Le prime pillole di filosofia dell'anno

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we're not kids anymore.
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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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Cosimo Galluzzi
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"I'm Dorothy Gale from Kansas"

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@alecucciolo
Le prime pillole di filosofia dell'anno
“Affinché qualcosa arrivi è necessario che qualcosa finisca. Non bisogna avere paura della fine perché ogni fine è un nuovo inizio.” 🍀
“ Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo là dove non c’era più.”
Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera
Quello sguardo casuale fu l'origine di un cataclisma d'amore che mezzo secolo dopo non era ancora terminato.
L'amore ai tempi del colera (via stelleamezzogiorno)
Proverai la tremenda ansia di non essere abbastanza. L’amore ci rende fragili.
Gabriel Garcia Marquez (via maledettadaunabenedizione)
Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l'avrai mai.
Gabriel García Márquez, L'amore ai tempi del colera (via lelettere)
È in questo silenzio di circuiti che ti sto parlando. So bene che, quando finalmente le nostre voci riusciranno a incontrarsi sul filo, ci diremo delle frasi generiche e monche; non è per dirti qualcosa che ti sto chiamando, né perché creda che tu abbia da dirmi qualcosa. Ci telefoniamo solo perché nel chiamarci a lunga distanza, in questo cercarci a tentoni attraverso cavi di rame sepolti, relais ingarbugliati, vorticare di spazzole di selettori intasati, in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno di un’eco, si perpetua il primo richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti si è aperta sotto i piedi di una coppia di esseri umani.
Italo Calvino
L'amavo, insomma. Ed ero infelice. Ma come lei avrebbe mai potuto capire questa mia infelicità? Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere.
La nuvola di smog - Italo Calvino (via ermione13)
A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo. Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro. Verresti?
Italo Calvino, Gli amori difficili. (via tripps42)
Si sa com'è quando ci si stacca da un ambiente in cui s'è vissuto a lungo: a tornarci a lunghi intervalli ci si trova spaesati, sembra che quei marciapiedi, quegli amici, quei discorsi di caffè o sono tutto o non possono essere più niente, o li si segue giorno per giorno oppure non si riesce più a entrarci, e il pensiero di rifarsi vivo dopo troppo tempo dà come un rimorso, e lo si scaccia. Così a poco a poco Amilcare non aveva più cercato le occasioni per tornare a V., poi se le occasioni ci potevan esser le aveva lasciate cadere, e alla fine le aveva addirittura evitate.
Italo Calvino - Gli amori difficili, l'avventura di un miope (via dallamiafinestrasullaluna)
“M’accorgo che correndo verso Y ciò che più desidero non è trovare Y al termine della mia corsa: voglio che sia Y a correre verso di me, è questa la risposta di cui ho bisogno, cioè ho bisogno che lei sappia che io sto correndo verso di lei ma nello stesso tempo ho bisogno di sapere che lei sta correndo verso di me.” - Italo Calvino, da “Gli amori difficili”.
Esiste una parola in lingua tedesca che è semanticamente intraducibile in italiano: Zweisamkeit.
È quello stato paradisiaco in cui due anime si ritrovano, formando un alone di solitudine fra loro, isolandosi dal mondo e bastando a se stesse.
E io lo provai.
Eliana M.
… si credeva capace di rinunciare a lui, addirittura di non rivederlo mai più, a patto di saperlo felice. Ma per quel che la riguardava, era decisissima a non appartenere mai a nessun altro.
Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive, 1809. Parte seconda - cap. IX (via somehow---here)
Un cuore che cerca sente bene che qualcosa gli manca; ma un cuore che ha perduto sa di cosa è stato privato.
Goethe
3 settembre
A volte non capisco come sia possibile che un altro la ami, come possa essergli concesso di amarla, quando io l'amo così esclusivamente, così intensamente, così totalmente, e non conosco e non so e non ho altro che lei!
Goethe - I dolori del giovane Werther
Perle di saggezza #instabook