Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

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@zibaldonedianima
“Inoltre, secondo noi, se una donna ci lascia, ci dev'essere per forza un altro. Perché prima di pensare a dove abbiamo sbagliato, prima di pensare che magari siamo stati noiosi, troppo gelosi, assenti, troppo presenti ecc., pensiamo subito che il male venga da fuori e non da noi.”
— Fabio Volo
Caro te,
tu lo sai che cos’è il Cianometro? Il Cianometro è il primo strumento nato per stabilire tutte le possibili sfumature del cielo. Nel 1789 dei pezzi di carta vennero assemblati in una sorta di anello suddiviso in 53 settori circolari, colorati d’acquarello, sfumati e numerati. Questo strumento di misurazione così poetico si è rivelato molti utile negli anni per capire che l’aria in realtà è senza colore e che la tonalità di azzurro che vediamo dipende dalla quantità di particelle sospese e vapore acqueo nell’atmosfera. Caro te, questa è la spiegazione scientifica. Che poi io utilizzi il Cianometro per misurarci la tua assenza, quella sì, è un’altra storia. È che per me la tua lontananza somiglia, ogni giorno, ad un cielo diverso. Ci sono mattine che sei il cielo n° 3. Sai, è difficile stare sotto un cielo n° 3. Sembra stia per nevicare ma poi, alla fine, non nevica mai. Quando mi capita di ridere a crepapelle, la nostra distanza diventa il cielo n° 22; quando cerco in te la forza, ti trovo nel cielo n° 50. E non importa quale numero abbia la volta celeste; non ci sono nuvole e non ci sono stelle. Ci sei solo tu. Che sei un blu che fa male agli occhi mentre li riempie.
E dopo aver letto questa meraviglia, buonanotte 😌
Hai attraversato
tutto il mio buio,
illuminandolo di
fatata meraviglia.
Elizabeth
ode to morning sunlight
ig: studylustre
via weheartit
15.08.
as much as i love medical school, i really missed doing nothing all day but reading long novels, plays and essays on art and philosophy and such.
also, i repotted most of my plants yesterday and they look so much happier now 🌱
Prima di dormire
Ogni notte Prima di dormire Baciami le labbra Gli occhi La fronte Fino ad arrivare A baciarmi I sogni.
(J. Musaj)
vertical landscapes
Unknown
“Your biggest fear is that your worst thoughts about yourself are true”
— random thought I had today
“Arriva un momento, durante il pianto, in cui le lacrime iniziano a scendere da sole. In cui non ti escono nemmeno più i singhiozzi. Le urla. Resta tutto incastrato in gola. E sussulti, sussulti solo. Sussulti violenti, quasi spasmi. Il dolore che cerca di uscire ma non ce la fa, ti muore dentro. E, tra quei sussulti, a volte pensi di morire davvero. A volte quasi ci speri.”
— Un-knownenemy
21 anni fa nasceva una persona, un ragazzo, 21 anni fa nasceva una vita primaverile che sarebbe stata spezzata prematuramente dopo un lungo rigido inverno di sofferenza. Una vita che poteva essere ricca di soddisfazioni, di gioie, di amore. Una vita dilaniata dalla mancanza di rispetto, di empatia, di compassione. È questo il bullismo, una tendenza comportamentale priva di tutto ciò che l’umana natura dovrebbe rappresentare. Il bullismo prende una vita e a piccoli, dolorosissimi, distruttivi passi, la rende un inferno, un’alternativa peggiore della morte stessa.
“Lui la guardava. Lui la vide a un tratto, in un solo istante, in uno solo dei suoi gesti o dei suoi movimenti, tutta la storia del suo corpo e della sua anima. Quella donna lo aveva amato quando ancora lui non contava nulla, era sempre stata pronta a sacrificare tutto per lui .. Era fra tutti gli esseri umani il più vicino a lui… Sperava di essere capace di dare la vita per lei. Sapeva di amarla infinitamente, ma era assente con lo spirito.”
— Il valzer degli addii ~ Milan Kundera (via mividamisangre)
“Che io te lo dico, Amore, te lo dico. Ti ho scritto migliaia di lettere che non leggerai, ti ho dedicato centinaia di canzoni tristi che non ascolterai, ti ho impresso nei milioni di lacrime che sono scese dai miei occhi, nei miliardi di sospiri frustrati che ho esalato durante la tua assenza. Ti dico anche che mentre urlavo in lacrime di odiarti mentivo, perché ti ho sempre amato, ti dico che ogni giorno passato distanti era come essere smembrati, perché io non sono io se non ho te al fianco. Ti dico che, alla fine, non è il primo amore che non dimentichi, ma quello vero, ma che se questi due combaciano allora si tratta di qualcosa di unico e irripetibile, ti dico che tu non passi, che ogni bacio che ci diamo non sarà mai l'ultimo, ti dico che ogni addio sussurrato, ogni vaffanculo urlato non sarà mai una fine definitiva ma sempre una separazione temporanea. Ti dico che, in mezzo a centinaia di persone, anche senza vederti e sentirti percepisco la tua presenza. Ti dico che ti amo, ma non perché me lo dicano il cuore o il cervello, ti dico che ti amo perché la mia anima riconosce la tua e quando ci stringiamo combaciano. Ti dico, non siamo due persone distinte, ma una sola scissa in due corpi e ne il tempo né la distanza potranno scalfire un legame così, ti dico che ad unire noi due c'è il filo rosso del destino, e lo sai, te lo dico, il fato non si può cambiare.”
— Elizabeth