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@itsmyecho
Un po’ ti penso ancora
con l'anima che arde
e il cuore in gola.
I ricordi sono arte
dipinti astratti in successione
che qualche volta regalano sorrisi
altre lacrime di commozione.
@isognimaivissuti
10/07/2018
ma perché ci fanno innamorare e poi dobbiamo sopprimere tutto quello che proviamo dentro di noi e aspettare,sempre cazzo.
Sono brava a fare molte cose: piangere senza un motivo, affezionarmi a persone che fingono interesse, affezionarmi in generale, sempre troppo in fretta, ridere in situazioni non opportune, sentirmi sempre a disagio, fare cazzate inutili che non hanno senso, aspettare che lui mi scriva perché “eccheccazzo stavolta mi cerca lui” (poi gli scrivo io ovviamente), agire d'istinto, rimanerci male quando la gente mi illude, quando vengo ignorata, non compresa.
Forse sono stata ‘un'altra’ per troppo tempo. Limitarsi. Trattenersi. Non fa per me. Ho bisogno di esprimermi liberamente. Dire ciò che ho dentro. Ciò che sento. Lasciare il cuore libero di fare le sue cazzate mandando a quel paese la testa, che noiosamente ripete i suoi no. Essere la donna che sono sempre stata e non una bambolina consenziente. Ridere. Urlare. Piangere. Parlare. Scherzare. Giocare. Io. Così come sono.
Pentesilea
Mi vedi? Sono quella ragazza nell'angolo della classe, proprio quella coi capelli davanti al volto, acquattata sul banco. Sono quella che siede sola sul tram, con le cuffie nelle orecchie e gli occhi che vagano fuori dal finestrino, alla ricerca di qualcosa che non esiste. Se mi farai una battuta, riderò anche se non la capirò. Quando ti sveglierai la mattina e mi vedrai, ti sorriderò e ti stringerò in un abbraccio, lo stesso con qui ti saluterò quando suonerà la campanella della fine delle lezioni. Avrò sempre i capelli pettinati, le scarpe allacciate e i vestiti stirati. Se mi darai una bella notizia, sarò felice per te. Se mi darai una cattiva notizia, piangerò con te. Se qualcosa andrà storto, rimarrò accanto a te e ti aiuterò a risolvere il problema. Se non risponderai ai miei messaggi, non mi offenderò mai. Capirei. Ti sembrerò una brava ragazza. Ti sembrerò una di quelle persone sempre ottimiste, che non temono niente e nessuno. Ti sembrerò una buona amica con cui parlare del più e del meno. A cui raccontare i tuoi dubbi, i tuoi problemi, perché ascolterò sempre. E sarò felice di me, perché ti darò l'impressione che desideri. In realtà…. non sono affatto così. Ma non ti devi preoccupare. Saprò nascondere i miei malumori e asciugherò sempre da sola le mie lacrime. Non ti dirò mai tutti i casini che ho in testa; non voglio che ti preoccupi. Sarai all'oscuro delle mie paure e dei miei incubi. Combatterò da sola le mie battaglie. Cercherò di leggere un libro per riempire quel vuoto che ho nel petto, anche se sarà inutile. E proverò a cambiare musica per alleviare quella tristezza che aleggia nella mia anima. Ma se, per caso, un giorno vedrai i miei polsi tremare e i miei occhi arrossire, ti prego, stringimi le mani e portami a vedere un tramonto, per ricordarmi che anche le fini possono essere spettacolari. E non lasciarmi sola quella notte, perché anche se tengo le finestre spalancate, il silenzio non esce da camera mia, anzi, s'infiltra nella mia testa e inizia a farmi impazzire. Perciò rimani con me, fammi vedere le stelle, la luna, ripetendomi che c'è molto dopo ogni fine. Un intero universo. E quando ci sarà l'alba, tu mi avrai salvato, perché proprio come come il sole regala alla terra un nuovo giorno, tu mi avrai regalato un nuovo inizio. -Alessia Alpi Volevoimparareavolare on Tumblr
Scritta da me. (via volevoimparareavolare)
