Ubi tu ibi ego
“Dove tu sarai, io sarò”

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Ubi tu ibi ego
“Dove tu sarai, io sarò”
Notting hill, london
SPIRITED AWAY (2001) | dir. Hayao Miyazaki
Erich Fried, È quel che è (Einaudi)
“Ogni tanto bisognerebbe partire.
Senza pensarci.
Senza preavviso.
Allontanarsi dalle proprie idee.
Dalle proprie certezze.
Dalle proprie convinzioni.
Lasciare tutto lì.
E andare a respirare la vita.”
— M.A. Scarafile
“Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.”
— (Friedrich Nietzsche)
Sai cos'è un sovrappensiero?
È un pensiero che nasce spontaneo e come un velo leggero si posa sulle cose e le rende un po’ meno nitide.
Non ti impedisce di pensare ad altro, ma sfuma i contorni di ogni altro pensiero.
Non è prepotente ma è pervasivo, non è ossessivo ma è persistente.
Attecchisce come un dolce sottofondo al quale il tuo udito pian piano si abitua, così tanto che quasi te ne scordi, ma poi all'improvviso - per inspiegabili motivi - alza il volume e allora non puoi più far finta che non ci sia.
Perché il tuo sovrappensiero - se è un vero sovrappensiero - se ne sta sempre lì, assopito, in un angolino della mente, pronto ad infiltrarsi ovunque senza preavviso.
S'infila nei tuoi ragionamenti, nei discorsi degli altri, nelle canzoni, negli oggetti, nelle scene dei film, nei paesaggi, nelle allusioni.
E magari ti distrae a volte, altre volte ti confonde e un po’ ti (dis)turba, ti fa sbagliare strada, ti fa rileggere la frase, ti fa ripetere la domanda perché non hai ascoltato la risposta, ti mette una strana malinconia addosso oppure ti fa sorridere senza motivo.
Un sovrappensiero non è qualcosa a cui pensi, è qualcosa che ti torna in mente mentre pensi ad altro. Con un pretesto qualsiasi, che apparentemente non c'entra nulla, ecco che ritorna.
Come un ritornello che non ti levi dalla testa per tutto il giorno e, mentre ragioni su tutt'altro, ecco che inizi a canticchiarlo di nuovo senza nemmeno rendertene conto.
Tu sei così, il mio sovrappensiero più dolce e fastidioso.
Io non ti penso, lo giuro.
Io non ti penso, ma dappertutto c'è sempre qualcosa che - chissà perché - ti riporta alla mia mente.
Io non ti penso. Io ti “sovrappenso”.
(Nicole)
Io voglio vedere il mondo con te
vorrei portarti lontano dalle tue paranoie, poter renderti più forte, come vorrei afferrarti per il collo e mordere ogni punto del tuo corpo
Smettila di essere cosi incantevole
che poi mi perdo
e non riesco a finire i discorsi
Ti farei entrare nella mia testa per farti guardare dai miei occhi e credimi che scoppierebbe il cuore anche a te come scoppia a me ogni volta che ti guardo.
Se tu avessi un milione di dubbi
Ti darei un milione di motivi per non averne
Conoscere qualcuno di nuovo che riesce a toglierti le vecchie cose di dosso.
Z.o.e
Se non sei tu
a toccarmi
come se fossi
un'opera preziosa
di nessun altro
vorrei sentire il tocco
per un secondo
o una vita intera.