, in Scozia, ormai da un mese. Anzi, un mese oggi! Come dicevo è da un po' che volevo scrivere qui ma, ogni volta che arriva, la voglia svanisce prima che abbia il tempo di fermarmi e riportare parole e sensazioni. A ciò si aggiunge anche il fatto che ormai fatico a ricordare ogni cosa. Però oggi eccomi qui, con abbastanza entusiasmo da avere ancora voglia di scrivere dopo diverse ore. Questo pomeriggio un piccolo, stupido e insignificante evento mi ha messo di buonumore, e non mi capita spesso. Insomma, ho conosciuto un ragazzo. Lo so, non è chissà cosa, ma non mi capitava di incontrare un ragazzo che trovassi particolarmente interessante e che mi piacesse da ormai qualche anno. Lo conosco appena, ma quel tanto che basta - o forse quel poco - per credere che sia una persona che valga la pena di conoscere di più, scoprire chi sia e passarci del tempo assieme. È davvero una cosa piccola e stupida, ma sono ore che quando mi ritrovo a pensarlo mi accorgo di avere in faccia un sorriso che fatico a togliere. Probabilmente non è solo lui a rendermi così... Euforica? Allegra? Felice? Nessuna di queste, ma un po' di tutte. Credo che anche altre cose abbiano determinato questo stato. In questi giorni sto sentendo molto Jeff Buckley, ho scoperto delle cover che ha fatto, e fra qualche settimana uscirà un nuovo album. Non è solo il sentire nuove canzoni cantate da lui, è anche quella speranza esaudita di trovare altro oltre a quello che già si conosceva in grado di emozionarti, e farti sentire... qualcosa. Ogni volta che scopro della musica che davvero mi piace automaticamente sboccia la speranza di trovare altro dello stesso artista che sia capace di dare altrettanto, o anche di più. Solitamente rimango delusa, invece ora non mi aspettavo più nulla e al contrario ho trovato qualcosa. Penso che sia abbastanza a rendere una persona, o perlomeno me, in a sweet disposition come questa. Invece a farmi sentire così si aggiunge anche una riflessione di qualche giorno fa che mi aveva reso un po' malinconica, ma quel poco che oggi è accaduto ha cambiato le cose. Mi ero resa conto che in un ambito della mia vita non vivevo e non vivo nel presente, ma incastrata dai ricordi e dai sentimenti del passato da una parte e proiettata in un evanescente futuro, in cui riponevo le mie speranze ma che non mi preoccupavo di creare e raggiungere, dall'altra. Oggi mi sento un po' più libera, un po' più padrona di me stessa e meno delle mie paure e delle mie speranze. Non troppo, ma quel pochino per iniziare a... vivere?
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Tutti quelli che osteggiano il percorso dell’educazione di genere usano la parola gender, la inglesizzano perché in questo modo la rendono aliena, e le persone non sanno più cosa significa ma in realtà è una parola che noi usiamo continuamente ed è una cosa diversa dal sesso. Nasciamo maschi e femmine, su questo nessuno a dubbi, ma che cosa voglia dire essere maschi ed essere femmine nel comportamento nella società del 2015 questo è il genere. L’educazione di genere tende a decostruire il maschilismo. Questo è un paese dove se sei un astronauta nel titolo di un giornale dice “astronauta italiano nello spazio” se invece sei Samantha Cristoforetti il titolo dice “ la donna astronauta nello spazio”. La donna continua a essere una connotazione più forte dell’astronauta, perché l’uomo può essere ciò che vuole la donna può essere tutto ciò che le è permesso essere essendo donna. Questo è discriminazione, questo è che si combatte con quei progetti. C’è tanta ignoranza, è attraverso le narrazioni che si costruisco i pregiudizi. Io mi domando: a chi fa paura che si possa dire in una scuola a una bambina che può essere quello che vuole e andrà bene. Forse non è vero che in questo paese possiamo essere quello che vogliamo, in questo paese dobbiamo ancora essere quello che ci dicono che dobbiamo essere. Se tu tocchi i modelli di genere stai toccando il modello di famiglia che ne deriva che non a caso si chiama famiglia patriarcale. Il nostro linguaggio dichiara i nostri stereotipi, il padre è capofamiglia e se è capo vuol dire che comanda e chi sta sotto obbedisce. Chi ha questa idea di famiglia giustamente deve preoccuparsi dei progetti di decostruzione dei pregiudizi, perché si spera che a scuola ai bambini si possa dire: nella famiglia non ci sono capi. Stiamo parlando di discriminazione, il maschilismo così come il razzismo o come l’antisemitismo e l’omofobia sono la negazione di un principio basico: le persone hanno tutti gli stessi diritti. Sei discriminato, in quanto omosessuale perché il modello virile maschile ti associa ad un altro uomo e sei inferiore se ti associa ad una donna. E’ fondamentale decostruire i modelli di genere femminile e maschile sia per le donne che per gli omosessuali.“
Michela Murgia
(viasabrinaonmymind)
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(via boh-forse-mah)
è importante per tutti.
(via microlina)
that golden moment when your “useless knowledge” comes up in conversation and you sound like the smartest person in the room but really you just spend too much time on wikipedia
First they put away the dealers, Then they put away the prostitutes. Then they shooed away the bums, then they beat and bashed the queers, turned away asylum-seekers, fed us suspicions and fears. We didn’t raise our voice, we didn’t make a fuss. It’s funny there was no one left to notice when they came for us.
NOFX- Re-gaining Unconsciousness