Il corno blu
How i met your mother

@theartofmadeline

#extradirty

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dirt enthusiast
hello vonnie
he wasn't even looking at me and he found me
AnasAbdin

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Sweet Seals For You, Always
cherry valley forever

Origami Around
Claire Keane
almost home
No title available

❣ Chile in a Photography ❣

Product Placement
Keni
I'd rather be in outer space 🛸
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
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@alixila89
Il corno blu
How i met your mother
Rabbia repressa
Sento la mia rabbia repressa che fa a cazzotti con il mio stomaco. Vorrebbe uscire e irrefrenabilmente spaccare tutto. Avete presente quando avete i crampi dalla fame e lo stomaco borbotta? In questo momento sento lo stesso rumore, dovuto però ad un insieme di parole furiose. Vorrebbero uscire e mangiare chiunque mi stia vicino in quel momento. Intanto stanno li e rimbombano con fragore. Sento dolore fisico e irrequieta me ne esco dalla stanza. È inutile, devo abbandonare l'idea di farle uscire. Non voglio passare dalla parte del torto e richiudo a fatica le mie parole a chiave nello stomaco. Rimarranno li per ora. Forse per sempre. Chissà. Io vado avanti.
Devo dirlo a qualcuno
Brutta stronza di collega di lavoro assenteista e che non fa mai un cazzo e si becca pure la promozione immotivatamente. Non ti auguro una dissenteria perché staresti a casa in malattia per la millesima volta, ti auguro invece di trovare un compagno che perde tutti i soldi al gioco e si tromba pure la tua vicina di casa. Fanculo al lavoro
L'amore è tutto
L'amore è gioia. L'amore è dolore. L'amore è molto, a volte poco e tante altre volte tutto, ma non è mai niente. È in quel momento che non è più amore.
La massa
Certe volte siamo sommersi da gente stupida, ci sentiamo soli e quindi per far parte della massa facciamo gli stupidi anche noi. Fare gli stupidi è peggio di esserlo davvero. Miglioriamo le cose. Partiamo da noi.
Stupidità
Mi chiedo come certe persone possano essere così stupide. Sono miei superiori. Qualcosa non torna.
Vedo i colori
Sono seduta su una panchina alla fermata dell’autobus, attendo.
Un vento forte scuote violentemente i rami dell’albero di fronte. Le foglie verdi si muovono in modo ritmato, a tempo di musica; è una poesia.
In quel momento mi accorgo dei colori delle venature delle foglie, del tronco, dell’orizzonte; i colori si mescolano e torno a quando ero piccola, il colore delle caramelle del mio nonno, verde intenso. Ed è la prima volta che mi fermo a pensare a quanto sono belli i colori che ci circondano.
Io posso vederli.
Sogno
Ogni tanto faccio un sogno,
è ad occhi aperti.
Sogno una casa con la stacionata bianca,
un giardino ben curato con un salice piangente,
io sono su un’amaca e gli accarezzo la testa.
Lo sfioro dolcemente sulla guancia e vedo un sorriso apparire sull’angolo della bocca.
Siamo felici.
Poi mi sveglio.
Lui è sempre lui ed io sono sempre io, non ci sono staccionate, nè amache e sorrisi, solo la fatica di volere stare assieme in un mondo che allontana con forza le persone.
Resto
Sono ancora qui,
non so perchè.
Ogni tanto penso di andarmene,
alzarmi,
fuggire lontano.
Qualcosa mi trattiene.
Forse sei tu,
sono io,
la paura di non farcela,
vorrei essere qualcun altro.
Per ora,
resto.
Everything you love is here
Mi presento: sono un cavolo
Sono la tipica ragazza, innamorata, con speranze, obiettivi e sogni. Sono esattamente la persona che vorrei essere ora. Non pensate che sia sempre stato così, la mia vita prima era completamente diversa e non so se vado particolarmente fiera del mio passato.
