Spesso quando si parla di qualcosa che va in mille pezzi si usa come metafora il vaso.
Queste giornate di festa le ho trascorse alle prese con un puzzle da mille pezzi; mi ero appassionata così tanto da arrivare a stare sveglia quasi tutta la notte per più giorni, ed ero quasi arrivata alla fine. Finché una sera, mentre sistemavo il tavolo su cui era appoggiato, accidentalmente è caduto per terra e si è distrutto.
In quel momento avrei voluto urlare… ho pensato che non sarei riuscita a trovare la voglia di rifare tutto da capo.
Nel frattempo però cominciavo a raccogliere i pezzi, cercavo di mantenere insieme quelli vicini. Alla fine già dopo qualche ora ero riuscita a ri-assemblare tutto.
Ho capito come quei pensieri di sconforto fossero infondati, e con ammirazione ho notato anche un’altra cosa: era tornato esattamente come prima.
Se aggiusti un vaso distrutto restano le crepe… ma un puzzle, è fatto per essere ricostruito. Noi siamo più come dei puzzle che come dei vasi, fermi, statici. Noi pezzo dopo pezzo costruiamo la nostra vita. E se a volte, a causa anche solo di una piccolissima distrazione, tutto crolla, se finiamo in mille pezzi, possiamo risanarci.
Perché siamo fatti per essere ricostruiti.