Mi dicono che credo troppo nelle persone. Mi dicono che sono troppo buona e la gente mi ferisce per questo, che se le persone non mi capiscono è perché nessuno sarà mai come me e in un mondo dove sono tutti uguali tra loro, se sei tu quella diversa per una qualche legge piuttosto ovvia quella sbagliata sei tu. Mi dicono di cambiare che la mia dolcezza rende la gente felice ma potente perché sa di potermi fare male anche solo non ricambiando il bene e perché quando le persone vedono negli occhi di qualcuno la fragilità si sentono forti, e più le persone si sentono forti più potrebbero diventare mostri. Mi dicono che andando avanti così soffrirò e da morire, mi farò un sacco male! Sanguinerò. Devo essere più prepotente, meno gentile. Devo essere meno sprovveduta, più incattivita e meno arrabbiata e delusa, meno sognatrice più concreta. Devo fregarmene degli altri. Devo essere meno profonda, e sarò più felice. Non devo dire ‘scusa’ Non devo investire sui rapporti non devo dare importanza alle mancanze non devo sentire il cuore battere troppo forte -si, ma che vivo a fare?- Non devo tenerci alle cose e soprattutto ma soprattutto non devo mettermi lì a pretendere di curare le ferite degli altri di esserci con tutta l’anima, no, non devo avere voglia di ricucire non devo entrare nel dolore di un’altra persona, ascoltare, fare tutto ciò che è in mio potere per vederla tornare a sorridere. No non devo, mi dicono, perché quando dopo ne avrò bisogno io e nessuno lo farà con me ci rimarrò male. -È questa parte di te che ti fa soffrire. Questa parte di te che devi cambiare.- Io abbasso gli occhi. No, non voglio ascoltare. Tu cambieresti la cosa migliore che hai?
Io, te e il mare - Marzia Sicignano