Da quando ero piccola ho sempre avuto la voglia di primeggiare di essere la più brava di tutte e la migliore nello sport e negli studi, non so esattamente perchè, forse mi sentivo poco considerata dalla mia famiglia e cercavo in tutti i modi di trovare un modo per stare al centro dell'attenzione (scusate la devo smettere di psicologizzare il mio comportamento). Comunque devo dire che la cosa ha funzionato, nello sport ero sempre in prima posizione e nella scuola la cosiddetta prima della classe. No tranquilli non sono quella con la gobba, gli occhialetti, i baffetti e le scarpe da Frankenstein, anzi, sono considerata davvero una bella ragazza, magra, alta, capelli mossi da selvaggia e quell'aria da "vorresti avermi ma non puoi". Eppure ho sempre faticato a trovare sia amici che il vero amore (quest ultimo finalmente l'ho trovato).
Sono stata brava sempre in tutto ma non di certo nel trovare amicizie. "Ma perchè diamine non esistono dei manuali su come trovare una vera amica". Quando ero piccola ho fatto fatica da morire a farmi delle amiche, si, perchè avrò tutti i pregi di sto mondo, ma non sono esattamente una ragazza sveglia lo ammetto. Anzi sono tontolona, credulona e ingenua, quella che si fa sempre abbindolare dagli altri. Alle medie c'era Alessandra (ancora mi chiedo perchè le ho dato corda), era la ragazzaccia della classe, quella pluribocciata, fumatrice ed indipendente. Forse mi attrae chi non riesco ad essere, non riesco ad andare fuori dai miei schemi e non riesco a infrangere le regole. Sta di fatto che per molto tempo sono uscita con lei ed il suo gruppo di amici (peggio di lei di sicuro) e per poco a causa loro non sono finita in ospedale (meglio lasciar stare). Non è finita qui, c'è stata Helen, vi dico solo che ha 26 anni ed è al terzo figlio (ok non è una cosa brutta avere dei figli, ma Helen....). L'uomo della sua vita? un deficiente che ci provava continuamente con me e che è più dentro dal carcere che fuori. Dopo queste due amiche non amiche, ho deciso di cambiare rotta, forse il tipo "ragazzaccia" non faceva per me e quindi ho conosciuto Carlotta. Lei era la ragazza cosiddetta VIP che tutti in città conoscevano, figlia di un politico e quindi i soldi non le mancavano di certo. Il problema di questo rapporto? Semplice per lei ed i suoi amici io ero una poveraccia, padre impiegato e madre insegnante non fanno molta figura soprattutto se non ti puoi permettere di farti regalare una polo Ralph Lauren al mese. Non mi trovavo proprio con questo mondo non faceva proprio per me.
Quando avevo perso le speranze ho incontrato Sara alle superiori. Lei era davvero finalmente la mia migliore amica, o almeno pensavo fosse così. Uscivamo, ci divertivamo e ballavamo. Non mi sentivo giudicata, mi sentivo parte della sua vita. Siamo state amiche per tanti anni fino alle superiori fino a quando è comparso un lato di me che non conoscevo: la GELOSIA. Lei aveva un'altra amica con cui usciva oltre a me, prima che ci conoscessimo, la cosa inizialmente mi faceva restare indifferente, ma poi sarà subentrata la mia stupida e solita voglia di primeggiare e tutto è andato a rotoli. Ho cominciato a fare di tutto perchè lei mi dicesse che io ero la sua amica più fidata, che con me poteva raccontare i suoi problemi ecc.. Con di tutto intendo, feste di compleanno a sorpresa, regali sentiti con il cuore, la coprivo con sua madre quando lei usciva con un uomo più grande di lei, ... di tutto davvero. E così è andato per ben quattro anni. Fino a che non ho cominciato a sentire che la cosa era a senso unico. Cioè io facevo tutto per lei ma lei niente per me. Ed un giorno le ho parlato con il cuore e le ho detto tutto questo. La risposta? Testuali parole: <io ho tante amiche non solo te, è come se foste cibo, non è che un giorno mangio cavolo lo devo mangiare a vita per sempre>. Il nostro rapporto è praticamente finito dopo questa frase, ci sono state altre cose riguardanti anche il mio ex ma se avrò voglia (adesso non voglio rivangare) ve ne parlerò. Sono due anni che non ci parliamo più!
Dopo Sara e dopo due anni di sconforto ho provato ad avere altre amicizie e c'è stata Ambra. ma ancora la ferita è fresca e adesso non mi sento pronta a parlarne.
Quindi ecco che mi presento a voi come Alix il cavolo. La ragazza che non riusciva ad avere amiche.