Sono una persona estremamente insicura, non mi piace mai quello che faccio, ma credo sempre che sia troppo poco, perché mi sento troppo poco. Questo mi porta ad essere fredda e a restare sola. Mi chiudo in me stessa e penso, penso fino a farmi male. Per quanto cerchi di non interessarmi del giudizio altrui, questo mi influenza fin troppo e mi sento giudicata anche solo quando chiedo un cappuccino al bar, nonostante mi ripeta che non vale niente. Sono molto timida, alcuni lo scambiano per mancanza di interesse o freddezza, ma non é cosí. Ho un problema ad esprimermi, non riesco a dire quello che penso o provo a voce alta e anche questo mi distrugge. Quante volte avrei voluto correre tra le braccia di qualcuno e dire tutto quello che mi passava per la testa. Non mi lascio andare, penso troppo e prendo troppo poche iniziative. Mi sento come se il mondo si aspettasse qualcosa da me, ma non ne fossi all'altezza. Ho paura del futuro. Ho paura di fare scelte sbagliate, tanto che a volte ci metto una vita a scegliere, anche solo il gusto del gelato. Passo da momenti di eccessiva riflessione ad altri di folle, definitiva impulsività. Anche quando le persone dicono di tenere a me, per me é impensabile, non riesco a crederci fino in fondo, come se fosse impossibile pensare ad una come me. Non credo che un mio messaggio cambierebbe l'umore a qualcuno, mai. Ho sempre paura di disturbare, di sbagliare. Mi blocco anche quando vorrei fare nuove amicizie, esperienze. Penso troppo alle conseguenze e rimango ferma dove sono, senza rischiare, anche se a volte lo vorrei tanto. Rileggo mille volte quello che scrivo prima di inviarlo (come adesso). Mi sento fuori posto, inadeguata, non mi vado mai bene. A volte mi sento misantropa ai massimi livelli, non sopporto nessuno, ma avrei tremendamente bisogno di sentirmi meno sola. Quante cose sarebbero diverse se non fossi cosí paralizzata, ma lo sono spesso. Non so mai cosa rispondere quando mi chiedono se ho un libro, una canzone, un film preferito. Penso sempre che ci sia qualcosa di sbagliato in me, dentro e fuori. Dicono: “É l'adolescenza”, ma quanto dura questa adolescenza? Ho bisogno di novità, di qualcosa che renda le mie giornate diverse, meno monotone, ma mi sveglio la mattina e non ho niente da aspettare, che mi dia un motivo per alzarmi dal letto. Ed é colpa mia. Io, che non ho niente di speciale, se non il superpotere di fare confusione. Vorrei fregarmene di tutto e a volte ci riesco. Altre volte meno. Vorrei sciogliermi, uscire dalle regole che mi autoimpongo anche senza criterio e liberarmi da me stessa.
quattro-ottobre (via quattro-ottobre)
Sai
ogni tanto
ripenso a te,
a come stai,
a come non stai,
a come vorrei farti stare,
a cosa fai
e a cosa non abbiamo fatto,
alla musica che ascoltavi
e cosa ascoltavamo insieme,
a quella che ascolti adesso
e che io non posso sentire,
e posso solo sperare
che l'ascolti perché ti fa pensare a me,
alle mie battutte stupide
e alle mie scenate squallide,
ai libri che hai letto
e che non ho letto mai,
che però sto rimediando
scrivendo su di noi,
chissà i posti che frequenti
se son sempre gli stessi
o se non li frequenti più
perché ti ricordano me,
se indossi quel maglione
che dimenticasti a casa mia
e se ti chiedi lo stesso della felpa tua,
se rileggi ancora le frasi che ti dedicavo
che non l'hai mai saputo
ma le scrivevo io
e oggi non sai ancora
che io scrivo di te,
ma infondo cosa importa,
quando si chiude una porta
si apre un portone, no?
Ma io mentre la chiudevi quella porta
c'ho lasciato in mezzo il cuore
ed è rimasta socchiusa
per poter continuare
a sbirciare nella tua vita,
per rubarti i sorrisi che fai
senza nemmeno accorgertene,
per illudermi che
sia un mio ricordo a crearli.
