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@venti-novembre
Tu dammi mille baci, e ancora cento, poi altri mille, poi ancora cento, poi altri mille, poi cento ancora.
Quindi, quando saremo stanchi di contarli, continueremo a baciarci senza pensarci, per non spaventarci e perché nessuno, nessuno dei tanti che ci invidiano, possa farci del male sapendo che si può, coi baci, essere tanto felici.
— Catullo
Marco polani
“se solamente Dio inventasse delle nuove parole
potrei scrivere per te nuove canzoni “d’amore e cantartele qui.”
Ho provato ad essere una principessa, ma non è cosa per me, perché i miei movimenti sono spesso scoordinati, quando sono felice saltello e quando qualcosa non va tiro pugni ai mobili. Ho provato ad atteggiarmi come una regina, ma mi piace troppo camminare scalza e bagnarmi i vestiti quando piove. Non sono in grado di comandare o di imporre il mio pensiero. Comunque fa lo stesso, la corona la cedo a qualcuna che la merita di più. Io intanto provo a non smettere di scrivere quello che desidero sulla sabbia e provo a non smettere di disegnare cuori quando sono al telefono. Provo a non smettere di essere una zingara innamorata, con i piedi sempre un po’ sporchi e i capelli sempre in disordine, con le labbra un po’ screpolate perché dimentico sempre di mettere il burrocacao e perennemente senza fazzoletti in borsa, o (diciamolo) direttamente senza borsa. Senza troppi soldi, e forse è meglio così, senza troppi fronzoli, provo a non smettere di vagare nonostante il mio cuore resti ben saldo ai miei luoghi e alle mie persone di sempre. No, per sempre no, al per sempre non ci credo, ma al tempo, alle storie che fregano il tempo e lo spazio ci credo eccome. Provo a restare dolce, allora, e a mantenermi gli occhi lucidi.
Sono agitata anche quando sono tranquilla. Cioè: anche quando dico “che bello, finalmente posso starmene qui in pace e non c'è niente che non vada bene in questo momento” mi agito. Solo a pensarlo. Anzi, mi agito solo a pensare. Come quando ero piccina e la mamma mi diceva “guarda che le cose a volte è più difficile dirle che farle”, però io ho ancora difficoltà sia a dirle che a farle. Ma anche a pensarle. Per fortuna ci sono i biscotti al cioccolato che si sciolgono nel latte, stamattina, e per fortuna c'è ancora qualcosa che mi sembra bello qua e là, altrimenti io non lo so.
Vuoi sapere perchè mi piaci? Vuoi mica sapere tutti i perchè mi piaci? Ti andrebbe di saperli gli undici motivi che mi piaci? A me piace farti l'elenco dei motivi che sono undici che mi piaci Uno, gli occhi, hai gli occhi carini Due, la faccia, mi piace guardartela Tre, i capelli, non si capisce mai il colore Quattro, i vestiti, ti vesti strana Cinque, il corpo, anche se gli strani vestiti che ti metti, un pó lo nascondono ma penso che sia bello, come corpo Sei, come mi guardi, che ha a che fare coi tuoi occhi, ma è anche un modo particolare, sembra che ridano i tuoi occhi e nel contempo mi guardi scusa la parola, in modo sexy, il che è difficile ridere e guardare in modo sexy Sette, le tue labbra, hanno un buon sapore Otto, il tuo nome, che non posso dire in questa sede ma mi piace ripeterlo quando ti parlo, poi sei la prima ragazza con questo nome Nove, non hai paura Dieci, ho la strana sensazione che quando ti parlo tu mi ascolti Undici, e concludo, non si capisce se ti sei persa o sai dove vai, in ogni caso un pezzetto di strada insieme io la farei. − Guido Catalano, 11
Tra qualche giorno è il giorno degli innamorati e chissà chi ha deciso di farlo cadere nel mese più freddo dell'anno. Ma intanto io son qui che guardo un film sul tuo divano blu con te che mi dormi appiccicata addosso il tuo divano scomodo ci sto mezzo dentro e mezzo fuori e i tuoi capelli ricci, neri mi solleticano il naso. Sento che sogni bisbigli qualcosa nel sogno, nel sonno e intanto sogni mi ti agggrovigli tutta addosso che non è mica facile seguire il film che tu, peraltro, hai visto già ma ci tenevi che lo vedessi anch'io -credo si auna cosa d'amore anche questa-. E intanto che dormi ti guardo e intanto che sogni mi incanto e poi tu ti svegli e mi chiedi: Ti è piaciuto il film? no cioè si cioè non lo so mi sono incantato a guardarti. Tra qualche giorno è il giorno degli innamorati hanno deciso di farlo cadere nel mese più fredo dell'anno ma questa notte non c'è freddo che tenga e anche il tuo divano blu è diventato il divano più comodo del mondo.
Guido Catalano
Dimmi che cose resta Se vivi senza memoria Perdo la voce, cerco la pace E lascio che la vita viva per me E dimmi che cosa senti Se scopri di avere paura Brucio i consigli, alzo il volume L'ansia nasconde i sorrisi che ho E dimmi che cosa vedi Quando pensi al domani Quali domande? Quante risposte? “Forse domani” ripeti “forse”
“Raccontami dei tuoi sogni brutti ed io inventerò storie buffe per farti sorridere e mandare via le paure. Dimmi di te e di ciò che ti fa paura, ti fa soffrire e io sarò lì con te per tenerti la mano e dirti che in due le salite sono meno faticose…sappi sempre che io ci sono e quando credi di essere solo è perché io sono andata più avanti per controllare che non ci sia niente che possa spaventarti.”
— Camilla, venti-novembre
Non si dimenticano le persone che ti hanno scosso il cuore!
Le tue parole ovunque.
Federica Maneli. Foto mia.