There are times when alone is the best place to be
@vulnerabilepensiero
SiMoNa/20 anni/Italia. Mi piace paragonarmi ad una nuvola. Una giovane nuvola, che non conosce il motivo per cui si muove in una certa direzione o ad una certa velocità, che segue un impulso invisibile, perché è li che deve andare. Sono una nuvola in balia del vento, temporalesca ma silenziosa, che rallegra per la bianchezza e a volte rattrista per l'oscurità. Non sono capace di trovare la mia strada. Vago senza meta e mi lascio trasportare. Assorta me ne sto, lontana da tutti, nel mio cielo blu, e mi limito ad osservare da quassù. Ecco chi sono: una nuvola bianca, un po' misteriosa, che non resiste, non lotta, e che si libra al di sopra di ogni cosa...
Mi stringe al suo corpo, mi sposta i capelli dal viso e mi bacia delicatamente le labbra. Alza la coperta, mi copre le spalle e con la mano libera intreccia le sue dita alle mie. ‘Adesso dormi’ dice e mi bacia la fronte.
Credo che dormire assieme, condividere respiri,sogni,pensieri fu in qualche modo ancor meglio che fare l'amore.
Ti fermerai sempre a ripensare alle tue strade alternative, soprattutto dopo un dolore. A tutto ciò che hai abbandonato per scegliere altro, a tutto ciò che ti ha abbandonato per scegliere qualcos'altro. Avrai fino alla fine la stupida certezza che ti mancherà sempre qualcosa, tranne in rari, felici e preziosi momenti che ricorderai per sempre, quelli in cui per nessuna ragione avresti voluto essere altrove. Sai perché li ricorderai per sempre? Perché è questo l'amore. Alla fine, in mezzo a milioni di scelte e rinunce, tutto si riduce a quelle poche cose fragili ma purissime che non siamo disposti a perdere. Il resto è perso in partenza. Il resto è finito già prima di iniziare.
Tornai a casa e piansi tutte le lacrime che avevo. E piansi per tutto quello che c’era di sbagliato in me, rendendomi conto che c’era tanto, troppo, per cui piangere.