Dunque, mi andava di ragionare su The Last of Us Parte 2: non tanto del gioco in sé, quanto del potentissimo lato narrativo che lo caratterizza. E sì, ci saranno spoiler. Ringrazio Miguel Co (@migzy_co ), artista delle bellissime fan art di questo post che mi ha lasciato pubblicare i suoi lavori, ma devo essere il più conciso possibile perché da dire c’è tanto e i limiti di Instagram non me lo permettono. Quella di Ellie non è solo una storia forte, con un profondo messaggio legato alla vendetta e alla violenza e ciò che può derivare dall’uso sconsiderato di esse, ma un intimo racconto sul rapporto tra le persone (senza distinzioni tra generi, orientamenti o nazionalità) costrette a sopportare il peso delle scelte che altri hanno compiuto al loro posto: Joel in primo piano, Abby in secondo. Potremmo parlare proprio dello sviluppo del villain che in questo gioco, a parer mio, non esiste davvero: poiché il gioco ci mette proprio nei panni della tanto odiata Abby e ci mostra come anch’essa abbia le sue ragioni e compia un percorso di crescita e redenzione, che culmina nel non del tutto prevedibile atto di pietà verso Ellie proprio prima di ucciderla. Ed è, a parer mio, una meravigliosa metafora della realtà dei fatti: il sottile margine tra giusto e sbagliato viene meno in questa spettacolare trasposizione ludica di una storia che mostra come la violenza, mai davvero giustificata, non porti altro che violenza. In una storia che parla di emozioni, non è banale o assodato tenere in conto i sentimenti come la rabbia e il dolore che scaturiscono dalla perdita della persona più cara. È successo ad Ellie così come ad Abby, e sarebbe successo ad altri ancora come un circolo vizioso che non ha fine. Ed è il messaggio che si comprende nell’ultimo quarto d’ora di gioco, poco prima di strangolare una Abby ormai stremata dagli eventi di una storia brutale e senza filtri: da quella violenza incontrollata se esce fuori solo con l’estremo atto del perdono, mai scontato in un mondo privo di leggi o morale che mette a dura prova i caratteri più forti e saldi, incarnati nella ragazza più resiliente e coraggiosa dell’attuale panorama videoludico: Ellie. https://www.instagram.com/p/CDd6Q6LhxA4/?igshid=vhikg9d3caq5