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Along the old linden alley
Quando non fa niente e invece fa tutto.
Matt Nelson
Eclisse di Sole
Un'incredibile foto scattata dall'equipaggio di Artemis II durante l'eclisse di Sole visibile nel corso del flyby della Luna da parte della capsula Orion.
Un dettaglio importante è che la Luna non è completamente nera nonostante abbia il Sole alle spalle, ma presenta un bagliore a sinistra. La causa è un bellissimo chiaro di Terra che sta illuminando quel lato. Infatti la Terra, che poco prima era spuntata a sinistra della Luna (ma è ora fuori dall'inquadratura), sta illuminando di luce solare riflessa il lato sinistro della Luna.
Questo fenomeno si verifica anche da Terra durante un'eclisse solare, anche se con due cruciali differenze: innanzitutto la luce riflessa dalla Terra riempie l'intero disco lunare, perché non arriva di lato ma frontalmente. Ma soprattutto è meno visibile perché il Sole, seppur sempre alle spalle della Luna, ha le stesse dimensioni apparenti, e quindi illumina molto di più la scena nascondendo così questa luce riflessa. Invece, in questo caso, stanotte la capsula Orion era molto vicina alla Luna e quindi il Sole appariva in proporzione molto più piccolo e la sua luce abbagliava meno.
Il risultato è una foto che regala una tridimensionalità quasi irreale al nostro satellite naturale.
Da notare, infine, che, essendo il Sole nascosto e la Luna perlopiù buia, si è dovuto aumentare la sensibilità della ripresa fotografica, rendendo visibili anche molte stelle.
~ È difficile, a volte, imparare a gestire le emozioni quando si cresce in una famiglia disfunzionale. Si fatica a riconoscerle e spesso le si confonde con qualcos'altro. Così il nostro orgoglio indossa la corazza migliore: non una qualsiasi, non una di cartapesta, ma quella più dura e resistente, capace di reggere a lungo. E per cosa? Per paura di affrontare le nostre vulnerabilità. Per paura di mettersi nelle mani di un altro essere umano, imperfetto e imprevedibile proprio come noi. Ma perché? Per non sembrare "troppo" e per difendere quella parte di noi che è stata già ferita molte volte, e perché quando tiene davvero a qualcuno, sente il terreno mancargli sotto i piedi. Perché mettersi davvero a nudo non significa spogliare due corpi dei loro vestiti. In quel caso stai solo togliendo degli abiti e davanti ai tuoi occhi vedi due corpi. Quando, invece, si riesce a essere fragili l'uno davanti all'altro, nudi ed esposti alle intemperie dell'altro, senza paura di vacillare, di perdere l'equilibrio o di sentire il bisogno di scappare, allora non vedrai più soltanto due corpi, ma due anime che, seppur tremando, si tengono strette.~ 💎
L'ora più bella
" Esiste, o viaggiatore, l’ora più felice della tua vita? Forse ti deluderò ma ti dico che è impossibile trovarla, nei labirinti del tempo umano. Te lo dimostrerò. Se è nel passato, essa non esiste. Poiché non possiamo prevedere se un’ora ancora più bella non possa esserci riservata nel futuro, e anche se viviamo nella sventura e nell’ombra, non possiamo escludere che domani qualche luce la illumini. Inoltre, ricordando il passato, i pensieri si confondono. Può esistere, insieme all’ora vissuta che riteniamo più felice, un’ora nascosta ancora più bella, di cui abbiamo perso il ricordo, e che tornerà improvvisa nella memoria. Non possiamo trovare quest’ora nel presente. Il presente corre veloce, ci sfugge e scorre, toglie ai pensieri ogni distanza. Possiamo dire: questo attimo è felice, ma già si è dileguato, e subito un altro attimo incombe, l’ombra di un patibolo ci appare nel sole. Non possediamo una misura che possa dirci che stiamo vivendo l’ora più felice, il tempo degli orologi è infinitamente più misero del tempo del nostro cuore. Un’altra persona può suggerirci: questa è l’ora più bella della tua vita, ma potrebbe mentire e il fatto stesso che ce lo dica già ci introduce al rimpianto, al pensiero che quest’ora svanirà, che stiamo per perderla. Non possiamo evidentemente trovarla nel nostro futuro. Non possiamo prevedere in modo credibile ogni sventura o fortuna. Sappiamo bene che ogni guerra può finire con la nostra morte o con l’annuncio della pace, ogni malattia prevede una guarigione o altra sofferenza, ogni notte di viaggio ci fa sognare una tempesta o una locanda. Anche nel cuore più ferito c’è sempre la speranza che un’ora felice superi tutte le ore vissute, facendoci dimenticare ogni dolore. Nessuno può trovare quest’ora, e forse per questo gli uomini la collocano fuori della vita, in un paradiso o in un indicibile altrove. Ma questa speranza non può escludere che l’ora più felice ci sia riservata nella vita terrena. E nessuno è mai tornato da uno dei tanti immaginati aldilà, per darci l’annuncio che ha trovato oltre la vita l’ora più felice. Di Gesù noi conosciamo l’ora più terribile, l’ora della croce. Ma nessuno ci ha mai detto quale fu la sua ora più felice. Nessuna religione può svelarci questo segreto, può solo sussurrare la povera speranza dei suoi libri e dei suoi profeti, non può inventare questa ora che non le appartiene. "
Stefano Benni, L'ora più bella, Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano, 2012.
