Non capivo perché ma venivo presa da una nostalgia così lancinante che, anche se mi trovavo a casa mia, sentivo che esisteva un posto, da qualche parte, dove dovevo tornare.
Banana Yoshimoto
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@16luglio2013
Non capivo perché ma venivo presa da una nostalgia così lancinante che, anche se mi trovavo a casa mia, sentivo che esisteva un posto, da qualche parte, dove dovevo tornare.
Banana Yoshimoto
lo penso sempre a te,
quando non lo sai
quando non lo so
quando non lo sa nessuno
quando non ci penso a pensarti
io ti sto comunque già pensando
ed è come se una parte di te
fosse rimasta proprio dentro all'aria che respiro
proprio dentro alle mie mani troppo piccole
dentro agli occhi miei fino in fondo
che nessuno la può vedere.
Sei ancora qui, tu non lo sai
e io non lo so
e non lo sa nessuno
ma tu sei ancora qui
e dal momento che te ne sei andato
non sei mai andato via,
ogni tanto mi viene da chiamarti
mi viene da venire a casa tua
come se potessi ancora trovarti.
Dicono che è naturale,
che le cose le scordi piano piano,
e le persone?
Secondo me le persone non le scordi mai.
Allora ho lasciato che il tempo passasse
che le giornate scorressero
e sono stata ingiusta con me stessa
e sono stata ingiusta con tutti gli altri
e lo sono stata con te
perché ho fatto finta
che tu non fossi diventato di punto in bianco
un vuoto dentro
questo enorme buco che mi porto dentro
da sempre.
Faccio bene a chiamarti vuoto?
C'è stato un tempo
in cui non volevo altro che dimenticarti
non volevo vederti dove non c'eri
non volevo sperare di vederti arrivare all'improvviso
perché ci ero drammaticamente abituata
non volevo però non ce la facevo
era una condanna
e io volevo solo e solamente smettere di ricordare,
fare comparire una pagina bianca,
che tu fossi una dannata pagina bianca.
E adesso che ce la sto facendo
io mi sento vuota dentro
ed è tardi ed è notte
e io ti vorrei chiamare.
Ti prego dimmi che mi puoi sentire
dimmi che mi puoi ancora capire
dimmi che se guardo il cielo
e mi bagna una goccia
è una lacrima tua che si perde nei miei capelli.
Quando è notte e non ho sonno penso sempre che le tue mani tra i miei capelli potrebbero bastare a farmi respirare piano
Che se sto male non dovete parlarmi,
non dovete chiedermi cos'ho
non dovete insistere.
Che se sto male,
o mi abbracciate in silenzio
o mi lasciate in pace.
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Mi sembrava impossibile riuscire a non tenerti più per mano, poi mi ci sono abituata. Ma mi fa ancora male, a volte, girarmi per cercarti e non trovarti.
In mezzo a questo cielo nero
Adesso non ti trovo più
-Briga
“Io ci provo a trattenermi davanti agli altri, ma la voglia di piangere è così forte che spesso fallisco. E quando invece vorrei buttare fuori le lacrime non ci riesco, così scoppio dentro che è ancora peggio.”
— - moriresilenziosamente
“Scusami per gli attacchi di panico quando tutto intorno a noi sembrava tranquillo, scusami perché a volte non riuscivo a respirare nonostante il fatto che tu mi rendessi immensamente felice.”
— Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, Susanna Casciani
Mi sembrava impossibile riuscire a non tenerti più per mano, poi mi ci sono abituata. Ma mi fa ancora male, a volte, girarmi per cercarti e non trovarti.
“E ci sono quelle sere in cui te lo concedi, te lo concedi di crollare. Almeno per una sera, di lasciarti andare al freddo che hai dentro e sprofondare nell'oblio. Non sei debole, solo stanca. Domani riprenderai a lottare, sarai la ragazza forte di sempre, l'ancora di tutti. Per quella sera però te lo concedi, crolli e stai a terra, inerme.”
—
Io li proteggo ancora i ricordi che ho di te, io ti proteggo ancora e non importa cosa fai tu, io ti penso sempre.
—Susanna Casciani
A volte mi manchi. A volte la tua mancanza fa così male che devo chiudere gli occhi per non scoppiare a piangere. A volte devo fingere che non sia così, per non crollare.
(via @bealone)
A volte avrei bisogno di qualcuno che mi abbracciasse forte e, che mi lasciasse piangere fino all’ultima lacrima senza chiedermi il perché.
Come faccio
a dirlo al mio cuore
che non torni più?
shewalksinthefire