L’altra sera chiacchieravo con un’amica di uno dei miei gruppi di compagni del liceo, che di tanto in tanto esce con noi nonostante sia parecchio più giovane.
Mi confidava i soliti problemi attraverso cui siamo passati tutti almeno in tutta la fascia 14-19 (ma direi che per la maggior parte di noi l’adolescenza si è protratta ben oltre): i piccoli drammi sentimentali, le insicurezze, i sensi di colpa.
In quei problemi, in quelle insicurezze, mi riconoscevo. E così ci ho riflettuto un po’ e le ho dato un consiglio, che è poi un po’ quello che cerco di seguire io da quando fingo di essere un adulto:
E quando dico “rispettati”, non faccio riferimento a quelle idee di rispetto bigotte e retrìve che provano a inculcarci società, famiglia, religione o non so chi altri.
Parlo di un rispetto vero, profondo. Il mio corpo non è un tempio. Il mio corpo è casa mia e ci invito chi cazzo pare a me. Un rispetto del genere si può declinare in tanti modi. A me ne sono venuti in mente quattro:
1) Non accontentarti solo perché pensi di non poter avere di meglio.
Prenditi ciò che davvero desideri o niente. Se ti accontenti di qualcosa che puoi raggiungere con sforzo minore, non saprai mai come sarebbe andata se avessi messo tutto il tuo impegno in ciò che volevi davvero.
2) Non fare le cose solo per piacere agli altri.
Piacere agli altri è bello e non è un peccato mortale. Fare qualcosa “anche” per piacere agli altri non è un male, ma se ti accorgi che non ti piace o non ti fa stare bene, smetti subito.
3) Rispettati e gli altri ti rispetteranno. E se non lo faranno, eliminali.
Chi non ti rispetta, non ti merita. (e vale anche per te stess*…).
4) Mettiti sempre in discussione, ma non annullarti mai.
Un personaggio di Jean Renoir una volta disse: “Il dramma della vita è che tutti hanno le loro ragioni”. Ma il mondo è bello anche per questo. Perché ognuno porta con sé la sua piccola dose di ragione. E per questo si merita di custodirla e di custodire se stesso.
Non svilirti per nessuno. Non svilire nessuno. Così nessuno ti sarà superiore, da poterti annullare; nessuno ti sarà inferiore, da temere di essere annullato.
Poniti sempre sullo stesso piano dei re e degli schiavi.
Forse sono solo una valigia piena di minchiate e banalità, però in fin dei conti ho pensato che se anche solo riuscissi ad applicare tutte e quattro queste regole a ogni giorno della mia vita, sarebbe una vita migliore.
E allora forse per quest’anno ce l’ho davvero una lista di buoni propositi.
(anche voi ne avete qualcuno?)