Phantogram Three

#extradirty
Today's Document

@theartofmadeline
No title available

❣ Chile in a Photography ❣
I'd rather be in outer space 🛸
Lint Roller? I Barely Know Her
noise dept.
Fieri Frames

Product Placement

blake kathryn
Keni
Claire Keane

Kiana Khansmith

izzy's playlists!
$LAYYYTER
No title available
tumblr dot com
Show & Tell
seen from United Kingdom
seen from China
seen from United States
seen from Vietnam

seen from Malaysia

seen from Türkiye
seen from Germany
seen from Indonesia

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from Singapore
seen from United States
seen from Netherlands

seen from Austria
seen from India
seen from Argentina

seen from Italy
seen from Brazil
seen from Australia

seen from Malaysia
@vuotosiderale
È difficile astenersi dal sollievo dell'ironia, dal lusso del disprezzo, quando si considera il disastro che mani docili, obbedienti tentacoli guidati dall'enfio polipo dello Stato, sono riuscite a fare di quella cosa ardente, fantasiosa, libera che è la letteratura. Di più: ho imparato a fare tesoro del mio disgusto in quanto so che, nutrendo un sentimento così forte per la letteratura russa, sto salvando quanto posso del suo spirito. Accanto al diritto di creare, il diritto di criticare è il dono più ricco che la libertà di pensiero e di parola possano offrire. Vivendo, come vivete voi, nella libertà, in quello spazio spirituale aperto in cui siete nati e cresciuti, voi potreste essere inclini a guardare ai racconti di vita imprigionata che vi giungono da terre remote come a resoconti esagerati, diffusi da ansanti fuggiaschi. Che esista un paese in cui per quasi un quarto di secolo la letteratura è stata costretta a illustrare le pubblicità di una ditta di mercanti di schiavi è difficilmente credibile per gente convinta che scrivere e leggere libri sia sinonimo di avere opinioni personali e dar loro voce. Se non credete nell'esistenza di una simile condizione, potete però almeno immaginarla, e una volta che l'avrete immaginata vi renderete conto con inedita purezza e orgoglio del valore di libri veri, scritti da uomini liberi perché siano letti da uomini liberi.
Vladimir Nabokov - Lezioni di letteratura russa
Das Kleine Chaos, Rainer Werner Fassbinder (1966)
Non sono mai state solo parole, altrimenti non si spiegherebbe perché da sempre sono state cancellate, messe a tacere, nascoste, distorte, stracciate, proibite, bruciate, perseguitate, imprigionate.
Non sono mai state solo parole, altrimenti non si spiega perché sono da sempre tanto temute. Le parole sopravvivono a coloro che le hanno pronunciate, sopravvivono nei secoli a quelli che le hanno soffocate e strangolate.
Fanno paura, le parole! Le parole attraversano i secoli, bucano le pareti, prendono dimora nei cuori, abitano la coscienza, non sono isolate dalla segregazione, non vengono strozzate dalla corda, sono immuni al fuoco, non vengono dilaniate con lo squartamento, non vengono colpite dai proiettili né sventrate dal tritolo.
Il punto è se pronunciarle o no, quelle parole. Perché ogni parola ha un prezzo altissimo, e questo prezzo si paga in termini di fastidio, di astio, di derisione, di calunnia, d'invidia, d'isolamento, di minaccia, di tortura, di reclusione, di morte.
Che cosa ci spinge ancora a parlare? Pensare che con la parola l'uomo ha abbandonato la ferinitá, la caverna che lo teneva legato ai suoi bisogni primari, alla caccia, al cibo, al fuoco, alla sopravvivenza; l'idolo che attribuiva ogni potere. Con la parola l'uomo ha creato strade, connessioni, ponti; con la parola si è legato ad altri; si è spiegato ed ha lasciato che altri si spiegassero a lui. Con la parola si è unito per lottare, migliorarsi, bonificare nuovi spazi di vita, di pensiero, di diritto. Per mezzo della parola l'uomo è uscito dalla preistoria ed è entrato nella storia, quella delle società complesse, stanziali, delle civiltà della scrittura, del libro, della lettura. Con la parola l'uomo ha superato il graffito preistorico e ha scelto la riflessione, l'analisi, la testimonianza, la legge.
