Ho visto di nuovo dal vivo i Neri Per Caso ed è stata un’emozione, come sempre fortissima.
Vuoi perché il viaggio indietro nel tempo parte sempre in automatico; vuoi perché ho provato i primi sentimenti forti sulle note delle loro canzoni o delle loro reinterpretazioni di pietre miliari della musica italiana e internazionale; vuoi perché a cinque anni il loro era uno dei dischi che in casa si ascoltava maggiormente perché mi piacevano sin da subito tantissimo; vuoi perché sono degli artisti incredibili… ancor più bello poi stavolta condividerlo con Annaclara, che ha provato esattamente quello che provo io. Fatto sta che ogni volta è una vera e propria full immersion in emozioni fortissime, un vero e proprio ceffone in piena regola, di quelli che ti vengono dati per ricordarti chi sei, da dove vieni e soprattutto perché hai scelto di intraprendere questo cammino.
Per quel brivido, all’inizio di ogni canzone. Per quel piede che non riesce a stare fermo. Per la voce che non ne vuole sapere di non farsi sentire. Per le mani che non possono fare a meno di applaudire. Per il cuore che non può fare a meno di battere più forte e per il sorriso che mi spunta inevitabilmente in volto.











