Il mio Ramadan
17/05 – 11/06 2018 - Il mio Ramadan 👳🏽 Il mio post recente sul Ramadan chiaramente implicava che io lo volessi provare a fare e da due giorni a questa parte ho iniziato questa pratica. Dato che è la prima volta, ho deciso di fare un Ramadan un po' modificato e seguirò in questo prossimo mese in questo modo: ⁃ Colazione prima delle 7, di modo da poter godere a pieno di tutta la giornata e di molte più ore di sole ☀️ ⁃ Meditazione formale di almeno 20 minuti post colazione. ⁃ Ho iniziato con i primi due giorni dove ho digiunato rispettivamente fino alle 17:30 e 18:20, mentre da oggi in avanti la cena sarà ammessa solo dalle 18:30, non un minuto prima. ⁃ Anche nell'orario di cena cercherò di essere cauto e di non abbuffarmi. ⁃ Per quanto riguarda le bevande, ho deciso di bere. Per il momento mi sembra stupido disidratare il mio corpo e avere conseguenti mal di testa, e dato che è il mio ultimo mese qui a Zanzibar vorrei almeno godermelo senza troppi disturbi fisici. ⁃ In questo Ramadan vorrei inserire alcuni giorni di completo digiuno, ovvero un digiuno di 24 ore ininterrotte. Terrò duro fino al giorno in cui rientrerò a casa 🏡 Giorno 4, ore 11:30: Già ieri, dopo i primi due giorni, ho iniziato a desiderare di mangiare un paio di ore prima delle 18:30. Oggi sento il buco nello stomaco lo sento ora che sono le 11:30 e mancano ancora 7 ore prima che io possa di nuovo toccare cibo. Sembra lunga la faccenda ma non si molla. Sperimentiamo questa sensazione nuova 😌
Ore 14:07: Il tempo scorre incredibilmente piano :) Ore 18:25: io pronto a mangiare nonostante non siano le 18 e 30, in quanto la pasta era pronta. Ciononostante, dopo una mini preghiera e mentre avevo addentato due fusilli sulla forchetta, l'Imam da il via. Non lo avrei aspettato comunque, ma Dio quanto ho aspettato questo momento oggi. Ho guardato gente mangiare, ho sentito profumi di cibo buonissimi, ma nonostante ciò, ho tenuto duro. Finora la giornata più dura. Ecco la foto del piatto di pasta più desiderato di sempre.
⁃ Giorno 7: Jason: "Wait a minute.....where is your spiritual reward?" Oggi sono stato un po' pigro ed invece di fare colazione entro le 7 ho imbrogliato e ho fatto colazione più tardi finendo alle 7:30. Quando Jason mi ha detto quella frase mi ha fatto pensare. Il mio compenso spirituale lo posso avere veramente solo se sto alle regole, solo se sono disciplinato al 100%. La disciplina è uno dei pilastri del Ramadan quindi oggi pagherò pegno con una cena ritardata non di 30 minuti ma bensì di un'ora. Quindi cenerò alle 19:30 invece che alle 18:30. Il compenso spirituale arriva con la disciplina e l'impegno, non con le scuse e la pigrizia. ⁃ Giorno 9 Questa mattina, dato che sapevo che potevo dormire, ho rotto il patto ed ho dormito fino alle 8. Dato che comunque avevo fame ho pensato già mentre ero nel letto di rompere il patto e fare colazione. Kenn ha preparato un Chapati buonissimo con uova, pomodori, avocado e mozzarella ed abbiamo fatto colazione verso le 8:30. A Kenn ho raccontato come ci si senta in colpa a mangiare quando si stia facendo il Ramadan. La colpa...la colpa è un arma potente che il nostro ego ci fa provare, si innescano i pensieri e non puoi godere a pieno della realtà, incredibile. Forse è questo che ci vuole dire la religione vera, digiunare per ascoltare se stessi, il proprio ego e le proprie pulsioni umane, così le chiamerebbe Freud. Dall'inizio del digiuno giornaliero ho potuto sperimentare diverse cose e capirne altrettante. Questa è una dimostrazione che le religioni siano un messaggio di verità. Peccato che siano state travisate e trasformate in un lavaggio del cervello. ⁃ Giorno 10 Confermo che nei giorni in cui non si è impegnati mentalmente il digiuno risulta più difficile. C'è più tempo per pensare e dato che il pensiero innesca le pulsioni di cibo diventa più dura resistere. L'importante comunque è restare centrati ed ascoltare il proprio corpo e la propria mente. Qui una foto che ho scaricato in un momento di fame acuta, dove mancavano più di 6 ore al momento in cui potevo cmangiare. Ora ne mancano solo 3 dato che sono le 15:21 😊
Come si fa a non sbavare??? ⁃ Giorno 11 Dopo undici giorni di Ramadan Obama mi ha invitato a cenare da Emerson on Hurumzi, dove lui lavora come resident manager. Il posto è davvero meraviglioso ed ho potuto godere di un tramonto allucinante. Per quanto riguarda la cena, ieri ho provato per la prima volta il così chiamato Iftar, ossia la cena che sancisce la rottura giornaliera del digiuno. Davvero non so se le famiglie mangino così tanto anche a casa, però la cena che mi è stata servita era veramente da re 👑. Eccone una foto
10 piatti con carne, pesce, verdure, frutta, dolci e chi più ne ha più ne metta. Stavo male. Prima di andare via il mio stomaco ha addirittura rigettato il tutto ed ho dovuto vomitare 🤢. Credo che dopo 10 giornate di digiuno il mio stomaco si sia come ristretto e non sopporti cibo a valanga. Probabilmente un bene. Che esperienza questo Ramadan. ⁃ Giorno 12 Jason e Mimi hanno avuto la brillante idea di fare un digiuno completo per 2 giorni (28-29 maggio), ovvero 2 giorni senza cibo e solo acqua. Ho deciso di provare a farlo con loro, sarà dura ma aggiornerò il blog su come andrà, magari già stasera. Aggiornamento serale: ho deciso di abbandonare dopo 24 ore. Oggi in classe ero per aria e non capivo nulla di quello che la gente mi dicesse, e dato che domani ho lezione ho preferito fermarmi in anticipo :) ⁃ Giorno 15 Mi domando quale sia lo scopo per il quale mangiamo. Mangiamo per una questione nutrizionale ed energetica oppure per una questione comportamentale compulsiva? Osservando ed osservandomi in questo Ramadan noto che la questione nutrizionale è come se fosse stata dimenticata; ciò significa che mangiamo per una questione abitudinaria ed è proprio da qui che deriva l'alimentazione scorretta e scellerata. Se basassimo la nostra alimentazione sul valore energetico dei cibi, ossia quanto il cibo ci faccia bene o meno, sarebbe tutto più semplice. La scarsa consapevolezza in termini di alimentazione ci porta ad abbuffarci, a mangiare a tutti gli orari, senza regole, senza nessuna considerazione, e ci porta infine a pensare che il cibo non abbia influenza su di noi (altrimenti non mangeremmo in questo modo). Incredibile la mente quello che riesce a fare. #Consapevolezza alimentare








