Tu mi hai preso la mano e mi hai detto proviamo.
Biagio Antonacci - Ti dedico tutto (via cenedobbiamoandareviatutti)
Cosa abbiamo da perdere? E’ tutto già scritto..
(via ti-nascondidentrounmareimmenso)
DEAR READER

Discoholic 🪩
Alisa U Zemlji Chuda
cherry valley forever
taylor price
styofa doing anything
Mike Driver
Keni

Kiana Khansmith
Three Goblin Art

祝日 / Permanent Vacation
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Not today Justin
will byers stan first human second

ellievsbear
YOU ARE THE REASON

JVL
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Sweet Seals For You, Always

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@valeriagallinella
Tu mi hai preso la mano e mi hai detto proviamo.
Biagio Antonacci - Ti dedico tutto (via cenedobbiamoandareviatutti)
Cosa abbiamo da perdere? E’ tutto già scritto..
(via ti-nascondidentrounmareimmenso)
sai che amarti non è mai abbastanza e che tu sei tutto quello che mi manca
Filippo Neviani (Nek)
"Ti prego non dirlo a nessuno che ho pianto"
- occhispentidaldolore
#segreto #Alessandro #baricco
“Spesso riflettevo sul perché noi giovani eravamo così miseri. Non riuscivamo ad avere gioia di niente. Un motorino a sedici anni, una macchina a diciotto, questo era quasi ovvio. E se questo non c’era allora uno era un essere inferiore. Anche per me, nei miei sogni, era stato naturale pensare che un giorno avrei avuto un appartamento e una macchina. Ma ammazzarsi di lavoro per un appartamento, per un nuovo divano, come aveva fatto mia mamma, questo non esisteva. Questi erano stati gli ideali sorpassati dei nostri genitori: vivere per poter tirar su dei soldi. Per me, e credo anche per molti altri, quel paio di cose materiali erano il presupposto minimo per vivere. Poi doveva esserci qualche altra cosa. Esattamente quello che dà un significato alla vita. E questo non si vedeva. Un paio a scuola mia, tra cui mi ci mettevo anch’io, erano ancora alla ricerca di quel qualcosa che dà significato alla vita.”
—Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (via aboutusworld)
[ per tutte le volte, ].. Vivi
“Per tutti gli addii mai detti. Per tutte le occasioni perse. Per tutti i finti sorrisi. Per tutte le lacrime trattenute e per quelle versate. Per tutte le giornate no. Per tutte gli abbracci che hanno salvato vite. Per tutte le relazioni finite. Per tutte le vite iniziate. Per tutti quelli che hanno il cuore infranto. Per tutte le nottate in bianco. Per le paure, le ansie e le gioie. Per tutti i letti troppo grandi. Per tutti quelli che si sentono soli. Per tutti quelli che si nascondono. Per tutti i giochi che si facevano da bambini. Per tutte le risate e per gli amici. Per i falò in spiaggia accompagnati dalla chitarra. Per tutte le canzoni dedicate e per tutte quelle che hanno fatto una brutta fine al Karaoke. Per l’estate ma soprattutto per l’inverno. Per i felponi. Per le giornate piovose. Per i libri letti davanti al fuoco. Per le coperte. Per le coccole. Per l’ansia del primo bacio. Per il primo viaggio da soli. Per i successi raggiunti. Per L’amore. Per le litigate per il telecomando. Per la gioia del primo appuntamento. Per la preoccupazione di non piacere. Per le lettere. Per la scuola, per i compagni e per i professori. Per gli amori lontani. Per quelli che sono fuggiti. Per quelli che vorrebbero fuggire. Per le fotografie scattate, per i momenti ricordati. Per le persone dimenticate. Per il dolore superato. Per un nuovo inizio. Per il migliore amico. Per i Simpson, per