monomania
Qualche volta Majnun, l'"amante folle", invidia gli altri innamorati [...]: gli altri baciano, abbracciano, posseggono la donna amata; mentre il suo amore (anche se nessun padre nemico lo allontanasse) non tollera il possesso, proscrive la vicinanza, esige la distanza e l'eterna separazione. Ma proprio a causa della separazione, egli vive soltanto d'amore: l'amore lo pervade, lo possiede, distrugge qualsiasi altra realtà attraversi il suo animo; tutti gli altri esseri umani, tutti gli altri oggetti gli sono indifferenti e il suo io si scioglie come un cero arso da una fiamma troppo forte. (da P. Citati, Due libri di Nezami, in La luce della notte)















