Fiera del libro a HK 2009. Quella di Shenzhen non la trovo più, mortacci.
Non è sicuramente di buon auspicio e queste cose fanno a paio per esempio con l’eliminazione dei termini di mandato del presidente recentemente passata in costituzione da Xi Jinping. Insomma non gira proprio una bella aria anche per altri motivi.
Faccio notare alcune cose, per “cultura generale” e ristabilire il senso delle proporzioni però:
a HK internet per ora non è censurato. Se è facile trovarti un libro addosso, è già più difficile scoprire che hai un libro digitale
dovreste anche considerare chi può permettersi un viaggio fino ad HK con il solo motivo di comperarsi un libro di carta in una libreria. Che OK… la classe media in Cina adesso sono 400 milioni. But srly?
non è che queste librerie specializzate in testi “sovversivi” siano mai state 100 eh! nemmeno prima del ‘97. E dovevano risolvere il problema della fame di critica al regime per un paese di un miliardo+ di persone?
145 milioni di cinesi vanno all’estero per turismo
35 milioni di cinesi lavorano all’estero
60 milioni di turisti visitano HK ogni anno
già sovranisti… hanno inventato gli aerei!
HK sono 7 milioni di persone e spicci. Attaccata a HK c’è Shenzhen (attaccata as in Milano-Cologno Monzese, ci si arriva in metro). 12 milioni di persone, +2 milioni di persone negli ultimi 5 anni. Uno dei centri economici più importanti della Cina. Srly? (Shenzhen è quella di Naomi Wu per i geek maiali o della guida di Bunnie Huang).
le SIM di HK possono accedere a facebook, whatsapp etc… anche quando si è in Cina
chi cazzo legge più su carta in un paese dove ormai paghi il busker con l’app del cellulare?
a HK e in Cina c’è veramente un problema di democrazia… vi lascio solo immaginare quanto questo problema a HK fosse più grave prima del 1997 quando HK era una colonia. Srly!
se noi abbiamo un idea naïve di democrazia (uno vale uno, il popolo del web, eleggiamo il premier, si facciano votare loro e poi…), gli HKghesi la democrazia l’hanno vista molto romanzata solo in TV. Anche le reazioni alla “perdita” (no, non c’è stata, che poi abbiano diritto ad averne di più è un altro discorso) di democrazia sono abbastanza romanzate. Mancano invece le reazioni al crescente costo degli affitti e delle case rispetto ai salari per esempio…
a proposito di “romanzi”, visti i numeri citati in precedenza: “Hong Kong used to be a window onto China, a sanctuary for books that tell the truth about the mainland.” forse è un po’ anche da attribuire a quanto agli HKghesi bruci un po’ il culo di essere meno l’ombelico del sud est asiatico.
l’opposizione a HK è prevalentemente un branco di paraculi miliardari
la vita politica dei cinesi ormai è molto più consapevole della nostra che ci chiediamo se per il nostro futuro sia importante reintrodurre la festa del 4 novembre anzichè guardare la cifra in busta paga
A frequent visitor of the shop, who preferred to remain anonymous, said the city “was once the place where mainland readers came looking for the truth. But today, you’re afraid to even mention these forbidden topics.”… viste le fake news che girano da queste parti, forse la verità avranno cominciato a cercarla altrove
Anche a me fa ridere che in Cina censurino Winnie the Pooh e lo trovo incomprensibile però
https://www.scmp.com/week-asia/opinion/article/2159170/xi-jinping-losing-his-grip-or-just-taking-more-flexible-approach
questo è un giornale di HK, il cui maggior azionista è Jack Ma di Alibaba, pare grande amico di Xi
Oh… sono tutto per l’internazionalismo, ma ultimamente occuparci della democrazia degli altri non ha portato bene. Non vorrei ci trovassero un altro nemico. Stiamo ancora pagando la volta che ci hanno convinto a essere competitivi con i cinesi sul costo del lavoro.
Poi se il pluralismo fosse avere i fascisti per le strade, Foa direttore RAI e i libri di Moccia in libreria… oh wait…
Guidate con prudenza e don’t selfie and pippe.