Caro Amore, Abbiamo fallito. Io ho fallito. Non dirmi di star calma, come potrei star calma sapendo che il mio Sogno , si è frantumato in tanti piccoli ricordi, dispersi in un’altra dimensione, Ormai irrecuperabili. I “Nostri” Sogni Navigano in un universo a noi sconosciuto. Sono Li, e illuminano il nostro passato. La loro forza fa si che brillino di luce propria. “Se una farfalla inizia a sbattere le ali, in un momento preciso e in un luogo preciso può provocare un ciclone anche a migliaia di Km di distanza” disse Hannah Baker. In questo preciso momento il nostro TUTTO ora è il NIENTE. E’ il vuoto che tracina con se tutto ciò che è vita, creando quel noto “spazio temporale” in grado di sovrapporre il Passato , un passato ormai distrutto, dimenticato con un Futuro irrealizzabile. realizzando un presente Eterno, un presente che non scopriremo mai, depositato nel nostro Vuoto. Trascina con se l’anima, ogni sentimento esistente, ogni sostanza indistruttibile. E’ il buco nero, Tutti lo temono, ma Nessuno è mai stato in grado di avvicinarsi . Nessuno è a conoscenza di dove finiscano gli oggetti risucchiati. Il Buco Nero è il nostro Tutto ed il nostro Niente, le parole mai dette, i pensieri non condivisi ed è tutto ciò che capita ed è capitato. Ognuno di noi si è mai chiesto dove finisca tutto ciò, tralasciando che Li Niente Finisce. Il Nostro Sogno esiste . Solo non è visibile ai nostri occhi. Si dice che “tutto finisce” , Ma il nostro Tutto non finirà mai. L’amore muterà con il tempo , ma il nostro amore rimarrà Li per sempre.
“Una leggenda cinese è riuscita ad spiegare in una maniera molto convincente perchè la fede si trova nel quarto dito:
- I pollice rappresentano i genitori.
- L’indice rappresentano i fratelli, sorelle e amici.
- Il dito medio rappresenta te stesso.
- L’anulare (quarto dito) rappresenta il tuo coniuge.
- Il mignolo rappresenta i tuoi figli.”
“Ora unisci le tue mani, palmo contro palmo, poi unisci un dito medio all’altro facendo in maniera che essi puntino verso te, come nell’immagine… Ora tenta separare in maniera parallela i tuoi pollici (genitori) noterai che si separano perchè i tuoi genitori non sono destinati a vivere con te sino alla tua morte, unisca le dita nuovamente. Ora faccia lo stesso con gli indicatori (fratelli, sorelle e amici) anche essi si separano perchè loro se ne vanno ognuno alla ricerca del suo destino, unisci nuovamente le dita. Ora tenta separare i mignoli (figli) anch’essi si separano perchè i figli crescono e quando possono farcela da soli se ne vanno, unisci nuovamente le dita. Finalmente prova a separare le dita anulare (coniuge) e ti sorprenderai quando non riuscirai assolutamente separale. Questo è dovuto al fato che una coppia è destinata a stare assieme sino a l’ultimo giorno della loro vita, ed è per questo che la fede si usa nel quarto dito” <3
tutti mi dicono la stessa cosa “devi andare avanti”, “ti ha fatta star male, non ti merita”. Ed è vero, ma come fai a spiegare che lui è un chiodo fisso per te?
Lui mi ha usata. Lui mi ha usata pur sapendo che io non faccio certe cose con tutti. Lui mi ha usata pur sapendo che non sono una troia. Lui mi ha usata ieri sera sapendo e approfittandosi del fatto che io davvero tenga a lui. Non gli importa e non gli é mai importato di me. Lui mi ha Solo usata.
Me (ariannamusicismycure)
Ad un certo punto cominci a star male. Senti un acuto dolore del petto quando ti svegli, come se avessi fatto un errore a svegliarti. Vedi tristezza ovunque, nei film, nelle parole delle persone. Qualsiasi gesto o parola può ferirti. Diventi come uno dei vampiri di The Vampire Diaries, tutto è amplificato, soprattutto la sofferenza. Ma non c'è un tasto per spegnere i sentimenti. Non ricordi neanche più perché stai male, diventi denso di negatività. Vuoi semplicemente andartene. E non importa dove. Basta che smetti di esistere.
Ragazzo-Fenice (via ragazzo-fenice)
Ma perché, per una volta soltanto, le cose non possono andare bene?
va sempre tutto male (via thealternativegirlworld)