gotta b u, and me
Lint Roller? I Barely Know Her
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Sade Olutola
I'd rather be in outer space 🛸
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let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
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"I'm Dorothy Gale from Kansas"
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@xxxgrabmyneck
gotta b u, and me
Dove non puoi amare non soffermarti, Propaganda Poetica.
ho imparato a non avere più paura di chi mi ama
Quo fata ferunt.
Dove il destino (ci) porta. Come comincia una lettera d'amore? Non ho mai creduto al caso e alle coincidenze. Non ho mai creduto che due persone totalmente estranee possano vedersi per strada, cominciare a parlare e innamorarsi piano piano l'una dell'altra per un puro e semplice caso. A tutto c'è una ragione, credo nella legge che regola l'equilibrio del cosmo, credo nel susseguirsi di avvenimenti nel tempo per un fine preciso. Non credo che due persone si possano legare sentimentalmente e sciogliere il così detto fil rouge senza alcun problema, rimanendo appesi da una sola estremità nel cosmo. Sono rimasta sveglia tutta la notte aspettando che mi chiamassi, come la mettiamo? Aspetto che ti svegli, così che tu possa rispondere al mio "come stai". Perché io ti ho detto che non sto bene, e mo aspetto la stessa cosa da te. Perché ti manco, e mi manchi anche tu, questo sì, lo sai anche tu, ma tu hai una stretta allo stomaco che peggiora ogni volta che mi scrivi e mi chiedi se ancora sto con l'altro. Sì, sto ancora con lui, tu hai qualcuna? Tu hai sempre avuto qualcuna, comunque, sei un bel ragazzo con una testa grandiosa, è normale che tu abbia qualcuno. Ma nonostante tu abbia già una persona, ti manco io, e come se fosse ormai un appuntamento, mi chiami il sabato sera.
A volte mi chiedono a cosa penso "niente" dico. Gli altri non sanno che nei miei niente ci sei soltanto tu.
Sta sera ti ho visto, con il tuo amico di sempre, che alla fine è anche amico io. L'ho salutato, non lo vedevo da un po'. Va all'università, lui, mentre io e te siamo rimasti qui. Ho salutato anche te. Tu usi un qualche profumo adesso, non come prima, che a spruzzarti l'alcool prpfumato addosso ti si arrossava la pelle, e ti lamentavi che prudeva. Mi guardavi come se fossi lontana, come se tra di noi non ci fosse altro che un'immensa distanza, incolmabile, irraggiungibile e tristemente reale. I tuoi occhi erano pieni di tristezza, a tratti tenerezza, come per dire che ti manco, che sono cresciuta e vorresti vivermi così. Come per dire che quella distanza dovrebbe annullarsi, che dovremmo essere di nuovo corpo a corpo, sudati, tremanti, innamorati. E aspetti pazientemente il momento in cui la lontananza si annulli, da sola, come per incanto, ignorando del tutto il fatto che dovresti essere tu, e soltanto tu ad annullarla. Non posso piu farci niente con te, ma per il resto sto bene, e stai bene anche tu. Ho un ragazzo adesso, un tipo tutto nuovo, un bravo ragazzo, mi tratta bene, mi sa toccare, i suoi baci sono un po' piu tiepidi di quelli degli altri. Ma non mi tocca come facevi tu. Lui mi basta, però. Potrai dire che, alla fine, anche io mi sono accontentata. Non ti penso più, non come prima, non mi manchi più, mi manca solo forse il pensiero di averti. A volte a fare l'amore con quest'altro mi vieni in mente tu, e quando succede mi fermo, faccio finta di essere venuta, perché non è giusto. Nè per me, nè per lui. Però sto bene, dai. E tu?
chiedo a chiunque provenga da dove provieni tu se ti hanno presente o se ti conoscono. è come se chiedere agli altri di te mi porti più vicina a dove sei tu. come se il tuo viso fosse rimasto nei loro occhi, e io guardandoli possa vedere te. cerco di avere più cose in comune, spero in un ritorno con la consapevolezza di spaccarmi il cuore a mille pezzi quando non succederà. la cosa che mi spiazza è non averti vissuto, e non avere un motivo per cui stare male davvero. parlarne sarebbe inutile, tanto a chi importerebbe? vivo male da quando non ci sei più, come se mi avessero preso i polmoni, come se mi avessero preso il cuore. non riesco a vivere bene da quando non ci sei, se per sbaglio ti penso non smetto più, e smetto di mangiare, di parlare, di ridere. oggi sono uscita prima da scuola nella speranza di vederti alla stazione. non so se sei venuto, non so se non ti ho visto, non so se ti sei nascosto. speravo di vederti, anche solo per sapere perché sto male, seppure mi spaventava e mi spaventa tutt'ora pensare di poterti vedere. ho paura che il tuo viso rimanga incastrato nei miei occhi. mi manchi e non ne capisco il motivo. ritorna.
