[ Hunter & William - Ministero della Magia ;; 2025 ]
Hunter strofina le mani contro il viso per poi emettere uno sbuffo esasperato e guardare l’Auror che ha davanti. Gli occhi verdi, riflessi in quello del figlio, sono puntati sul suo volto e dopo avergli restituito le pergamene appena abbozzate, poggia la schiena contro lo schienale della poltrona. < Ti ho detto che voglio quelle pratiche sulla mia scrivania alla mezza, /complete/. E per favore, Alec, torna quando avrai finito il tuo lavoro, non ti ci mettere anche tu >, sbuffa, e dopo aver osservato il figlio uscire dalla stanza borbotta qualcosa tra le labbra che somiglia molto ad un "sono troppo vecchio per questo lavoro". Il tempo di tornare a sfogliare il plico di fogli che ha dinnanzi, alza nuovamente il capo quando un ragazzo, di diciotto anni all’incirca, bussa alla sua porta, e prontamente, puntando un dito su di lui, esclama: < Davies! La nuova recluta. >
| @williamrogerdavies |
Girovaga per il piano ove è situato il Quartier Generale degli Auror, alla ricerca dell’ufficio di un certo Hunter Winchester, a cui è stato assegnato e a cui deve consegnare la pila di cartelle che porta tra le braccia. Gli Auror, uomini o donne che siano, corrono a destra e manca alla ricerca di qualcosa da fare e qualcuno da catturare, e lui non vede l’ora di entrare in azione.
Giunto davanti l’ufficio, bussa alla porta praticamente aperta, e si ritrova dinnanzi un dito puntato contro. « Sì, signore, sono io, Signore. » Esclama, restando sulla soglia della porta, cercando di non far cadere ciò che porta tra le braccia.
Hunter rivolge al ragazzo un sorriso bonario, è da quando ha diciotto anni - e di tempo ne è passato eccome - che lavora al Ministero come Auror e nel tempo ha imparato a comportarsi con le reclute e ad approcciarsi a loro. < Ho letto il tuo fascicolo, Davies, bella media scolastica >, inizia, le mani unite sulla scrivania. < Ma non siamo qui per testare la tua memoria e sapere se ricordi in ordine tutti gli incantesimi su come spolverare una stanza. Quindi, per favore, chiudi la porta e siediti, prima iniziamo a progettare il tuo programma triennale, prima finiamo. >
Sta per rispondere che sì, sa perfettamente ed in ordine ogni singolo incantesimo per la pulizia di una stanza, ma non gli sembra il caso. Chiude quasi delicatamente la porta, prima di avvicinarsi alla scrivania, dove poggia la pila di cartelle che sino a qualche secondo prima aveva sorretto. « Queste sono da parte del Signor Waylord, Signore. » Dice, accomodandosi su di una sedia dinnanzi la scrivania, in attesa di qualche parola da parte del suo nuovo capo.