La parola è il pensiero e non esiste pensiero al di fuori della parola.
Più aumenta il numero delle parole che siamo in grado di pronunciare, più si espande e si fortifica il nostro pensiero. Tante parole, tanto pensiero; poche parole e si torna alla caverna, alle superstizioni, alla paura delle ombre, all'allarme incontrollato cui non si riesce a dare spiegazione né conforto.
Roberto Saviano, "Gridalo"
《 Quando cadrai, dondola, ma non mollare l'aggancio. Penzola nel vuoto, ma non addormentarti, altrimenti finisci pasto per gli avvoltoi. 》
- Roberto Saviano, "Gridalo"
Io credo fermamente che da principio Iddio abbia fatto un mondo per ogni individuo, e credo che nel mondo che portiamo in noi, ognuno debba cercare di vivere.
Biagio Chiara, Napoli 1906
Man letting go of bird, so it can fly
Coskun Cokbulan
bir kıyısına erişemedim dünyanın
Ma ventun anni erano troppo pochi per voltare le spalle al mondo e capì che, se non si fosse sforzata di rientrare in quel mondo, sarebbe morta di disperazione.
4 3 2 1, Paul Auster
Era così bella, la madre di Ferguson, così attraente con quegli occhi grigio-verdi e i lunghi capelli castani, così spontanea e vivace e pronta al sorriso, con quelle forme distribuite in maniera così appetitosa sul metro e sessantotto che aveva ricevuto in sorte, che Stanley, stringendole la mano per la prima volta, il freddo e normalmente distaccato Stanley, il ventinovenne che mai una volta era stato consumato dal fuoco dell'amore, si sentì disintegrare davanti a Rose, come se gli avessero risucchiato tutta l'aria dai polmoni e non fosse più in grado di respirare.
4 3 2 1, Paul Auster
Questioni del genere hanno ripetutamente amareggiato la vita anche a me. Com'è difficile indurre il prossimo a soppesare esattamente i sacrifici e i vantaggi che se ne possono in compenso ricavare! E com'è difficile indurlo a mirare a uno scopo senza disdegnare i mezzi per arrivarci! Molti addirittura confondono i mezzi con lo scopo, si entusiasmano di quelli e perdono d'occhio questo. Voglio l'immediato rimedio del male là dove si manifesta e non si preoccupano invece del punto da cui in effetti scaturisce e produce certe conseguenze. Per questo è tanto difficile procedere a una consultazione, specie con la massa che dimostra di comprendere benissimo le faccende quotidiane, ma riesce raramente a guardare oltre l'indomani. Se poi capita che da certe iniziative collettive l'uno ci guadagni e l'altro ci rimetta, non c'è verso di arrivare a un accordo. Il bene effettivamente comune non può essere promosso se non da chi disponga di sovranità illimitata.
Le affinità elettive, Goethe
Certi nuovi rapporti possono essere fecondi di felicità o di infelicità, senza che noi ci si possa attribuire meriti o colpe particolari.
Le affinità elettive, Goethe
Sia ognuno consigliere di se stesso e faccia ciò da cui non si può astenere. […] Chi vuol liberarsi d'un guaio, sa sempre ciò che vuole; chi invece vuole qualcosa di meglio di ciò che ha, è completamente orbo - sì, si, ridete pure! -, gioca a moscacieca, forse arraffa qualcosa, ma che cosa? […] Ho visto fallire il più sensato dei propositi, e riuscire il più insulso. Non rompetevici le teste, e se in un modo o nell'altro dovesse finir male, continuate a non rompervele.
Le affinità elettive, Goethe