La cosa che mi fa più male di tutti è ricordarti.
La cosa che mi fa più male di tutti è ricordarti. Ricordo la nostra prima conversazione, io sempre distante, non volevo dimostrarmi disponibile perché pensavo di non esserlo. Non volevo niente di quello che abbiamo avuto, proprio per paura di quello che sarebbe successo dopo. Non avrei mai dovuto scaricare quell'app, non avrei mai dovuto iscrivermi, nè risponderti. Avrei preferito non conoscere il tuo nome, il tuo viso, le tue canzoni preferite. Avrei preferito accontentarmi di qualche altro ragazzo che non avrei mai sentito davvero, qualcuno che avrei potuto utilizzare a mio piacere; e invece ho scaricato quell'app, mi sono iscritta, mi hai contattato e ho risposto. Ho conosciuto il tuo nome, poi il tuo viso, le tue canzoni preferite. Ti ho consigliato un album e ti è piaciuto, ora non ce la faccio nemmeno più ad ascoltarlo, che ti penso e ci sto troppo male. Ci sto male perché non ci siamo vissuti abbastanza, mi manca qualcosa che non abbiamo mai avuto e vorrei chiederti aiuto, e chiederti come hai fatto a non pensarci più. Alla fine ci siano detti troppe cose per dimenticarci così, e per finire così. Ti assicuro che mi si spezza il cuore ogni volta che leggo il tuo nome, che anche se è uno dei nomi più comuni nella nostra zona mi riporta sempre e solo a te. Vorrei chiederti come stai ma non ho la forza. La cosa che più mi distrugge è anche solo pensare ai miei tentativi di riprendere il rapporto nostro, che già stava per finire ma non volevo accettarlo. Non volevo perderti, non volevo che tu mi perdessi.
ti prego non perdermi
ma voi che fate quando qualcuno vi manca da morire
mi dici parole indegne di te e di me, di noi, vorrei spiegarti, ma spiegarti cosa? che la paura dell'abbandono fa fare cose assurde, che per paura di sentirsi dire addio un giorno, si pronuncia per primi e subito, mi chiedi "come stai?" e finalmente lo ammetto "male", mi guardi tutta e dici "non sembra", "tanto tu sei forte, sei saggia", sì, io sono forte, sono saggia, "tu non ce l'hai il cuore come tutti gli altri" già, io non ce l'ho il cuore come tutti gli altri.
00
Cerchi ancora un dialogo con me. Mi chiedi come sto, mi scrivi con delle scuse per poi andare a finire a discorsi non degni di noi. Eravamo più del sesso impacciato nei vicoli, io per te non ero l'amante, la ragazza dove andare quando passavi un brutto periodo. Tu eri il mio ragazzo e io per te rappresentavo tutto: un'amica, una ragazza, un'amante, e a volte anche il tuo brutto periodo. E forse, lo sono ancora. Non lo so perché mi scrivi. Mi chiedi come sta il mio cuore e poi ti arrabbi o ti infastidisci se ti dico che sta male e non per te, per un altro. Io ti chiedo che hai, e mi dici niente, perché sai che dovrebbe essere così. La tua ragazza probabilmente mi vuole morta, ma ciò mi rallegra, significa che sa quanto valgo per te. Dovresti saperlo anche tu, e da come parli lo sai benissimo. Nei tuoi messaggi, tra ogni riga, leggo un “Non mi basta lei”. Ma quando ti faccio capire cosa provi, ti spaventi e ti allontani. Non te la senti di essere felice.
Ma io lo so che ti ricordi ma ora che sembri mancarmi sempre di più sembra sfuggirti tutto quello che ci eravamo detti.
Non è un granché: È solo che spero di poterti salutare con un bacio, ogni volta che non ti sento
you want me in your bed 'cause i've been in your head.
Geneva is Jahseh’s ex-girlfriend, who told that this song isn’t about nobody else. Jahseh just decided to sing a horror love song as soon as he heard the beat, but only Jahseh
i’m about to catch my flight so you don’t gotta wait on me.
non ho vinto io, non hai vinto tu. spingiamo la stessa macchina che non è partita, non ha funzionato e non si sa perché, dev'essere la batteria, la benzina c'è, i presupposti per andare lontano c'erano. spingiamo e parliamo, le tue parole affilate, le mie cosí vaghe. penso: ti sto dicendo mille frasi adesso, vorrei dirtene una, ma non riesco.
perchè si dice addio? (via thightropes)