100 cose da fare nella vita prima di morire
1. Andare almeno una volta in uno dei cinque continenti (Nord America, Sud America, Africa, Asia, Europa, Oceania).
2. Innamorarmi in una notte. A Vienna.
3. Tornare a Parigi e cercare i luoghi dove è stato girato il film di Amélie.
4. Riprendere a cantare. E a suonare.
5. Iscrivermi a un corso di cucina, magari etnica.
6. Andare in aeroporto con un bagaglio a mano e chiedere un biglietto per il primo volo intercontinentale disponibile.
7. Riuscire a spiegare a mia madre che lavoro faccio.
8. Tradurre un fumetto e vederlo pubblicato.
9. Lavorare per un po’ come apprendista pasticciera. (nel 2015 c’è mancato poco)
10. Fare almeno una passeggiata (lunga) a settimana.
11. Girare la Bretagna.
12.
13. Andare a cena alla Francescana da Bottura.
14. Rileggere (per intero) tutta la Divina Commedia.
15. Vedere 8 e mezzo di Fellini.
16. Visitare San Francisco.
17.
18. Passare una settimana a Bali.
19. Essere presente (e fare da interprete) a una conferenza stampa a porte chiuse. Con un ministro estero.
20. Partire e visitare tutte le regioni d'Italia, almeno un poco (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).
21. Trovare il coraggio per tagliare i capelli cortissimi.
22. Leggere della morte di Berlusconi. O di Andreotti. O di tutti e due.
23. Fare (per 3 giorni) la vita di una monaca di clausura.
24. Visitare NYC.
25. Salire la Dune du Pilat
26. Tingermi i capelli rosso fuoco.
27.
28. Scrivere una sceneggiatura per un corto e realizzarla.
29. Sposarmi.
30. Avere il coraggio di (o tanta fame per) mangiare gli insetti.
31. Scrivere e pubblicare una guida turistica fuori dagli schemi.
32. Vivere un mese senza connessione internet.
33.
34. Farsi dare un passaggio da un rastafariano. Sul Grande Raccordo Anulare.
35. Imparare l'inglese come un madrelingua.
36. Riuscire ad avere (e mantenere) un orto sul balcone. (ok, qui servirebbe prima il balcone).
37. Farsi leggere la mano e trascriverne le predizioni per poter controllare se si avverano.
38. Organizzare in ogni dettaglio una festa per 100 persone che non si conoscono tra loro e vedere l'effetto che fa.
39.
40. Girare la Sicilia in una settimana, cambiando ogni notte alloggio.
41. Assistere a un musical a Londra.
42. Girare un videoclip.
43.
44. Farmi ospitare in un agriturismo in cambio di lavoro manuale.
45. Farmi fare un tatuaggio (con l'henné, da una omanita).
46.
47. Ballare su un palco davanti a un pubblico, o almeno provarci.
48. Mettere piede sull'isola di Pasqua.
49.
50. Vivere una settimana in un dammuso a Pantelleria.
51.
52. Smettere di sentirmi in debito con il mondo.
53. Farmi truccare da un make-up artist.
54.
55. Passare Natale in Australia.
56.
57. Fare pubcrawling nei pub storici di Londra, bevendo in ogni pub una pinta. Non importa a che ora del giorno. (pubcrawling fatto, pinte non pervenute: talvolta era impossibile anche avvicinarsi al bancone).
58. Passare un pomeriggio alla Fornace Curti.
59. Andare in mongolfiera.
60. Ballare la notte a piedi nudi sulla spiaggia.
61.
62. Fare un corso di panificazione.
63. Farmi fare un book fotografico da un fotografo professionista.
64. Riuscire a farmi crescere le unghie.
65. Camminare, bendata, nella neve.
67. Intervistare Pierre Hermé e Paco Torreblanca.
68. Farmi regalare un paio di Louboutin.
69. Vedere l'Edipo Re in teatro.
70. Andare alla ricerca di tutti i luoghi manzoniani di Milano.
71. Tornare in Repubblica Dominicana solo per riportare indietro qualche grammo di sabbia bianca e fine come talco. (lo so, non si fa ed è illegale, sigh)
72. Imparare a sciabolare (intendo il sabrage, che vi credevate?).
73. Passare i weekend a mangiare dolci e definirlo “lavoro”.
74. Andare in vacanza su un'isoletta greca.
75.
76. Rivedere tutto “Lavorare stanca (chi si ferma è perduto)” per ricordarmi che Tinto Brass è stato capace anche di questo.
77. Passare una giornata in giro per Milano come una turista (ma senza vedere le solite 3 cose: Duomo, Castello e Galleria, perché Milano è molto altro).
78. Apparire in un servizio televisivo, dedicato al fitness.
79.
80. Passare una giornata in un hammam di Instanbul.
81. Capire cosa c'è in una bottiglia di “Mamajuana” (oltre al rum, ovvio).
82. Soggiornare in una suite d'albergo più grande di casa mia. Da sola.
83. Trovarmi un ballerino.
84. Andare alla caccia di ristorantini tipici a New York.
85. Visitare il museo Magritte a Bruxelles.
86. Scrivere un saggio sulla moda e vederlo pubblicato.
87. Dormire in tenda, nel deserto.
88. Restare sveglia per più di 24 ore consecutive solo per vedere l'alba.
89. Nuotare in una piscina completamente deserta.
90. Comprarmi un punchball e usarlo.
91. Passare un giorno intero alle terme. Completamente nuda.
92. Dormire per qualche giorno in un posto da Mille e una Notte. Fatto, qui.
93. Aprire un'attività.
94. Cantare a un matrimonio, a Venezia.
95. Percorrere un ponte tibetano.
96.
97. Fare almeno una foto al giorno, per un anno intero. #ayearwithvivenda
98. Girare per Padova seminuda e ubriaca brandendo uno scopino del cesso. (era il giorno della mia laurea, ma vale lo stesso)
99. Riempire di nuovo questa lista con attività significative
100. Ricordarmi di aggiornare questa lista almeno una volta l'anno.












