todays bird
KIROKAZE
Game of Thrones Daily
Phantogram Three
noise dept.
occasionally subtle
h
cherry valley forever
Monterey Bay Aquarium
Not today Justin
TMBGareOK. The Official They Might Be Giants tumblr
★

Game Changer & Make Some Noise
No title available

pixel skylines
hello vonnie
YOU ARE THE REASON

roma★

❣ Chile in a Photography ❣
I'd rather be in outer space 🛸

seen from Finland
seen from United States
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seen from Germany

seen from Canada
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seen from Russia

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seen from Singapore

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@art-inthe-heart
Mi sento così fottutamente impotente…
“Non fate promesse se non sapete mantenerle. Non dite che restate se poi non sapete restare. Non illudete, essere illusi fa male.”
— -ibattitidelcuore
“E quella frase che mi gira intorno sola nella mia stanza 《Mi piaci si, ma non abbastanza》”
— Federica Marzella
“Se tu ci credi veramente neanche la più grande sfortuna riuscirà a distruggere i tuoi sogni.”
—
“Tesoro, non può tornare chi non c'è mai stato.”
—
Non mi stupiva ciò che provavo per te, ma ciò che non riuscivo a provare per nessun'altro. Nemmeno mei miei confronti provavo tutto quell'affetto. Che se ti avessi perso non mi sarei più ritrovata.
Ti ho amato tanto sai, vorrei che tu lo sapessi magari se avessi fatto più attenzione, avresti capito dallo sguardo attento sempre su di te che calcolava la distanza tra il mio corpo e il tuo, soffrendo ad ogni millimetro.
Jazmin Lóng
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”.
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
“Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E’ un'avventura, ricostruire se stesse.
La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti…
(Diego Cugia, alias Jack Folla)
Amatevi
E ridete
Ridete tanto
Che la vita pesa di meno
Se sorridete di più
Lasciarsi e poi dimenticarsi, lasciarsi e ricordarsi sempre. La sostanziale differenza fra il superfluo e l’essenziale è che il superfluo passa e si cancella, mentre l’essenziale rimane e si ripresenta davanti anche le volte che proviamo a lasciarlo indietro. Perché che il meglio debba sempre arrivare ce lo raccontiamo per evitare la brutta sorpresa di comprendere che il meglio a volte semplicemente, ce lo siamo lasciato scappare, senza mai capire davvero perché.
Dafne fu il primo amore del dio Apollo. Questi si vantò perché aveva compiuto molte azioni gloriose e Cupido, geloso, decise di farlo innamorare della ninfa Dafne. Creò due frecce una con la punta ben acuminata fatta di oro (destinata a infliggere l'amore di Apollo verso Dafne) e l'altra con la punta stondata fatta di ferro (destinata a far respingere l’ amore di Apollo verso Dafne). Giunse allora il momento in cui Apollo, si dichiarò a Dafne, ma fu respinto. Il dio si mise all'inseguimento della fanciulla che era corsa via spaventata, e stava quasi per raggiungerla quando Dafne, invocato l'aiuto di Gea o del padre si trasformò in un albero di alloro. Un torpore pesante afferrò le sue membra, una corteccia sottile gli si chiuse sul petto, i capelli si trasformarono in foglie, le braccia in rami, i piedi in un attimo furono bloccati e velocemente mutati in radici, il suo volto si perse. Solo la sua bellezza splendente fu lasciata inalterata. Da allora fu l'albero preferito di Apollo, che ne porta i rami come una corona. (FOTO APOLLO E DAFNE - GIAN LORENZO BERNINI 1622-1625)
Stéphane Mallarmé scrisse: Claude Monet ama l’acqua, e ha il dono di rappresentarne la mobilità e la trasparenza, acqua di mare o di fiume, grigia e monotona, o del colore del cielo.
“Vorrei piovesse per sempre, no vorrei ci fossi tu pure se il sole splende. Parlarti di me qui non serve a niente, mi vesto di fretta ed ho le finestre aperte, tu ti ricordi che esisto solo il 31/7.”
— Mecna
“E alla fine, siamo solo umani, ubriachi dell'idea che l'amore, solo l'amore, possa guarire il nostro tormento.”
— F. Scott Fitzgerald, The Great Gatsby. (via no-one-tells-me-who-i-love)
esattamente.
(via ink-pleasure)
“Lo so che ti sembra smielato ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: Buttati a capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera! Come trovarlo? Be’, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato non hai mai vissuto.”
— - Ti presento joe black (via peau-claire)