“Nel tema di oggi vorrei ricordare un fatto molto importante tra i tanti che successero nelle ore, nei giorni immediatamente dopo lo scoppio. Un fatto che, forse, in pochi ricordano. Per portare i corpi di chi rimase sotto le macerie dellla stazione di Bologna all"obitorio fu usato un autobus di linea. Della linea 37. Furono tagliati gli scorrimano per salire/scendere dal bus per consentire alle barelle di entrare nel bus. Furono sistemati dei lenzuoli bianchi ai finestrini per non far vedere all'interno. E un coraggioso autista guidò per 16 ore il mezzo. Fu chiamato anche l'autobus della morte. Ora si trova al museo chiuso al pubblico dei trasporti di Bologna” fonte: testimonianza di Giuliano su https://www.facebook.com/Bolognachecambia/