i Griffin e per Futura. Per la Fox e per Italia1. Per realtime e il boss delle torte. Per Dmax e i suoi programmi. Per il telegiornale delle 12:00. Per il giornale della mattina. Per le avventure. Per i cartoni, per Adventure Time. Per Disney Channel. Per i sogni. Per i sogni ad occhi aperti. Per le cose immaginate e quelle sperate. Per i ritorni mai avvenuti. Per i tuffi al mare. Per l’abbronzatura. Per l’acqua Park e per gli schiuma Party. Per le relazioni a distanza. Per i cani ed i gatti e tutti gli alti animali. Per i Paramore ed i Muse. Per i TARM e per i Beatles. Per Tupac e J-ax. Per le cose dette. Per le ingiustizie subite. Per le vans, per le converse. Per i disegni. Per la musica. Per gli acchiappasogni. Per i libri letti e tutti quelli che ancora dobbiamo leggere. Per le biblioteche e per i cinema. Per i Drive-in e per Grease. Per le borchie e le stampe floreali. Per i Jeans strappati. Per le feste del sabato. Per Capodanno. Per Natale. Per Pasqua e per l’epifania. Per i biscotti e le caramelle. Per i gelati e le cioccolate calde. Per Tumblr, Facebook, Instagram e Flickr. Per yahoo, messenger, Skype e Oovoo. Per i costumi per Halloween. Per gli scherzi. Per le feste a tema. Per le Hawaii e per Bora-Bora. Per Ibiza e Saint Tropez. Per l’India e l’Africa. Per l’America e l’Inghilterra. Per New York e Londra. Per Los Angeles. Per La california e Miami. Per Las Vegas e per Elvis. Per gli Hippy e i soldati. Per Woodstock e Tomorrowland. Per David Guetta e Gabry Ponte. Per la Pixar e per Nemo. Per le lentiggini e per i capelli rossi. Per i tacchi da 15 cm e gli stivali. Per i vestiti e gli shorts. Per la matita nera e le labbra rosse. Per le foto in bianco e nero. Per i fiori nei capelli. Per la palestra. Per il mappamondo. Per i viaggi progettati. Per i souvenir e per i ricordi. Per le porte chiuse in faccia e le urla. Per le colazioni a letto. Per gli alberghi. Per l’idromassaggio con la schiuma. Per le piscine e per i trampolini. Per Whatsapp e per i cuori blu. Per i visualizzato che hanno rovinato intere relazioni. Per le guance rosse dopo una dichiarazione. Per le lettere mai spedite. Per i percing ed i tatuaggi. Per i dilatatori ed i capelli rasati. Per i pigiama party e le cuscinate in faccia. I messaggi a notte fonda. Per le cose belle e quelle brutte. Ecco perchè vale la pena di vivere.”
Vorrei scrivere una bellissima lettera invece di premere su questo stupido smartphone. Vorrei vederla ballare canzoni allegre in riva al mare invece di costringerla in una stretta e scura discoteca, con musica che… no, non è musica. Vorrei saper conoscere le persone senza dover fare il primo passo con un mi piace. Vorrei vedere una 16enne sentirsi inadeguata perché non più vergine, e non perché ancora non ha fatto sesso. Vorrei meno ipocrisia e più capacità di mostrare al mondo ciò che pensiamo. Vorrei gli hippie tutti qui, per ripetere fino allo sfinimento slogan di pace, libertà, uguaglianza. Vorrei pensare di meno, e sentire più emozioni. Vorrei i Beatles che si affermano sulla scena musicale mondiale, mentre in Italia abbiamo Vianello come colonna sonora dei film di Jerry Calá. Vorrei ragazzi pronti a tutto per realizzare i propri sogni, senza bastoni tra le ruote da parte di vecchi al potere o di crisi economiche mondiali. Vorrei vedere tutti i bambini per la strada senza marchingegni elettronici, ma con un pallone e tanta fantasia. In breve, voglio gli anni 60.
“Mamma, ma com’eravate voi alla nostra etá?” “Ci batteva il cuore”