Alcuni cercano per tutta la vita il loro posto nel mondo.
Altri capiscono, troppo tardi, che il mondo stava cercando loro.
Ricordati che quando non c'è lo stesso interesse non è il posto giusto.
Non hai scampo!
Sai che sto arrivando,
come io so che te lo segnala il tuo istinto;
siamo simili e diversi allo stesso momento,
ma la tua paura la sento,
e odora piu' del mio profumo nel vento.
Scritta e ideata da black-wolf-84
Noi matti continuiamo a resistere perché aspettiamo quell'ora piccola in cui finalmente faremo uno di quei respiri che invogliano a scrocchiarsi la schiena coi pugni puntati. Aspettiamo quell'ora lí, che sia una soltanto, quell'ora per un caffè che non ustioni il cardias, quell'ora ventenne anche a cent'anni, noi matti la aspettiamo perché noi matti, quando non speriamo di morire nel giro di un attimo, vogliamo tutti vivere cent'anni.
Da “Lo sbilico”, Alcide Pierantozzi
Non ti sazi mai.
Mi cerchi e mi trovi quando nessuno più ha qualcosa da darti, quando ho finalmente qualcosa per nutrire me stessa tu corri e te la prendi.
Non ti è bastata la mia mia infanzia, né la mia giovinezza vero? Vuoi prenderti tutti i miei giorni e tutti i miei sorrisi. Ti prendi la mia gioia quando finalmente io lotto da sola per ottenerla, ti prendi la mia sicurezza quando finalmente me la impongo come standart di vita, ti prendi le mie parole quando finalmente trovo da sola il coraggio di sbagliare davanti a tutti. Non ti stanchi mai, non ti sazi mai, non sei mai felice e cerchi da mangiare dentro di me anche quando sei troppo stanca per entrare da sola nella mia testa, allora ti riduci a mandare qualcun'altro a prenderti uno spuntino.
O insaziata inadeguatezza, sei una sanguisuga dello spirito, sei il male di cui parlano nei testi sacri, ti chiamerò Shejtan perché sei l'incubo di tutti, ti sfami sempre con i più gioiosi, con i più attenti e premurosi, con quelli che sai benissimo riuscirebbero a cancellare la tua esistenza dalla vita degli altri. Sbagli sempre, mangi un po' male, mangi fortuna che non è tua, cibo che non fa e non è per te, cibo che per quanto provi a rubare rimarrà inchiodato sulla mia tavola imbandita, c'è del marcio tra tutta questa fortuna, ma presto arriverà l'ora per me di alzarmi e di ripulire, lascerò qui sopra solo ciò che tu desideri così tanto e ti farò guardare affamata senza concederti nemmeno un avanzo, sarà la cosa più giusta che riuscirò a fare con le mie forze. Ti sei presa tutto ormai, prenditi finché puoi, altre delle mie persone, delle mie cose, delle mie opportunità, io un giorno quando sarai di nuovo alle mie calcagna pronta a sbranarmi, ti lascerò mordere l'aria.
Io SONO fortunata e il SONO felice e seppure sono inadeguata, ti farò morire di fame.
Ti ho mostrato le mie stagioni perché tu possa camminare nei miei vicoli interiori e portare luce alle mie ombre.
-J.Julis(writes)
Pensare significa oltrepassare.
E. Bloch (Il principio speranza)
A quel "Tu sei speciale" non so mai se crederci. Alla fine ti trattano come tutti gli altri