“A chi si è perso, ritrovato e amato.”
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@tudentroilmiosangue
“A chi si è perso, ritrovato e amato.”
-lovelytoyou// @lovelytoyou
Chatgpt è una scoperta
@itsmyecho
“Non si sopravvive alla mancanza, ci si convive. Non puoi controllarla perché non puoi sostituirla. Se sei triste puoi metter su un sorriso finto: nessuno se ne accorgerebbe. Probabilmente, per qualche breve momento, non te ne accorgeresti nemmeno tu. Ma la mancanza è inconsistente, quando c’è lei viene meno, inevitabilmente, tutto il resto. Si trascina con sé ogni cosa: ricordi vissuti e ricordi che non hai avuto il tempo di forgiare. La mancanza ti segna sulla pelle ciò che c’è stato e il futuro che non è mai accaduto, celandosi subdola in alcune canzoni, nelle fotografie, nei film, negli occhi di altre persone. Ti nasconde dalla tua stessa vita e ti lascia guardare orizzonti nuovi con occhi spenti. Arriverà però il giorno in cui deciderai di mettere te stessa al centro del tuo mondo. Ti accorgerai che non hai dimenticato e che probabilmente non lo farai mai. Le assenze di alcune presenze ti terranno compagnia per sempre; non potrai e non vorrai liberartene veramente. Semplicemente capirai che ci saranno braccia che non potranno più stringerti e imparerai ad andare avanti comunque, a non restare ferma, a rinascere alzando lo sguardo verso un cielo vuoto e inventandoti un altro colore.”
— manuela g.
- Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci
«S'agapò tora ke tha s'agapò pantote» «Cosa significa?» «Significa: ti amo ora e ti amerò sempre. Ripetilo.» «E se non fosse così?» «Sarà così» «Niente dura per sempre, Alekos. Quando tu sarai vecchio e…» «Io non sarò mai vecchio» «Sì che lo sarai. Un celebre vecchio coi baffi bianchi» «Io non avrò mai i baffi bianchi, nemmeno grigi» «Li tingerai?» «No, morirò molto prima. E allora sì che dovrai amarmi per sempre» Un uomo - Oriana Fallaci.
Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita, cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.
Oriana Fallaci
“Successe poi che lui si allontanò da me in maniera fin troppo semplice. E imparai allora che la vera distanza è quella che separa due cuori e non due corpi. Appresi come il sentirlo lontano, anche guardandolo, poteva farmi sentire tutto il significato del termine abbandono, e come questa potesse far vacillare, con tanta facilità, la forza di ogni mio sentimento. Era per me la sua più grave colpa, quella di avermi lasciata li ad aspettare un suo sorriso che, nella sua assenza, faceva insinuare in me ogni sorta di dubbio. Avevamo iniziato a perderci, e ci saremmo chiesti perdono solo quando ormai sarebbe stato troppo tardi.”
— Lucifer-lux
Quando quella notte mi misi a piangere, soffocando ogni respiro per ogni cosa sbagliata che c'era in me, capii di non essere abbastanza forte per questo mondo.
Cosmin. Z.
Mi sentivo una di quelle case abbandonate, avete presente? Quando sei in macchina e guardi fuori dal finestrino e ti capita di vedere abitazioni di cui la costruzione non è neanche finita. E ti domandi: “perché?”
Basterebbe una mano di vernice, qualche mobile, un fuoco acceso che emani calore. Eppure stanno lì, immobili, incomplete, perché qualcuno, per qualche ragione, ha deciso che non valeva la pena di spenderci tempo, denaro. Qualcuno ha pensato che non valeva la pena, sacrificarsi per completare l'opera. E allora quelle stesse case che avrebbero potuto essere bellissime, se solo qualcuno ne avesse dato loro l'occasione, stanno lì, in balìa del tempo, della pioggia che continua a cadere, logorandone le pareti senza che a qualcuno ne importi davvero qualcosa.
Ecco, come mi sento. Sono una casa abbandonata ancor prima che qualcuno abbia avuto la possibilità di abitarvi dentro. E allora mi arrabbio, i miei sentimenti si arrugginiscono, si disperdono contro le pareti fino a disintegrarle. Finché di me non rimane più niente. Eppure sarebbe bastata una mano di vernice, un po’ d'affetto. Un po’ d'amore.
ossigenomancato.